COPPA ITALIA PRIMAVERA, LA SPAL BATTE IL FROSINONE 5-0

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FROSINONE (3-5-2): Trovato; Giordani (11’ st Maestrelli), Santarpia, Bracaglia; Maugeri (36’ st Potenziani), Selvini (36’ st De Julis), Battisti (22’ st Bruno), Peres, Coccia; Jirillo, Vitalucci (36’ st Orlandi).

A disposizione: Palmisani, Pacetti, Nigro, De Blasio.

Allenatore: Marsella.

SPAL: Galeotti; Alcides (28’ st Iskra), Peda, Raitainen, Yabre; Attys, Colyn (15’ st Teyou), Tunjov, Ellertsson (32’ st Suffer), Campagna (15’ st Pinotti), Cuellar (28’ st Mamas).

A disposizione: Wozniak, Csinger, Borsoi, Simonetta, Fiori, Dell’Aquila, Rigon.

Allenatore: Scurto.

Arbitro: sig. Pashuku di Albano (Roma); assistenti sigg. Pressato e Veronica Vettorel di Latina.

Marcatore: 39’ pt e 16’ st Cuellar, 2’ st Ellertsson, 27’ st Tunjov, 46’ st Pinotti.

Note: partita a porte chiuse; angoli: 2-2; ammoniti: 13’ pt Raitanen, 29’ pt Alcides, 37’ pt Peres, 5’ st Bracaglia, 24’ st Selvini, 44’ st Jirillo; espulso: 44’ st Attys; recuperi: 0’ pt; 3’ st; in tribuna il direttore dell’area Tecnica del Frosinone, Guido Angelozzi e il tecnico Alessandro Nesta.

FERENTINO (FR) – Due rinvii e uno slittamento sul fischio di inizio di 85’ per il ritardo della terna arbitrale dovuto ad un problema alla macchina: alla fine Frosinone-Spal, sedicesimi di finale di Coppa Italia Primavera, si è giocata: vincono gli emiliani 5-0 con pieno merito anche se sul risultato a reti bianche c’è da registrare la prodigiosa parata di Galeotti su una punizione pennellata di Vitalucci. La Spal – che troverà l’Empoli agli ottavi – ha comunque legittimato il successo nell’arco dei 90’ grazie ad una qualità e ad una fisicità superiori. Il Frosinone di Marsella incassa un passivo probabilmente pesante per quanto ha fatto vedere nei primi 45’, può recriminare su un paio di ingenuità sui primi due gol della Spal ma ha avuto il merito di giocarla sempre a viso aperto.

GLI SCHIERAMENTI – Frosinone che ha pareggiato 0-0 nella gara del riesordio in campionato contro il Napoli, si contano ben 7 assenze (D’Agostino, Di Palma, Mattarelli, Morelli, Piacentini, Santi, Schiavella, Vecchi e Vilardi) mentre arriva dalla prima squadra il difensore Giordani comunque già in orbita Primavera. Marsella piazza Santarpia centrale davanti al portiere Trovato, Giordani e Bracaglia sono i bracci corti. In mezzo al campo Battisti è la novità in cabina di regia, con Salvini e Peres mezze ali, Maugeri si prende la catena di destra, Coccia solca quella mancina. In attacco la coppia è Vitalucci-Jirillo, con quest’ultimo che rileva l’ottimo Orlandi che tira il fiato dopo la grande prova – al pari di tutti i compagni – con il Napoli.

Gli emiliani di mister Scurto in campo con il 4-3-3. Davanti al portiere Galeotti, difesa a quattro: da destra a sinistra Alcides, Peda, Raitanen e Yabre. In mezzo al campo il regista è Colyn, il francese Attys (un 2001 di quasi 1.90) e Tunjov gli intermedi. In attacco il terminale centrale è Campagna con Cuellar e Ellertsson punte esterne. Curiosità: ben 14 gli stranieri in casa Spal, una multinazionale.

