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FRARA, DUE PAROLE: “TRANQUILLITA’ ED ENTUSIASMO”

In conferenza stampa questa settimana c’è l’esperienza del capitano di tante battaglie. L’appuntamento con Alessandro Frara è al ‘Benito Stirpe’, l’allenamento è fissato al pomeriggio alla Cittadella dello Sport di Ferentino. Clima disteso in sala e per il centrocampista giallazzurro.

Frara, sei un veterano a tutti gli effetti. Hai vissuto tante vigilie ma ti chiedo: nella squadra come state preparando questa partita con il Foggia?

«Con tranquillità e grande entusiasmo. Gli ultimi risultati ci hanno dato una grandissima spinta a livello psicologico, abbiamo l’obiettivo ad un passo e non vogliamo lasciarlo agli avversari. Vogliamo prenderlo in tutti i modi».

Per te sarà una serata speciale…

«Mi auguro come i miei compagni di raggiungere un obiettivo che sarebbe storico per noi, per una intera città e per una Società che ha investito tanto ed ha messo tanto del suo per arrivare a questo punto. Stiamo attendendo con ansia la partita di venerdi sera e non vediamo l’ora che arrivi…».

L’errore che non si deve commettere in queste ore, da parte di tutti…

«Pensare che il Foggia che è salvo e non può conquistare i playoff venga qua tranquillo. L’errore più grande che noi calciatori non dobbiamo commettere. Affronteremo una squadra che fatto un girone di ritorno molto importante (35 punti su 20 partite, ndr) e va affrontata con una determinazione feroce. Dovremo conquistarci tutto sul campo come abbiamo sempre fatto perché non ci ha regalato mai niente nessuno. E dovremo affrontare la partita nel miglioro modo possibile sotto il profilo mentale. Stiamo svolgendo una settimana come al solito con grande professionalità, da stasera andremo in ritiro e ci concentreremo per la partita della vita».

Cuore, testa, gambe e attributi: quale di questa componente potrà risultare decisiva?

«Arrivati in fondo ad una stagione così logorante e difficile, penso che la testa racchiuda un po’ tutto. Se si ha la lucidità mentale, si riescono a gestire meglio le situazioni, soprattutto a fine stagione. Poi per vincere ci vuole tutto, ci vogliono tutte le componenti che questa squadra ha dimostrato di avere negli anni. Perché se è qui a lottare per un obiettivo importante all’ultima giornata, quando questo gruppo l’ha fatto lo scorso anno e negli anni precedenti, vuol dire che ci sono dei valori, non solo tecnici, importanti».

Tre anni fa ed oggi: che differenza hai trovato? Qual è l’attesa oggi rispetto all’attesa di tre anni fa?

«La differenza tra quel campionato è una essenzialmente una: allora venivamo dalla Lega Pro ed è stata una scalata incredibile ed eravamo un po’ una sorpresa. Da una matricola nessuno si aspettava che alla fine vincesse. Quest’anno siamo partiti con i favori del pronostico, abbiamo avuto delle pressioni maggiori per tutto l’anno, abbiamo anche avuto un periodo di calo prima del finale e poi con grande caparbietà siamo riusciti di nuovo a tornare in vetta. Sono state due stagioni diverse, squadre indubbiamente cambiate. Poi alla fine quando si arriva vicini all’obiettivo l’entusiasmo è sempre lo stesso, la voglia di vincere è immutata, c’è la grinta e il fatto di andare la sera a dormire e far fatica a chiudere occhi significa che siamo consapevoli che stiamo facendo qualcosa di importante. Però per fari sì che si possa gioire, bisogna ancora conquistare la vittoria».

Dal punto di vista personale come la vivi? Sappiamo che sei in scadenza di contratto…

«La mia concentrazione va solo alla partita di venerdi sera. Troppo importante. E poi per quanto mi riguarda è sempre venuto prima il Frosinone di Frara e sarà così anche questa volta. Speriamo che le cose possano andare bene e dalle prossime settimane inizieremo a toccare il punto di vista personale. Ma in questo momento ho la testa ad altro, al Frosinone».

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