ARRIVI, PARTENZE, STRATEGIE, LA CONFERMA DI CITRO. SALVINI FA IL TUTTOCAMPISTA: “QUESTA E’ UNA ROSA DA PROTAGONISTI…”

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FERENTINO – Conferenza stampa congiunta alla Città dello Sport di Ferentino a distanza di appena un giorno dal raduno. Probabilmente un record in fatto di tempestività. Microfoni, telecamere e taccuini sono per il responsabile dell’Area Tecnica, Ernesto Salvini, e per il tecnico Alessandro Nesta. Il secondo allenamento è appena terminato. Si tarda qualche minuto rispetto alla tabella di marcia fissata ma è lo stesso Salvini a spiegarne i motivi. Non prima di aver fatto un brevissimo preambolo.

«Oggi tratterò argomenti di attualità – esordisce il dirigente -. E spero anche di fugarvi ogni dubbio. Voglio anche chiedervi una cortesia: le domande relative al mercato andranno rivolte a me. Ci scusiamo per piccolo ritardo, è dovuto ad una  nostra visita alla struttura dell’Aditerm dove i giocatori, onde evitare sorprese come accaduto in passato, sono stati sottoposti ad uno screen posturale, necessario a valutarne lo stato funzionale generale e dell’apparato muscolo-scheletrico oltre la stessa condizione fisica. Per questo è slittato un po’ tutto nei tempi. Ci tengo in maniera particolare a sottolineare il discorso dell’Aditerm e della Fisioterm: da tante stagioni collaborano con noi ma sono state a lungo nell’ombra, in maniera discreta. Ma vi assicuro che abbiamo qui a due passi da noi un Centro di eccellenza, un vanto per questa provincia. Ci ha messo a disposizione tra i migliori specialisti di fama nazionale ed anche internazionale. Lo ringraziamo per questo. Ed avremo modo di conoscere i particolari di questo rinnovato rapporto attraverso il nostro Ufficio Stampa».

MERCATO & DINTORNI – Salvini entra nel cuore della conferenza stampa. E all’inizio di una stagione, nel bel mezzo di un incontro con i giornalisti, qual è il tasto da toccare se non quello del  mercato?

«Per quanto riguarda il discorso relativo al mercato, bisogna partire dal presupposto che questa che abbiamo attualmente è già una rosa importante ed adeguata per aspirare a disputare un campionato da protagonisti. Perché spesso i migliori acquisti sono rappresentati dagli sforzi che una Società compie  per cercare di tenere i pezzi migliori. Che rappresentano anche un costo importante, proprio in quanto migliori. Attualmente la rosa ha questa prerogativa. Fatto salvo quelle situazioni che abbiamo sempre dichiarato e che ribadisco: qualora ci fossero giocatori richiesti altrove in serie superiore, questa Società tenderà ad andare incontro alle loro volontà. Allo stesso tempo non si esclude la possibilità che gli stessi ragazzi possano essere felici anche rimanendo qui. Non siamo quindi assolutamente di fronte a situazioni che mostrano inasprimento nelle rispettive posizioni. Se sarà possibile, i calciatori partiranno. Se non sarà possibile, rimarranno qui ma con una volontà ancora più rafforzata. C’è anche da dire che questa apertura non durerà per tutto il mercato, per motivi logicamente legati a strategie tecniche da definire e fissare. Un messaggio che inoltriamo ai diretti interessati ed a chi ne cura l’interesse oltre che all’opinione pubblica. Dipenderà anche dalla volontà del presidente Maurizio Stirpe di mettere dei paletti temporali perché il Frosinone ed il tecnico hanno delle esigenze imprescindibili».

I PRIMI ARRIVI – «Sottolineamo – prosegue Salvini – il rientro di Tribuzzi, un ragazzo che abbiamo mandato a fare esperienza. Lo evidenzio con orgoglio. Si è messo in luce nel calcio di serie D e Lega Pro. Per fortuna abbiamo sempre tenuto il cordone ombelicale attaccato al ragazzo, anche se sappiamo benissimo come abbia avuto molte sollecitazioni dall’esterno. Il Frosinone ha sempre trattato tutti con rispetto i suoli calciatori e lo stesso hanno fatto i ragazzi. Chi ha vissuto in questa famiglia, difficilmente la tradisce. Perché possiamo avere tutti i difetti del mondo ma abbiamo messo sempre in condizione ottimale tutti i calciatori passati da qui. Un rapporto di reciprocità molto bello. Tribuzzi sarà il giovane sul quale poter puntare, se lo riferiamo al giocatore cresciuto nel nostro Settore Giovanile. Da un po’ di tempo il Frosinone ha perso questa forza che le permetteva di imporre nel grande calcio giocatori cresciuti al proprio interno, quelle tradizioni positive sarà ora di rinverdirle. Valuteremo anche le altre posizioni dei giovani, da Volpe ad Errico e Verde: vedremo se per loro sarà il caso tenerli qui o mandarli a fare esperienza. Perché poi bisogna fare anche i conti con i grandi che hanno davanti nel loro ruolo, per cui sacrificare un giovane soltanto per tenerlo in esposizione senza dargli la possibilità di giocare è una sciocchezza che non abbiamo mai fatto e continueremo a non fare. L’altro arrivo – conclude il capitolo Salvini – è il giovane portiere Bastianello. Non avrà tantissimo spazio in questa stagione. Ma lo dico anche col beneficio del dubbio. Noi abbiamo sempre guardato alla meritocrazia, il nostro allenatore fa della meritocrazia uno dei suoi cavalli di battaglia, per ora Bastianello arriva come terzo e speriamo possa diventare il portiere del futuro nel Frosinone. La Società e i tecnici lavoreranno per questo».