FISICITA’-SPAL, FROSINONE MANOVRIERO  – E’ subito un Frosinone spavaldo ma il primo tentativo è di Cuellar, colpo di tacco che si impenna alla destra di Trovato e termina a lato. Risponde la squadra di Marsella con break e imbucata di Battisti per Vitalucci, si chiude bene la difesa della Spal. Si giova a viso aperto, lo spallino Colyn se ne va centralmente e serve un tocco intelligente di Peres per frenarne la corsa. Spal pericolosa al 5’, bravissimo Trovato ad deviare un tiro-cross di Cuellar, poi la difesa canarina mura due tentativi di fila degli avanti spallini. Il Frosinone non mostra nessun timore reverenziale, accetta la sfida in tutte le zone del campo anche se il divario fisico in alcuni duelli appare evidente a favore degli ospiti. La Spal spinge con una certa intensità in questo scorcio iniziale, Frosinone ben raccolto sotto la linea della palla e sempre pronto a scattare. Come al 13’ quando Selvini brucia tutti sul tempo e costringe il lungo Raitanen al fallo e ammonizione. Sulla palla l’italo-nipponico Vitalucci, traiettoria insidiosa sulla quale è attenta la difesa emiliana. La partita è bella anche se difettano le conclusioni. L’arbitro riporta anche un po’ di calma sulla panchina della Spal, un po’ troppo frizzante su ogni azione emiliana. Al 17’ tempestivo Trovato a rinviare di piede – alla Garella – un pallone maligno sul quale stava per avventarsi Campagna.

MIRACOLO DI GALEOTTI SU PUNIZIONE DI VITALUCCI, CUELLAR LA SBLOCCA – Attorno al 20’ gran palleggio dei giallazzurri che tengono nella loro metà campo la Spal: oltre 1’ di cambi di gioco e passaggi stretti che mandano fuori tempo gli avversari. Al 22’ Battisti pennella per Jirillo, Raitanen di testa evita guai seri. Spal pericolosa 1’ dopo: ottimo lavoro a fondo campo di Cuellar, tocco ad uscire per Campagna che alza la mira. Da un rinvio di Trovato c’è spazio per Selvini ma mentre davanti Jirillo e Vitalucci fanno in tourbillon, il giallazzurro sbaglia il tocco e Yabre rilancia. Frosinone ancora pericoloso al 29’ Alcides deve commettere fallo per bloccare la dinamicità di Vitalucci. Giallo e punizione per i giallazzurri, pallone sul vertice dell’area grande, botta destinata all’incrocio da parte di Vitalucci e miracolo di Galeotti che evita un gol fatto con un balzo prodigioso. La Spal pericolosa al 34’ col solito Cuellar che prende palla, si accentra e tira, sfera che termina un metro a lato alla sinistra di Trovato. Al 38’ grande intervento di Santarpia su un contropiede spallino ma 1’ dopo la squadra ospite passa: Trovato chiede troppo dai piedi dopo che il tecnico Marsella gli aveva chiesto di non eccedere col fondamentale, break in mezzo al campo degli emiliani, tocco per Cuellar che infila sul primo palo in maniera non irresistibile l’estremo difensore giallazzurro. Ma è un Frosinone indomito, con Vitalucci che fa suonare costantemente l’allarme nella difesa emiliana. A 1’ dal riposo Trovato si riscatta su un colpo di testa di Attys. Non c’è più tempo per altre emozioni, al riposo Spal avanti di un gol.

TRE GOL IN MEZZORA DEGLI EMILIANI – Spal al raddoppio in avvio di ripresa: spinge troppo facilmente da posizione di mezzo destro il francese Attys che conquista un angolo, sul calcio da fermo salta indisturbato Ellertsson che in terzo tempo fa 2-0. E’ sempre Vitalucci che cerca fortuna nell’area emiliana ma la morsa della formazione di Scurto si chiude davanti a Galeotti. Nel Frosinone non fanno difetto orgoglio e intensità, il tecnico Marsella predica attenzione e detta i movimenti su ogni azione, ma sul doppio vantaggio la Spal gioca con maggiore tranquillità. Coccia e Vitalucci imbastiscono un’azione interessante a sinistra ma Jirillo è francobollato dai granatieri spallini. Nel Frosinone problemi per Giordani, all’11’ entra Maestrelli. Tatticamente non cambia nulla. Al 14’ la Spal rischia: Attys sbaglia, Selvini vede Vitalucci e ci deve mettere una pezza Alcides. Al 16’ dopo il doppio cambio della Spal (Pinotti e Teyou per Campagna e Colyn) arriva il 3-0 sottomisura di Cuellar. Partita sotto ghiaccio. Marsella pensa al campionato, dentro Bruno per Battisti al 22’. Magnanimo il direttore di gara al 26’, rigore inesistente concesso per un presunto fallo di Santarpiua su Teyou ma il giallazzurro tocca chiaramente prima la sfera. Ma il signor Pashuku di Albano è irremovibile. Dal dischetto va Tunjov che fa 4-0. Nel finale girandola di cambi anche sul fronte giallazzurro. C’è tempo anche per il rosso ad Attys per un fallo su Maestrelli e il 5-0 di Pinotti. Al triplice fischio finale, il 5-0 sancisce l’esultanza della Spal e anche il rimpianto del Frosinone per il primo tempo giocato alla garibaldina e per le disattenzioni sui primi due gol.

Giovanni Lanzi

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