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GUALTIERI ALL’UNIVERSITA’ DI BOLOGNA: “IL MODELLO FROSINONE, VIRTUOSO ED APPETIBILE: ECCO COME E’ NATO LO STADIO. E LE PROSSIMI SFIDE”

Il Responsabile Marketing & Comunicazione-Rapporti Istituzionali, Salvatore Gualtieri, ha rappresentato il Frosinone Calcio all’Università di Bologna dove era in programma nel pomeriggio di oggi il convegno – organizzato dalla Facoltà di Giurisprudenza Dipartimento Diritto Sportivo  – sul tema ‘Stadi di proprietà: esperienze a confronto e proposte’. L’appuntamento si è svolto in seno all’Alma Mater Studiorum di Bologna a partire dalle ore 14.30, una location prestigiosa nella città non a caso definita La Dotta. Il convegno – al quale hanno presenziato oltre 100 persone tra studenti e avvocati (la lezione derea inserita nel programma di crediti per gli avvocati, appunto) è stato organizzato da un collaboratore dell’Ufficio Stampa dell’Imolese, il dottor Valerio Matteo Celotti e dalla professoressa Margherita Pittalis, docente di Diritto Sportivo dell’Università di Bologna. Ed ha avuto una qualificatissima presenza di relatori, attori protagonisti nel mondo del calcio e dello sport in genere.

Il dirigente del Frosinone ha portato l’esperienza del club giallazzurro sullo stadio di proprietà, inaugurato il 29 settembre del 2017.

“E stato un incontro molto interessante – ha detto Gualtieri al sito ufficiale del Frosinone Calcio, al termine – e l’intervento riguardante l’esperienza del Frosinone è stato molto seguito. Anche per le domande che sono state poste dai presenti. Il modello Frosinone possiamo dire che ha, da tempo ed ampiamente, varcato i confini, risultando molto appetibile sull’interro territorio italiano e, come abbiamo già avuto modo di valutare, anche all’estero”.

“Rappresentiamo un modello virtuoso – ha dichiarato Gualtieri alla platea di presenti mentre scorrevano le slides sullo stadio ‘Benito Stirpe’ -: in un anno e 9 mesi, con un costo largamente inferiore ai 20 milioni di euro, la società presieduta dal dottor Maurizio Stirpe ha dotato la Città ed il territorio di una struttura di 16.500 posti tutti coperti. Ma voglio fare anche una premessa: si è riusciti a realizzare quest’opera a Frosinone perché c’è stata chiarezza tra i due attori, tra la Proprietà e il Comune. Laddove spesso si inceppa il meccanismo proprio su quell’aspetto specifico, a Frosinone c’è stata perfezione. Quando c’è un percorso di scambio tra Istituzioni e Società si fa tutto più difficile. A Frosinone è partito tutto da un altro presupposto: non è stato un punto di arrivo bensì un punto di partenza. Perché il ‘Benito Stirpe’ è nato come casa dei tifosi. Per una provincia come quella di Frosinone vale molto di più, è un luogo che aiuta ad accrescere la identità territoriale. A Frosinone – ha proseguito Gualtieri nel suo intervento – è stato ideato e realizzato uno stadio inteso come bene per i tifosi, grazie ai proventi della prima stagione di serie A. Quei soldi non potevano trovare percorso migliore. La Società ha avuto l’oculatezza di gestirli ed investirli per una struttura, il presidente Stirpe è stato certamente illuminato nell’attuazione di un progetto che oggi, lo ripeto ancora, può rappresentare un modello per quei tanti club di provincia che pensano ad uno stadio nuovo ma anche ad uno stadio a dimensione del proprio bacino di utenza. Uno stadio a costi contenuti con servizi al top. Ma la nostra sfida non è certamente terminata, tutt’altro – ha proseguito il responsabile Marketing & Comunicazione-Rapporti Istituzionali –, perché l’obiettivo è di dotare l’impianto di infrastrutture e servizi sempre più all’avanguardia con i tempi- Le nostre sfide future riguardano le opere da ultimare con i soldi del Crowdfunding: dal Village per i tifosi alla riqualificazione di una zona di aggregazione attorno allo stadio per la gente che ama fare footing con servizi ad hoc. Per dare ai cittadini il massimo dei comfort ed accrescere il valore della nostra ‘casa dei tifosi’. Un punto di partenza, da arricchire sempre con nuove idee”.

Al convegno sono intervenuti anche il dottor Francesco Gianello, Head of Stadium and Facilities Juventus F.C. (sul tema “Allianz Stadium Juventus, i vantaggi dello stadio di proprietà”), il dottor Alberto Rigotto, CFO dell’Udinese Calcio e Project Manager della Dacia Arena (“Dacia Arena 2-0: uno stadio da vivere 365 giorni l’anno”), l’avvocato Andrea Fabris, Segretario Generale U.S. Sassuolo Calcio (“Viaggio nella costruzione del Mondo Sassuolo”), appunto il dottor Salvatore Gualtieri in qualità di Responsabile Marketing-Comunicazione e Rapporti Istituzionali Frosinone Calcio (“Dal nuovo stadio di proprietà al modello Marketing del Frosinone Calcio”), il dottor Claudio Fenucci, Amministratore Delegato Bologna F.C (“Il progetto di riqualificazione del Dall’Ara”).

Successivamente per quanto attiene alla materia di sicurezza all’interno degli stadi sono intervenuti l’architetto Marco Ducci del CONI che ha parlato di quadro normativo e di prospettive nazionali ed europee, il dottor Ferruccio Taroni Presidente di A.N.De.S. la cui relazione è stata incentrata sul ruolo del delegato alla sicurezza, il giornalista di Sky, Luca Marchetti (“Quanto vale uno stadio proprietà”) e lo storico di architettura sportiva dottor Antonio Cunazza e al dottor Diego Tarì, fondatofre di tifosobilanciato.it.

Giovanni Lanzi

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