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BARONI REALISTA: “INGENUITA’ SUL RIGORE, DOVEVAMO GESTIRE MEGLIO LA SUPERIORITA’. VOGLIO SEMPRE QUESTO SPIRITO”

CAGLIARI – A -10 dalla salvezza quando mancano 5 giornate alla fine del campionato. La sconfitta di Cagliari non permette al Frosinone nemmeno di avvicinare la terz’ultima piazza (Empoli sconfitta in casa ed in pieno dramma sportivo, ndr), un pannicello caldo ma comunque utile a cercare di migliorare anche il piazzamento della prima stagione di serie A. E domenica in occasione del lunch match c’è il Napoli. Senza Ciano che verrà squalificato. Baroni in conferenza stampa ammette che l’azione che ha portato al rigore decisivo è stata un’altra ingenuità. Ma chiede alla squadra ancora prestazioni, spirito ed anche punti per chiudere la stagione a schiena il più possibile dritta.

Mister Baroni, un altro rigore regalato come è successo con l’Inter e in altre occasioni.

“Abbiamo disputato una buona partita, retto l’urto fisico del Cagliari. Abbiamo fatto anche molto bene (in avvio, ndr) creando occasioni nitide. Poi è stata commessa questa ingenuità sul cross meno pericoloso e questo dispiace. Piccoli errori che vanno ad inficiare una prestazione anche positiva. Poi c’è stato il finale nel quale non abbiamo sfruttato sia la superiorità numerica che i 4 attaccanti, ci siamo fatti condizionare dal nervosismo il Cagliari in quel frangente è stato bravo a spezzettare il gioco. Ed ha avuto buon gioco”.

Abbiamo un po’ risentito di un centrocampo un po’ sperimentale, con la posizione di Paganini interno anche se non era la prima volta che giocava in quel ruolo, la mancanza di un incontrista come Chibsah: in mezzo abbiamo perso qualcosa, visto che mancava anche Cassata…

“Non mi è sembrato così. E’ chiaro che a Luca in quel ruolo chiediamo di costruire un po’ meno e di attaccare la profondità. Loro erano molto aggressivi, l’avevamo preparata bene la partita: dovevamo essere attenti sulle seconde palle, anche se non era facile gestirla. Ma quando lo abbiamo fatto siamo stati anche pericolosi. Forse senza quella ingenuità potevamo andare al riposo con un risultato diverso”.

La distanza salita a 10 punti, come la commenta?

“Ho dato solo un’occhiata alla classifica, non dobbiamo guardarla. Piuttosto dobbiamo pensare di gara in gara e portare in campo lo spirito col quale ci siamo battuti oggi, cercando di mettere sempre lo stesso coraggio e la convinzione mostrati qui a Cagliari. Cercando quindi prestazioni importanti per ottenere più punti possibili. Questo è l’obiettivo in questo momento. Lo dobbiamo ai tifosi ed alla Società. L’obiettivo minimo è quello di fare più punti possibili e poi vedremo”.

Possiamo dire che questo finale va giocato con grande determinazione cercando di lavorare sugli errori, ingenuità e lacune per provare a mettere sul piatto tutto quello che è possibile in questo finale di stagione?

“Sono d’accordo, è doveroso assolutamente. La squadra è stata in campo con equilibrio ed attenzione, purtroppo ci sono sempre queste disattenzioni che paghiamo a caro prezzo. Un peccato anche se non vuole essere un alibi. Ma il nostro intento è quello di rimanere attaccati al campionato”.

Quando è entrato Pinamonti la squadra ha avuto un po’ di peso in più. Come giudica il periodo del ragazzo?

“Pinamonti è subentrato perché nelle ultime 4 gare aveva giocato sempre dall’inizio ed era stato sostituito solo con l’Inter. Aveva un po’ di affaticamento, abbiamo preferito non rischiarlo subito anche perché c’è stato un giorno in meno per recuperare. Devo dire che Daniel ha fatto una buona partita come  lo stesso Ciano. Siamo riusciti a portare diversi pericoli alla porta avversaria. Con un pizzico di attenzione e di determinazione in più potevamo anche terminare il primo tempo con un risultato diverso”.

Il rammarico più grande?

“Dispiace perché non siamo stato fortunati e bravi a concretizzare le occasioni. Il gol è stata una disattenzione nostra, un momento che dovevamo gestire meglio”.

C’è anche il dispiacere di non aver saputo sfruttare il vantaggio numerico?

“Esatto perché il Cagliari ha cercato di rompere il gioco e ci siamo innervositi facilitando il loro intento. E sono trascorsi minuti. Non era quello il modo di gestire il momento. Dovevamo andare con insistenza sugli esterni, avevamo 4 attaccanti da sfruttare meglio”.

A 5 gare dalla fine, 3 scontri diretti e le partite con Napoli e Milan: sempre più missione impossibile? Con quale spirito affronterete queste gare?

“Lo spirito deve essere quello di non mollare”.

Giovanni Lanzi

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