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BARONI: “ABBIAMO FATTO TUTTO NOI, SIAMO STATI SUPERIORI NELLA MANOVRA”. UN LAMPO NEL BUIO: DIONISI-GOL DOPO UN ANNO

FROSINONE – La pioggia incessante che ha accompagnato buona parte della ripresa non è servita a lavare le ferite di questa ennesima sconfitta casalinga. Un raggio di luce nel buio pesto il gol di Dionisi ad un anno esatto dalla sua rete all’Entella, in trasferta, gol che valse la vittoria alla 41.a giornata. Prima del pastrocchio con il Foggia. Baroni iantanto è passato ai microfoni di Sky, Dazn e Radio Rai prima di presentarsi in una sala stampa praticamente vuota.

Mister Baroni l’impegno non è mancato. Ma in difesa troppi errori.

«E’ una gara difficile da commentare. Nel primo tempo abbiamo fatto tutto noi, create tante occasioni ma abbiamo commesso delle ingenuità. Però da parte della squadra abbiamo avuto anche un buon equilibrio in campo nonostante ci fosse Ciano con due punte. Siamo mancati sotto porta, potevamo anche riaprire la partita. Basta vedere i nostri tiri in porta, i calci d’angolo. Loro si sono trovati in vantaggio ed hanno avuto la possibilità di fare la partita che prediligono, sulle ripartenze. Un vero peccato perché il risultato non è facile da commentare ma se togliamo queste sbavature che ci portiamo dietro sarebbe stata una buona prestazione».

Al di là dei gol non si può arrivare sotto la porta avversaria e non segnare.

«Mi dispiace. Era una partita che potevamo giocarla alla pari. La realtà è questa: tante occasioni create e tante situazioni che non diventano occasioni perché sbagli l’ultimo passaggio. Nella fluidità della manovra siamo stati superiori. Ci ha contraddistinto la difficoltà a concretizzare le occasioni. E poi un po’ più di cattiveria dietro che ci è mancata, di attenzione venuta meno nei momenti cruciali. Nel primo tempo tranne una parata di Bardi non ricordo altri pericoli».

Ci deve essere una fragilità in questa squadra, qual è a suo giudizio? Ed a rivedere la partita, farebbe altre scelte? Le hanno pienamente convinto? Non è semplice commentare un 3-1 in casa.

«Io questo 1-3 lo sto commentando con senso di responsabilità. Il pubblico ci ha seguito ed incitato fino alla fine in maniera incredibile. Io mi sento in debito con loro, come la squadra. La sconfitta la sto commentando: rivediamo come ho detto, i loro gol. Il primo arriva da una palla che abbiamo noi, parte Okaka che penetra da solo e fa gol: si può fare un’opposizione migliore. Il secondo arriva da palla inattiva laterale, la palla viene colpita dentro l’area piccola. Il terzo scaturisce da una palla persa. Quando giochi contro queste squadre, che hanno certi giocatori importanti, sono dei regali che non puoi concedere. Anche perché rifare gol a queste squadre che si difendono bene non è affatto facile. Nonostante tutto abbiamo creato tante occasioni. E’ questo lo specchio del nostro campionato».

La parte più difficile è quella di motivare un gruppo che in alcuni elementi le sa trovare perché hanno alle spalle determinate esperienze mentre altri fanno più difficoltà con l’avvicinarsi della fine del campionato. Si può chiedere a lei di farlo fino alla fine?

«Lo devo fare, questa è mia responsabilità. Faccio degli esempi: Brighenti ad esempio ha combattuto in maniera spettacolare, mi è piaciuto molto come è entrato Dionisi che ha trovato anche il gol. Comprendo che lui abbia dentro questa sofferenza di non partire titolare ma è chiaro che sto vedendo tutte queste situazioni per provare a fare delle prestazioni importanti e per gestire la partita. Ci può stare di perdere ma io desidero di più le prestazioni della squadra».

Quando è arrivato al Frosinone si è visto una squadra che ha dato battaglia contro le grandi. Potenzialmente è stato a -2 ed anche a -5 dalla salvezza ma c’è stato qualche momento della stagione in cui la squadra è stata al di sotto di tante avversarie. Anche facendo riferimento le parole del Presidente, lei si sente discussione per la prossima stagione?

«Noi siamo sempre in discussione, a me piace sempre migliorarmi per cui chiedo sempre tanto a me stesso. Questa cosa l’ho detta più volte. Per ora dobbiamo giocare al meglio queste partite che mancano alla fine. Dal 26 maggio in poi si faranno tutte le valutazioni del caso. Tornando alla domanda iniziale, è chiaro che a noi è mancato qualcosa. Dopo aver fatto risultati importanti, abbiamo trovato sul nostro cammino le grandi che ci hanno fatto tornare indietro. Ci è mancata la continuità. La gara di Empoli e le partita con la Spal in casa sono state due situazioni decisive sulla nostra stagione. Se andiamo a rivedere il film del campionato è stato il passaggio che ha destabilizzato molto di più. Ma non mi piace guardarmi indietro. C’è da affrontare il Milan e poi il Chievo, dobbiamo farlo nel migliore dei modi».

La stagione di Pinamonti?

«Ha tante cose nella testa, anche oggi ha fatto una partita volitiva. Con maggiore lucidità poteva trovare anche il gol. Ha fatto bene, può migliorare. Da dopo il Milan andrà con l’Uner 20 e poi potrebbe essere convocato con l’Under 21. In questa annata deve esser grato al Frosinone che gli ha dato la possibilità in questa stagione di serie A. E lui ha fatto molto per conquistarsi spazio e fiducia».

Baroni ha risposto a Dazn, Sky ed a Radio Day prima della conferenza stampa. Toccando gli stessi temi poi analizzati di fronte ai cronisti della carta stampata.

Mister Baroni, le occasioni per pareggiare ci sono state nel primo tempo.

«Nel primo tempo la squadra ha fatto bene, ha avuto diverse occasioni. Che andavano gestite meglio. Ci siamo trovati sullo 0-3 contro una squadra che ci ha fatto giocare in salita. Peccato perché avevamo anche iniziato col piglio giusto, lo stesso tenuto con il Sassuolo».

Che settimane sono queste? Si riesce a lavorare?

«In queste due gare cercheremo di giocare al meglio».

Piace evidenziare anche la risposta del pubblico, sempre vicino alla squadra. Una piazza sana, ci sono gli elementi per tornare in A.

«Il pubblico è sempre stato straordinario, siamo in debito e io per primo. Mi piacerebbe in queste ultime due gare che la squadra non molli».

Si fa un bel dire che si deve onorare la maglia ma è difficile trovare le motivazioni contro una squadra che deve lottare alla morte per restare in A.

«Non sono d’accordo. Abbiamo giocato e creato tante occasioni mettendoci anche le nostre disattenzioni».

Una bella cosa è il ritorno al gol di Dionisi dopo un anno.

«Federico migliora di settimana in settimana, è sempre più vicino ad una condizione ottimale. Conosce bene il suo mestiere che è quello di fare gol».

Giovanni Lanzi

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