FROSINONE-SHOW, ‘REMUNTADA’ STORICA E GOL REGOLARE DEL 3-4 ANNULLATO

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PESCARA (4-3-3): Pigliacelli; Crescenzi, Coda, Perrotta, Mazzotta; Coulibaly, Proietti (30′ st Carraro), Brugman (42′ st Kanoutè); Del Sole, Pettinari, Benali (26′ st Baez).
A disposizione: Fiorillo, Balzano, Bovo, Ganz, Zampano, Valzania, Palazzi, Capone, Cappelluzzo.
Allenatore: Zeman.
FROSINONE (3-5-2): Bardi; Terranova, Ariaudo, Krajnc; Paganini (36′ st Frara), Gori, Maiello (45′ st Besea), Sammarco, Beghetto; D. Ciofani, Ciano (41′ st Citro).
A disposizione: Vigorito, Palombo, Russo, Esposito, Matarese, Volpe, Errico, Obleac.
Allenatore: Longo.
Arbitro: signor Juan Luca Sacchi di Macerata; assistenti sigg. Maurizio De Troia di Termoli e Francesco Fiore di Barletta. IV Uomo: sig. Nicola de Tullio di Bari.
Marcatori: 4′, 39′ e 46′ pt Pettinari, 11′ e 16′ st Ciano, 27′ st D. Ciofani.
Note: angoli: 8-2 per il Frosinone; ammoniti: 3′ st Coulibaly, 14′ st Maiello, 28′ st Ariaudo; Espulso: Nava (preparatore atletico) recuperi: 2′ pt; 3′ st. Spettatori 9495
PESCARA – Dalla paura alla gioia. E pure alla rabbia di vedersi annullato il 3-4 regolarissimo. Dalla paura del 3-0 nei primi 45′ alla gioia del 3-3 al 27′ e con altri 20′ di dominio assoluto. Con il rimpianto di 4 legni colpiti e una rete, quella del 2-0 del Pescara, scaturita da una partenza dell’azione in fuorigioco. Scatenato Ciano con una doppietta di gol e una doppietta di legni. E scatenati tutti. L’unico neo l’infortunio di Paganini del quale se ne saprà di più nelle prossime ore.
Nel primo tempo il fattore-tre la fa da padrone per gli uomini di Zeman. Per il Frosinone la fa da padrone il fattore-jella. Il resto è un soliloquio giallazzurro. E all’Adriatico-Giovanni Cornacchia la squadra che esce recriminando il proprio il Frosinone conti alla mano.
NEL NOME DEGLI EX – E’ la partita degli ex tra campo (Pigliacelli, Mazzotta tra i biancazzurri e Daniel Ciofani tra i canarini), ex in panchina (il team manager degli adriatici Gessa), ex mancati (il biancazzurro Crescenzi), ex assenti per l’occasione (M. Ciofani fermato all’ultimo momento dalla febbre), ex ma squalificati per l’evento (Soddimo) ed abruzzesi di adozione (il ds giallazzurro Giannitti che in Abruzzo ha giocato a lungo ed ha mosso i primi passi da ds). Senza considerare che lo squalificato Dionisi è cresciuto calcisticamente nell’Olimpia Celano.
LA LAVAGNA TATTICA – Pescara senza Fornasier, Mancuso, Latte Lath, Campagnaro, Elizalde e Selasi. Zeman ha rimodellato la formazione che ha perso 4-2 a Perugia dopo il 5-1 casalingo al Foggia. Pagano la sconfitta al ‘Curi’ Zampano e Baez. Davanti a Pigliacelli la linea a quattro è formata da Crescenzi, Coda, Perrotta e Mazzotta. In mezzo al campo Proietti in cabina di regia, Coulibaly interno destro e Brugman interno sinistro. Nel tridente offensivo rientra il gioiellino Del Sole a destra, con Pettinari al centro e Benali a sinistra. Due veloci ai lati dell’attaccante del momento.
