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FROSINONE-ATALANTA 0-2 ALL’INTERVALLO

FROSINONE (3-5-2): Sportiello; Brighenti, Goldaniga, Krajnc; Ghiglione, Chibsah, Maiello, Valzania, Molinaro; Pinamonti, Campbell.

A disposizione: Iacobucci, Marcianò, Verde, Salamon, Gori, Sammarco, Beghetto, Besea, Cassata, Matarese.

Allenatore: Baroni.

ATALANTA (3-4-1-2): Berisha; Toloi, Djimisiti, Mancini; Hateboer, Pasalic, De Roon, Castagne; Ilicic; Gomez, Zapata.

A disposizione: Gollini, F. Rossi, Masiello, Palomino, Reca, Gosens, Kalusevski, Tumminiello, Pessina, Barrow.

Allenatore: Gasperini.

Arbitro: Sig. Daniele Chiffi della sezione di Padova; assistenti sigg. Mauro Tonolini della sezione di Milano e Elenito Giovanni Di Liberatore della sezione di Teramo. IV Uomo sig. Aleandro Di Paolo di Avezzano(Aq). Al VAR sig. Maurizio Mariani di Aprilia (Lt), Assistente VAR sig. Ciro Carbone di Napoli.

Marcatore: 11’ pt Mancini, 44’ pt Zapata.

Note: spettatori: ; angoli: 4-2 per l’Atalanta; ammoniti: ; recuperi:

FROSINONE – Monologo dell’Atalanta nei primi 45’, squadre al riposo sul 2-0 per i neroazzurri grazie alle reti di Mancini all’11’ e Zapata allo scadere.

GLI SCHIERAMENTI – Nel Frosinone assenti Ciano e Capuano, squalificati, oltre agli infortunati Ciofani, Ariaudo, Zampano, Bardi, Dionisi e Paganini. Baroni non si fascia la testa e riparte dall’assunto del 3-5-2. Tre novità: il ritorno di Molinaro nella formazione titolare dopo 10 settimane di assenza (l’ultima presenza alla 9.a in casa con l’Empoli il 21 ottobre scorso), quello di Brighenti (assente dalla 4.a, in casa con la Sampdoria, il 15 ottobre scorso) e l’esordio del neo acquisto Valzania, fresco ex. Formazione per certi versi inedita nel pacchetto arretrato viste le indisponibilità contemporanee dei due centrali di ruolo Ariaudo e Salamon. Così davanti a Sportiello (altro ex) il centrale è Goldaniga, Krajnc e Brighenti ai fianchi. Il regista è Maiello, intermedio di destra Chibsah, omologo a sinistra Valzania. Cursori sono Ghiglione, alla sua terza gara da titolare consecutiva, e Molinaro. In attacco Campbell a sostegno di Pinamonti.

Sull’altro versante Gasperini deve rinunciare a Varnier, Adnam e Freuler, infortunato dell’ultima ora. In campo ci va con il 3-4-1-2 che gli ha fruttato il record di gol nel girone di andata. Davanti a Berisha il centrale è Djimisiti, Toloi e Mancini sono i bracci corti. Hateboer e Castagne solo i laterali rispettivamente sulle piste di Ghiglione e Molinaro, Pasalic e De Roon i centrali, Ilicic piazzato nella ‘terra di nessuno’ e comunque a gravitare alle spalle degli attaccanti Zapata e Gomez.

ATALANTA AVANTI CON MANCINI – Al 2’ bella azione del Frosinone sulla catena di destra, Ghiglione al cross dopo una bella preparazione, Berisha sale in alto e blocca sull’arrivo di Pinamonti. Funziona bene l’intesa sulla fascia destra, Pinamonti e Ghiglione duettano nello spazio di un fazzoletto, Mancini blocca Campbell al limite dell’area. Al 5’ Ilicic in percussione da destra, palla dentro per Zapata, bravo Brighenti a rimpallare il tiro all’altezza del vertice destro dell’area piccola. Atalanta col baricentro alto, Frosinone raccolto. Pericolo per la difesa giallazzurra al 7’, Mancini detta da sinistra in area per Hateboer, colpo di testa che cade sulla linea bianca dell’area piccola, un po’ di apprensione sulla pressione di Zapata, poi Brighenti evita il peggio e fa scorrere la palla in out. All’11’ Gomez semina lo scompiglio a sinistra, palla da Castagne a Pasalic, Mancini da difensore centrale va a raccogliere di testa e infila alle spalle di Sportiello con la difesa giallazzurra che salta a vuoto. Al 15’ azione profonda di Molinaro a sinistra, bella sgroppata fin dentro l’area neroazzurra, cross ed episodio dubbio per un sospetto tocco di mano di Toloi ma per Chiffi è tutto regolare, poi Djimisiti salva sul tentativo di colpo di testa in tuffo di Campbell.

SPORTIELLO SALVA DUE VOLTE POI CAPITOLA – Al 23’ Valzania confeziona un buon pallone per Campell che aggancia, mette la palla a terra ma sbaglia il tocco e Mancini lo anticipa. La squadra di Baroni trova difficoltà ad insediarsi nella metà campo avversaria, la tattica del ‘mordi e fuggi’ non sortisce effetti, i canarini attaccano però con pochi effettivi e per la squadra di Gasperini è facile ripartire con il monologo. Al 28’ però i giallazzurri rompono il possesso palla dell’Atalanta, Campbell protegge palla sotto la tribuna, Mancini deve commettere fallo. Punizione di Maiello, sale in alto Krajnc, para comodamente Berisha. La partita ristagna senza scosse, l’Atalanta fa la partita e al 35’ sfiora il 2-0 sul colpo di testa di Pasalic sulla palla di Ilicic, Sportiello devia in angolo. Un minuto dopo marcature larghe in mezzo alla difesa canarina, Gomez indisturbato serve Zapata troppo libero dalla pressione di Goldaniga, l’ex udinese da posizione defilata cerca il gran gol, Sportiello ci mette una mano e salva ancora. A 1’ da 45’ l’Atalanta accelera e raddoppia: Zapata nel giro di 10” sfiora il raddoppio con un colpo di tacco, poi la palla arriva a Pasalic che controlla, alza la testa e crossa al limite dell’area piccola, colpo di testa del bomber neroazzurro e stavolta 2-0 in cassaforte all’intervallo.

Giovanni Lanzi

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