FrosinoneCalcio
Sito ufficiale

BARONI: “ABBIAMO PAGATO DUE EPISODI MA LA SQUADRA E’ VIVA. A CAGLIARI E’ ALLA PORTATA”

FROSINONE – Spalletti precede Baroni nella conferenza stampa post-partita. Il tecnico neroazzurro è più ironico e pungente che mai, ancora impegnato a fare slalom speciale tra le domande sibilline e trasversali su Icardi e il futuro nell’Inter.

Baroni appena si siede incassa i complimenti per la partita dei suoi contro la terza forza del campionato. Anche se nella classifica non entra nulla ed anzi la salvezza si è allontanata di un punto per effetto del pari del Bologna a Firenze.

Mister, però paghiamo a caro prezzo gli unici due errori del primo tempo.

“Sono d’accordo, è chiaro che davanti trovavamo un’Inter ‘accesa’ ed in gran forma, una squadra che non avrebbe regalato nulla. Sono venuto qui anche con un grande palleggio però la partita la stavamo anche gestendo bene nonostante la loro pressione. Eravamo un po’ frenetici nella tenuta e nella circolazione della palla, questo sì. Fino a quei due episodi che sono stati due bei cazzotti per noi: sul primo gol siamo usciti fuori in ritardo, è partito il loro contropiede e il cross andava controllato meglio visto che eravamo tre contro due. Il rigore era evitabile, una palla lunghissima. Abbiamo regalato questi due episodi che ci hanno messo nella condizione di giocare la partita in salita. Siamo rientrati in campo dopo il riposo con ferocia, compattezza e se fossimo stati un po’ più fortunati potevamo anche pareggiare tra la punizione di Ciano e il colpo di testa di Ariaudo. La squadra è viva, il 3-1 finale è stato eccessivo, eravamo sbilanciati alla ricerca del pari. Però i ragazzi hanno disputato una buona prestazione contro un’Inter che è arrivata qui con il piglio giusto”.

Si può rivedere ancora questo Frosinone?

“Si deve vedere. La squadra sta bene fisicamente, vuole giocarsele queste partite che rimangono. Di fronte avevamo una squadra che per me vale la Juventus, difficile trovarne difetti. Noi nel secondo tempo, attraverso una bella prestazione generale siamo rientrati anche in partita. Affrontando l’Inter con coraggio, accettando l’uno contro uno. Questo deve essere l’atteggiamento che ci deve accompagnare”.

Nella fase di presentazione lei ha detto che bisognava aggredirli subito, questo non è successo. Nel secondo siamo stati molto bravi invece. Perché, cosa è mancato in avvio?

“Sono d’accordissimo su questa analisi. Credo che siano dipeso da due fattori: in primo luogo l’Inter è scesa in campo in maniera quadrata, un gran palleggio che poteva anche disorientarci, loro sono bravi a spostare palla, ad entrare tra le linee, però siamo stati un po’ timorosi nella gestione della palla ed anche a spingere. Però siamo rientrati in campo con una buona voglia, abbiamo creato tante difficoltà, abbiamo accettato di andare a uomo. Non era facile mettere in difficoltà una squadra così forte, che non è scesa a Frosinone disattenta”.

La classifica la guardate? Cosa succede?

“Guardiamo la classifica ma avremo un occhio rivolto a quello che succede di gara in gara. Affrontare nella prossima sfida il Cagliari a casa sua non è facile, anche se la partita è alla nostra portata. Ma noi dobbiamo andare in Sardegna con lo spirito che abbiamo avuto anche a Firenze. Purtroppo continuano ad esserci questi episodi che ci penalizzano”.

L’approccio è sembrato un po’ passivo, ha ricordato quello di Empoli. L’abbiamo vista anche sbracciarsi per degli errori tecnici. Nel primo tempo c’è stato il 77% di possesso neroazzurro. Oltre al piano agonistico, si aspettava qualcosa in più nel trattamento della palla?

“E’ mancata la nostra gestione della palla. Era frenetica, il grande possesso dell’Inter è stato dovuto anche alla gestione nostra che poteva essere sicuramente migliore”.

Queste sei giornate sarà difficile convincere i suoi a non mollare…

“No, credo di no. Perché da quando sono arrivato la situazione di classifica è sempre stata difficile. Sapevamo che ci attendeva una salita molto ripida ma adesso so che la squadra vuole giocare con grande piglio ogni gara. E sta anche bene fisicamente, siamo in grado di andare a giocare contro chiunque con la giusta determinazione. Non temo affatto atteggiamenti remissivi”.

Giovanni Lanzi

Riproduzione riservata. Copyright Frosinone Calcio © 2019

Share Now

Articoli correlati