L’ORGANICO A DISPOSIZIONE – «La rosa attuale garantirebbe già una stagione da protagonista, lo abbiamo detto. La Società ha sposato le scelte del tecnico che prevede un cambio di modulo, serve anche da stimolo per quei calciatori che sono qui da tanti anni. Le prime situazioni da sistemare sono quella di andare a reperire calciatori che sopperiscano alle lacune strutturali. Abbiamo dei giocatori vicini ad essere definiti ma il loro ingaggio è da maturare».

CITRO, NIENTE CASO – Salvini si avvia a concludere la prima parte del suo intervento. E lo fa citando un giocatore rientrato da un prestito: «Una precisazione è doverosa su Citro, un giocatore importante per la nostra rosa.  Siamo stati fino all’ultimo in dubbio se fosse il caso di farlo rimanere o meno. Il ragazzo nel passato ha fatto parlare di sé. Ma se uno fa un gesto del genere, non lo fa ‘contro’. LO fa per il bene che vuole alla sua squadra. Faccio una precisazione: non è stata la prima volta che durante una gara vitale accadeva di ‘perdere tempo’ e non capisco il motivo di tanto accanimento. Era già successo un episodio simile nei playout la settimana prima ed è successo anche dopo. E succederà sempre. E’ normale che un giocatore in panchina viva la partita a modo suo, esattamente come la vive il compagno che gioca. Ma come ci si è affrettati tutti a dire che era stato sbagliato l’atteggiamento di Citro che ha comunque pagato la sua colpa, per altri casi non si è fatto mai cenno. Se non ricordo male quella scena è stata ripetuta in serie A, in uno stadio ben più illustre del nostro pur bellissimo, ma la cosa è passata senza citazione. E siccome il presidente Stirpe è persona di livello, pur facendo benissimo a puntualizzare che quell’atteggiamento non è da calciatore del Frosinone, è giusto anche che non abbia sottovalutato le risorse del ragazzo. Appena è arrivato, Citro ha chiesto scusa. Il ragazzo venne multato da noi e dalla Procura Federale. Credo che oggi questa pagina debba essere chiusa, a meno che qualcuno non tiri di nuovo fuori la cosa per divertimento. E va considerato Citro, appunto, una risorsa della società».

E’ il momento di qualche domanda da parte dei cronisti per Salvini.

Per quanto riguarda Vitale è da considerare una pista possibile? E quelle di Szymisnki e Salvi?

«Sono tutti giocatori che il Frosinone sta seguendo e che tenteremo di portare nella nostra rosa. Tutti e tre i nomi sono funzionali all’organico da completare. Io ed Alessandro Frara, che sta facendo un ottimo lavoro, abbiamo forzato la mano al Presidente per riuscire a dare al tecnico una rosa il più possibile definita in ogni reparto. In effetti, così come siamo attualmente avevamo poco margine. Ed ancora una volta vanno sottolineati gli sforzi della Società. I tre giocatori nominati potrebbero essere tra quelli da portare a casa, sono all’inizio della prima pagina del nostro taccuino».

Quattro club di A sono interessati a Ciano: il Parma, il Lecce, l’Udinese e il Cagliari.

«Sono nomi Società che stanno circolando da tempo ed alle quali il Frosinone non ha mai chiuso la porta per la volontà espressa dal giocatore che non significa voler andar via. Ciano ha una sua aspirazione ma durante gli allenamenti è un ragazzo molto sereno e felice di stare qui. Noi siamo in attesa che qualcuno faccia delle richieste ben precise. Ma tranne il Parma, di diretto non c’è stato mai nulla».

Pensa che possa mancare un esterno a sinistra? Beghetto non ha con chi fare coppia. Per questo state cercando un over perché avete ancora una casella vuota, per questo aspettate che esca un centrale perché sono 5 invece di 4 oppure per questo cercate un under da prendere in qualsiasi momento?

«Come ho detto, abbiamo cercato quei profili che occorrono per tamponare le emergenze. A sinistra pensiamo che non ci sia un’emergenza da tamponare: abbiamo Capuano e Beghetto, una coppia con caratteristiche diverse. Nel momento in cui si sbloccherà qualcosa e avremo la possibilità di fare un’altra mossa la faremo. Ma non è emergenza».

Ad oggi in quale percentuale questa rosa deve essere modificata?

«Teoricamente se il mercato finesse domani noi staremmo bene così come stiamo. Non abbiamo bisogno di fare uscite nemmeno per il discorso relativo alle liste. Le uscite sono funzionali magari a caratteristiche tecniche e finanziarie di quei calciatori ma non abbiamo messo i manifesti per cederli. In alcuni reparti ad esempio abbiamo anche esuberi di natura tecnica ma non di lista. Il cambiamento potrebbe essere di mandare a fare giocare, tolto Tribuzzi, qualche giovane. Oppure l’eventuale cambiamento potrebbe riguardare qualcosa da sviluppare in corsa».

Giovanni Lanzi

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