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ALLA SCOPERTA DELLA LAZIO DI SIMONE INZAGHI

Zero punti in due partite, questo il bottino attuale della Lazio in campionato, numeri sicuramente deficitari, ma meno se si vanno ad analizzare le avversarie dei biancocelesti. Napoli e Juventus, rispettivamente seconda e prima al termine dello scorso campionato, non sono facili ad affrontare, ma soprattutto all’esordio, Immobile e compagni hanno dimostrato di che pasta la squadra sia fatta.

INZAGHI TRIS – Terzo anno sulla panchina biancoceleste, senza però dimenticare le sette partite della stagione 2015/2016, quando Inzaghi subentrò a Pioli. Strano il destino di Simone, passato da ‘rimpiazzo’ di Marcelo Bielsa a vero e proprio idolo della piazza, capace di ottenere risultati incredibili con la sua Lazio, in Europa e in Italia. Una Supercoppa vinta, la semifinale di Europa League sfiorata, così come ad un passo è stata la qualificazione in Champions League. Bel gioco, sfrontatezza e valorizzazione dei singoli, questa la ricetta in casa Lazio, società che può vantare in rosa tanti talenti ‘fatti’ in casa.

SEMPRE SUL SICURO – Milinkovic – Savic su tutti poi Luis Alberto e la rinascita di Ciro Immobile, alla Lazio scoprire è una missione. In estate passata la delusione per l’addio a costo zero di De Vrij, sono arrivati Acerbi e Durmisi in difesa. A centrocampo il colpo con lo svincolato Badelj e l’interessante Berisha dal Red Bull Salisburgo, a chiudere il talento di Joaquin Correa. Squadra completa o quasi, per addetti ai lavori e tifosi manca una punta per dare fiato ad Immobile, non basta Caicedo, che nella scorsa stagione non ha dato l’apporto sperato.

Manuel Pasquini

 

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