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FROSINONE A DUE FACCE, L’INTER SOFFRE E SI METTE AL SICURO (1-3) AL 94′

FROSINONE (3-5-2): Sportiello; Goldaniga, Ariaudo, Capuano; Paganini, Cassata (18’ st Ciano), Chibsah, Valzania (36’ st Maiello), Beghetto; Pinamonti (42’ st Dionisi), Ciofani.

A disposizione: Bardi, Molinaro, Simic, Gori, Zampano, Trotta, Sammarco, Brighenti, Krajnc.

Allenatore: Baroni.

INTER (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio, De Vrij, Skriniar, Asamoah; Vecino, Borja Valero (28’ st Gagliardini); Politano (44’ st Joao Mario), Nainggolan, Perisic (24’ st Keita); Icardi.

A disposizione: Padelli, Lautaro, Ranocchia, Cedric, Miranda, Dalbert, Candreva.

Allenatore: Spalletti.

Arbitro: sig. Davide Massa della sezione di Imperia; assistenti sigg. Elenito Giovanni Di Liberatore della sezione Teramo e Valentino Fiorito della sezione di Salerno; IV Uomo Juan Luca Sacchi di Macerata; VAR Fabrizio Pasqua di Tivoli (Roma), Assistente VAR sig. Filippo Valeriani di Ravenna.

Marcatore: 19’ pt Nainggolan, 35’ pt Perisic, 16’ st Cassata, 49’ st Vecino.

Note: spettatori paganti 4.659 per un incasso di euro 167.000; abbonati 11.197 per un incasso di euro 244.944,50; spettatori totali: 15.856; angoli: 3-1 per l’Inter; ammoniti: 31’ pt Paganini, 35’ pt Chibsah, 3’ st Vecino, 38’ st Ciano; recuperi: 5’ st; il Frosinone espone sulla maglia il logo del Passaporto ematico della ‘Fondazione Polito’.

FROSINONE – Un primo tempo troppo arrendevole, una ripresa di sostanza e col cuore in mano: l’1-3 finale è un passivo troppo pesante per la squadra di Baroni proprio per quanto fatto vedere nei secondi 45’. L’Inter era andata al riposo sul doppio vantaggio grazie alle reti firmate da Nainggolan al 19’ e da Perisic su rigore al 35’. Frosinone troppo arrendevole nei primi 45’. Poi la trasformazione, la rete di Cassata, la sofferenza neroazzurra e la rete di Vecino realizzata con i giallazzurri tutti protesi in avanti. Alla resa dei conti serve sempre un miracolo per la salvezza.

LA LAVAGNA TATTICA – Nel Frosinone conferma per l’assetto e qualche modifica nei singoli. Davanti a Sportiello a guidare la difesa c’è Ariaudo in sostituzione di Salamon (stagione finita per il polacco dopo l’infortunio al ‘Franchi’), ai lati Goldaniga e Capuano. Il centrocampo cambia fisionomia: Chibsah per la prima volta nella stagione parte da mediano basso con il dichiarato intento di inaridire la fonte del gioco neroazzurra e limitare quindi il potenziale di Nainggolan, torna Cassata da intermedio di destra, Valzania è l’omologo di sinistra, Beghetto a sinistra e Paganini a destra i cursori a tutta fascia che dovranno aiutare il pacchetto arretrato nella fase di non possesso rispettivamente su Politano e Perisic. In attacco la coppia Pinamonti-Ciofani.

Inter con il 4-2-3-1. Handanovic in porta, coppia centrale composta da De Vrij e Skriniar, a sinistra Asamoah, a destra D’Ambrosio. In mezzo al campo doppio mediano con l’uruguagio Vecino e lo spagnolo Borja Valero. Quindi la batteria di trequartisti con Politano a destra, Perisic a sinistra e Nainggolan in posizione centrale alle spalle di Icardi.

PRESSIONE INTER, IL NINJA IN GOL – Nemmeno 1’ di gioco e brivido su un rilancio corto di Sportiello ma Perisic è in posizione di fuorigioco sulla ribattuta di Icardi nell’area giallazzurra. La riposta è di Ciofani al 3’, palla smorzata da De Vrij tra le braccia di Handanovic. Subito Chibsah su Nainggolan, una delle chiavi di Baroni per contrastare lo strapotere neroazzurro. E’ la formazione di Spalletti che fa la partita, il Frosinone tutto sotto la linea della palla. Baroni chiede ampiezza nella circolazione di palla in fase di impostazione. Ma i giallazzurri sono anche un po’ frettolosi nelle giocate dalla cintola in su, all’11’ triangolazione tra Paganini e Pinamonti ma il ragazzo scuola Inter sbaglia l’appoggio di ritorno e l’azione sfuma. Al 13’ grande intuizione di Paganini che anticipa la giocata di Perisic, pallone a Beghetto ma il taglio in mezzo è contrastato bene da D’Ambrosio. Al 17’ l’Inter cerca con insistenza la percussione centrale su appoggio di Icardi ma il pacchetto giallazzurro sk chiude bene e rilancia. Frosinone attendista e ben raccolto a riccio ma quando osa va sotto. Al 19’ il Frosinone cerca il pressing su Handanovic ma l’uscita dei neroazzurri taglia fuori 4 giallazzurri sulla ripartenza e rompe le linee, palla sulla destra a D’Ambrosio che, libero di crossare, alza la testa, vede l’inserimento di Nainggolan che di testa infila alla destra di Sportiello il vantaggio neroazzurro. Il Frosinone non si scompone e al 23’ sfiora il pareggio: angolo di Beghetto, colpo di testa di Paganini, Handanovic gelato, palla di poco alta sull’incrocio. Inter con tre passaggi passa dal rilancio di Handanovic al tiro con Naiggolan al 28’, il destro a giro dell’ex romanista esce un metro alla sinistra di Sportiello.