Nel Frosinone non ci sono gli squalificati Soddimo, Zappino e Dionisi e Crivello rimasto a casa per motivi precauzionali. Out anche il baby Tarasco, Longo attinge alle belle speranze della Primavara di D’Antoni, convocando Esposito, Palombo, Errico e Obleac. Formazione-tipo con il 3-5-2 che si rimodella attorno ad una densità della zona nevralgica del campo e affianca Ciano a Daniel Ciofani, il primo anche ex mancato durante l’ultima sessione di mercato. Davanti a Bardi c’è la conferma per Ariaudo, Tarranova e Krajnc; rispetto all’uscita con il Cittadella Longo cambia morfologia la mediana dove Maiello agisce nella posizione di regista basso, Gori e Sammarco sono le mezze ali, Paganini a destra e Beghetto a sinistra i cursori di fascia. Per l’ex genoano è anche l’esordio dal 1′ in campionato.
SEGNA PETTINARI, DOMINA IL FROSINONE, CIANO FA BIS DI PALI – Partita senza fase di studio perché dal 1″ è battaglia vera. Squillo del Frosinone dopo 40″, palla dentro di Beghetto, la difesa del Pescara balla, Paganini la raccoglie sul vertice destro dell’area piccola ma Ciofani non riesce ad agganciare per la pressione di Coda. Al 4′ il Pescara passa con una ripartenza zemaniana: Brugman resiste ad una carica in posizione centrale, apre per Benali che attende Del Sole solitario al cross tagliatissimo, Pettinari raccoglie indisturbato sul secondo palo e infila a porta vuota. Il Frosinone 1′ risponde ed è sfortunato: Ciano riceve palla e dai 28 metri lascia partire una staffilata di sinistro, Pigliacelli la sfiora con le dita, la sfera colpisce il palo interno, poi sul tentativo di Beghetto la difesa biancazzurra si salva in angolo. E’ un Frosinone affatto intimorito dal vantaggio del Pescara e all’8 è bravo Sammarco ad incunearsi in area e dettare subito al centro per Daniel Ciofani: sinistro d’incontro e si salva ancora una volta Coda in angolo. Da una punizione per il Frosinone ne scaturisce un’altra occasione per la squadra di Longo, Ciofani dal limite aspetta il primo rimbalzo e mira l’angolo alla destra di Pigliacelli che devia in tuffo. Non c’è un attimo di respiro. E il Frosinone dopo quella sbandata sul vantaggio abruzzese domina la scena. Al 12′ Coda commette fallo ai 18 metri su Daniel Ciofani, va sulla palla Ciano, parabola di sinistro e miracolo di Pigliacelli che manda la sfera sulla traversa, poi c’è un affossamento su Paganini ma per Sacchi è tutto regolare. Due legni di Ciano nel primo quarto d’ora: record mondiale.
TERZO LEGNO DEL FROSINONE, PAGANINI OUT E BEFFA – Dopo la partenza bruciante, il gol (del Pescara) e la raffica di occasioni e pali (del Frosinone) qualche minuto di pausa. Lampo improvviso del Pescara al 22′, Del Sole ha troppa libertà di azione, vede il movimento dalla parte opposta di Benali, cross e bravissimo Bardi a volare e deviare in tuffo un pallone maligno. Il Frosinone nel frattempo colleziona angoli, il quarto della serie, sull’asse Gori-Pagnini. E una traversa sull’angolo di Ciano, Pigliacelli va a vuoto, si avventa sul secondo palo Ariaudo che a botta sicura colpisce la traversa anche per la fortuita deviazione di Mazzotta che allunga la parabola con la schiena. Terzo legno in meno di mezz’ora. Il record del mondo resiste e si rafforza. Ma il Pescara quando può cerca il 2-0 e lo sfiora con Benali sul quale aveva scalato la marcatura Paganini che mette male la gamba sinistra e deve uscire per infortunio. Scende nel sottopassaggio con le sue gambe ma il problema è proprio al ginocchio operato nel dicembre scorso. Al 35′ in inferiorità numerica Pettinari affonda centralmente poi scarica su Benali, tiro non irresistibile che Bardi addomestica in due tempi. Frara al 36′ ristabilisce la parità numerica e si piazza dalla parte di Brugman. Ma a 7′ dal riposo il Pescara fa 2-0: Coulibaly vince di fisico un mischione in mezzo al campo ed apre per Del Sole in posizione di offside, il gioiellino anticipa il tentativo di pressione da parte di Beghetto e serve Pettinari che di sinistro infila Bardi. Il colpo del 2-0 non stende il Frosinone che a 2′ dalla fine mette pressione al Pescara ma prima Terranova (che non si fida del tiro) e poi Daniel Ciofani (contrato da Coda) ci provano. Ci prova e ci riesce ancora il Pescara al 46′: Mazzotta serve al centro Pettinari che è fortunato sul rimpallo con Ariaudo, e infila nell’angolo opposto il 3-0. Al fischio del riposo qualche parolina di troppo in campo ma il Frosinone ha da recriminare contro la sfortuna a tutto tondo, compreso l’infortunio a Paganini.