RIGORE DI PERISIC, PARTITA SOTTO GHIACCIO – Sotto di un gol il Frosinone deve provare a ragionare col pallone tra i piedi. Nel frattempo il primo giallo della gara va a Paganini al 31’ per un fallo su Asamoah, una gomitata-rischio sotto la tribuna. Al 35’ cross innocuo da sinistra, Chibsah abbraccia Skriniar in area: rigore ed ammonizione. Ingenuità grossolana. Al dischetto da Perisic, palla a sinistra, Sportiello a destra. E per il Frosinone alla mezz’ora davanti c’è già un Everest da scalare. Ci prova Pinamonti ma è un tentativo frustrato dalla respinta di testa di De Vrij davanti ad Handanovic. Giallazzurri in bambola, al 40’ tutti sopra la linea della palla, parte a razzo Politano che si ‘sciroppa’ 40 metri di campo indisturbato, miracolo di Sportiello che devia in angolo. Il tempo si chiude con l’Inter in scioltezza avanti sul doppio vantaggio su un Frosinone arrendevole. Il contrario di quello prospettato da Baroni alla vigilia.

FROSINONE FINALMENTE DIVERSO, SEGNA CASSATA – E’ un Frosinone diverso quello che scende in campo nella ripresa. Al 5’ bella manovra con Valzania che per la prima volta prende campo senza avversari intorno, scarico per Beghetto e cross che Skriniar libera, arriva Chibsah che tenta la palombella ai 20 metri, palla alta. Resta a terra Nainggolan, il Frosinone manda al cross Beghetto, frustata di testa di Ciofani e palla 50 centimetri fuori. L’Inter riprende il possesso delle operazioni, ritmi bassi nella propria metà campo e accelerate quando l’azione si snoda dalle parti di Politano o di Perisic. Borja Valero è l’elemento di equilibrio, Vecino è una spada piantata ma l’uruguagio è anche tanto lezioso. Il Frosinone si salva su una percussione centrale proprio di Vecino che sbaglia l’appoggio per Piolitano, sul ribaltamento di fronte bravo Beghetto a saltare D’Ambrosio poi la palla arriva a Paganini che tocca per Ciofani, sponda per Cassata che infila alla sua destra Handanovic. L’ex del Sassuolo si fa male, entra Ciano. E il Frosinone fa venire i brividi alla difesa di Spalletti: grande lavoro di Ciofani a metà campo, palla Paganini che taglia centralmente il campo ma sull’appoggio per Ciano c’è la chiusura di Asamoah che vita guai seri ad Handanovic. E’ un Frosinone lontano anni luce da quello del primo tempo. L’Inter sente il fiato sul collo. Al 23’ Goldaniga in proiezione offensiva costringe al fallo Vecino. Sulla palla Ciano, botta e sfera che tocca il palo di sostegno della porta con Handanovic proteso in tuffo. Tra il 24’ e il 28’ nell’Inter entrano Keita e Gagliardini rispettivamente al posto di Perisic e Borja Valero. Spalletti vuole mettere centimetri in mezzo al campo e velocità sulla trequarti.

SFORZO GIALLAZZURRO, TRIS DI VECINO – Ma è il Frosinone che sfiora il pareggio, punizione di Ciano e nel traffico dell’area neroazzurra Ariaudo colpisce d’istinto con la testa, palla tra le braccia di Handanovic. Entra Maiello per Valzania al 36’. L’Inter spreca addosso a Sportiello il pallone del 3-1 al 40’ e il Frosinone resta in piena corsa. E Icardi fa il bis su un pallone ‘basta spingere’ di Keita da sinistra. E allora Ciano con un bel movimento a pendolo va a conquistare una punizione ai 20 metri proprio mentre entra Dionisi per Pinamonti a 3’ dal 90’. Botta di Ciano, la barriera sale in modo sincrono e salva. Ultimo cambio per Spalletti, dentro Joao Mario per Politano. Si giocano 5’ di speranza, Dionisi si trova un ottimo pallone dal limite, sinistro alto. Sul ribaltamento di fronte tris di Vecino apparso in posizione sospetta ma il gol viene convalidato. Il triplice fischio finale lancia l’Inter ma l’-1-3 è un passivo troppo pesante per l’ottimo Frosinone che nel secondo tempo ha fatto dimenticare quello impalpabile della prima frazione di gioco.

Giovanni Lanzi

 

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