FROSINONE ALLA SAGRA DEI LEGNI, POI CIANO BUM-BUM – Fara non perde tempo e cerca di beffare Pigliacelli che esce dalla porta e abbranca in tuffo un pallone complicato. E’ il segnale che il Frosinone c’0è, eccome. L’intensità della partita sale lentamente. E la qualità delle due squadre in campo annuncia scintille. Al 4′ Brugman serve Del Sole in posizione di fuorigioco, al 5′ il quarto legno del Frosinone lo coglie Sammarco dopo un cross di Maiello e un rimpallo tra Ciofani e Coda. La sfera deviata da Pigliacelli sbatte sulla traversa e poi Ciano accarezza l’esterno della rete. Ma è Ciano a battere Pigliacelli all’11’ della ripresa con un sinistro su punizione concessa per fallo di Proietti su Sammarco ai 22 metri. Tre a uno. E grazie ad un Frosinone mai domo, partita sempre accesa. Il Pescara in ogni caso è sempre quello di Zeman, quindi praterie infinite. E il Frosinone fa il bis, ancora con lui, Camillo Ciano, al 16′: sponda di Daniel Ciofani per Ciano che tocca a Gori, palla ancora nella profondità per Ciano che batte Pigliacelli. Tre a due.
CIOFANI EUROGOL, ANNULLATA RETE REGOLARE AL FROSINONE – Un po’ di confusione nell’area giallazzurra al 19′, con Del Sole che supera Bardi in uscita ma è bravissimo Beghetto con il petto in scivolata ad evitare il 4-2. Il Frosinone attacca in forza massima, Frara di sinistro vede lo spazio ma la palla si alza di poco al 26′. Il gol arriva nello spazio di 1′: Ciano in posizione centrale tocca di fino per Ciofani, giravolta e botta di sinistro imparabile sotto la traversa. Pescara ammutolita, i 700 e passa tifosi giallazzurri in visibilio. La sfida è al cardiopalmo. Al minuto 32′ annullato il 4-3 di Ciofani, gol regolarissimo sul tocco nello spazio di Ciano. Non c’è tempo per respirare perché al minuto 35′ su angolo di Ciano e colpo di testa di Terranova, Ariaudo a porto vuota tocca con la punta ad uscire e Pigliacelli si salva! E’ solo Frosinone in campo, il Pescar si salva per due volte al 37′, sulla botta di Gori c’è la deviazione in angolo. E poi c’è Ciano che col movimento a pendolo prova il tiro, para Pigliacelli. Frara taglia il campo in lungo e in largo ma è tutto il Frosinone a giocarsela a testa alta. Entra Citro per Ciano nel Frosinone, dentro Kanouté nel Pescara per Brugman. Esordio con la maglia del Frosinone per Besea che al 90′ rileva Maiello. Nei 3′ di recupero non accade più nulla. Spettacolo Frosinone. E l’abbraccio tra Longo e i giocatori certifica un gruppo granitico. Al quale mancano due punti per un gol regolarissimo annullato.
Ufficio Stampa
Frosinone Calcio

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