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IL FROSINONE PAREGGIA 1-1 COL CITTADELLA, IN FINALE SFIDA IL PALERMO DELL’EX STELLONE

FROSINONE (3-5-2): Vigorito; M. Ciofani, Terranova, Krajnc; Matarese (39′ st Frara), Chibsah, Gori, Soddimo (22′ st Kone), Crivello; Ciano, Dionisi (25′ st Citro).

A disposizione: Bardi, Russo, Besea, Maiello, Beghetto, Volpe, Sammarco, Verde.

Allenatore: Longo.

CITTADELLA (4-3-1-2): Alfonso; Salvi, Adorni, Varnier, Benedetti; Bartolomei, Iori, Lora (13′ st Chiaretti); Schenetti (25′ st Arrighini); Strizzolo (9′ st Kouamé), Vido.

A disposizione: Paleari, Pezzi, Pelagatti, Pasa, Liviero, Maniero, Fasolo.

Allenatore: Venturato.

Arbitro: sig. Luigi Nasca della sezione di Bari; assistenti sigg. Bresmes di Bergamo e Colarossi di Roma 2. IV uomo sig. Fiore di Barletta; addizionali sig. Pezzuto di Lecce e Serra di Torino.

Marcatori: 2′ st Gori, 29′ st Kouamé.

Note: spettatori: 12.234 (di cui 89 ospiti) per un incasso di euro 107.235,40 ; angoli: 3-3; ammoniti: 28′ st Chiaretti, 42′ e 47′ st Varnier, 43′ st Crivello; espulso: 47′ st Varnier; recuperi: 4′ (+4) st.

FROSINONE – Sarà il Frosinone a sfidare il Palermo per l’ultimo posto in serie A. Al ‘Benito Stirpe’ l’1-1 finale (gol di Gori e pari di Kouamé nella ripresa) basta ai canarini per staccare l’accesso all’ultimo atto. Con cuore e tanta grinta.

LA LAVAGNA TATTICA – Buono il colpo d’occhio del ‘Benito Stirpe’, non c’è il ‘tutto esaurito’ ma grande presenza e partecipazione del popolo giallazzurro. La squadra di Longo torna sul campo di casa a distanza di 23 giorni da quella serata maledetta con il Foggia. Longo deve rinunciare rispetto alla gara del ‘Tombolato’ anche a Paganini (non al meglio dopo la gara di andata) e Brighenti (problema alla caviglia nel penultimo allenamento) oltre a D. Ciofani e Ariaudo. E fa di necessità, virtù. Non cambia l’assetto di Cittadella – anche se il 3-5-2 di partenza può diventare 4-4-2 -, cambia 4 pedine. Davanti a Vigorito, M. Ciofani passa sul centrodestra, Krajnc entra dal 1′ sul centrosinistra e Terranova torna al centro. In mezzo al campo le altre novità sono rappresentate da Matarese (esordio assoluto dal 1′ in questa stagione) sull’out di destra e Soddimo nella posizione di interno sinistro, con Gori mediano basso e Chibsah interno di destra. Maiello va in panchina. Infine Dionisi e Ciano dal 1′, scelte pressoché obbligate.

Nel Cittadella non c’è lo squalificato Settembrini ma torna dal 1′ Iori in mezzo al campo. Anche per Venturato stesso modulo dell’andata e 4 avvicendamenti. Davanti ad Alfonso, difesa a quattro: da destra a sinistra Salvi, Adorni, Varnier e il rientrante Benedetti che rileva Pezzi. Al fianco di Iori agiscono Bartolomei e Lora come interni. Non c’è Chiaretti che è più attaccante, al suo posto Schenetti che è più centrocampista offensivo. E in attacco la spalla di Strizzolo è Vido, con Kouame in panchina.

PREAMBOLO SALTATO, SUBITO BATTAGLIA – Primo brivido sulla schiena dei giallazzurri dopo nemmeno 2′, Salvi dai 40 metri vede uno spazio e tenta la fiondata alla sinistra di Vigorito che si allunga ma la sfera termina fuori. Si gioca nella metà campo del Frosinone ma al 3′ scappa Crivello, finezza di Soddimo, cross del palermitano e il Cittadella si rifugia in angolo. Chiaro il motivo della gara: Frosinone raccolto e deciso a puntare sulla gestione della palla (che nei primi minuti non riesce propriamente), veneti a muovere maggiormente palla. Al 5′ una veloce tra Dionisi e Ciano è fermata fallosamente ai 35 metri, sulla palla va l’ex cesenate, traiettoria smorzata tra le mani di Alfonso. Il Cittadella si va vivo con un cambio di fronte da Salvi a Lora ben coperto da Matteo Ciofani, palla fuori sul tocco del giocatore in maglia bianca. E’ il Frosinone che, presa maggiore confidenza, va al palleggio continuato. Matarese subisce fallo dopo un interessante giro-palla parte dai piedi di Chibsah e chiuso dal ghanese per l’ex genoano atterrato da Benedetti. Ma la punizione non sortisce effetto. In campo non si fanno sconti e non si va nemmeno al piccolo trotto, d’altronde la posta in palio è altissima. Al 16′ Ciano esce palla dal piede al limite giallazzurra dopo un duetto tra Vido e Strizzolo, tocco per Dionisi che finta il cross, si allarga e cerca il diagonale sul secondo palo ma il tiro è largo.

OCCASIONE-STRIZZOLO, MIRACOLO DI ALFONSO – La tensione si taglia col coltello più sul fronte giallazzurro che su quello dei granata ed è anche comprensibile. Al 20′ dopo un rinvio di Vigorito e un colpo di testa di Ciano se ne va con furbizia un buon Matarese che poi incespica e l’azione da posizione centrale sfuma. Tra il 21′ e il 22′ la partita tenta di aprirsi: il Frosinone porta tanti uomini nell’area del Cittadella ma non riesce a pungere, la squadra di Venturato si catapulta verso l’area giallazzurra ma è fermata da un break della difesa, quindi Soddimo riapre la manovra del Frosinone che però non va al tiro. Una indecisione dell’assistente sotto la Tribuna Est non concede un fallo laterale al Frosinone sulla pressione di Soddimo a Salvi, il Cittadella si spinge fino nell’area giallazzurra ma per fortuna senza pungere. Una disattenzione questa volta di Crivello all’altezza della linea di centrocampo sull’out di sinistra al 29′ lascia andare al cross Bartolomei, Strizzolo si allunga e non tocca la palla a un metro dalla porta. Dionisi rialza il baricentro del Frosinone e 30″ subisce fallo ai 30 metri, bomba di Ciano e miracolo sotto la traversa di Alfonso che con un balzo alla sua sinistra manda in angolo. Sempre Ciano dalla bandierina, sul colpo di testa di Krajnc si salva ancora la difesa ospite in angolo ma il corner di Soddimo sotto la Tribuna Est non sortisce effetti.

MISSILE DI GORI, PARATISSIMA DI ALFONSO – Adesso il Frosinone manovra con maggiore scioltezza, vuole il gol. Il Cittadella soffre e si abbassa. Al 39′ incocciano sulle mani allungate di Alfonso, in volo alla sua destra: prima va al tiro Chibsah, ribattuto, quindi si avventa sulla sfera Gori, diagonale-bomba da 25 metri che il portiere devia. E’ ancora l’estremo difensore protagonista in uscita volante su un pallone maligno di Soddimo. Il finale si chiude con il pallone tra i piedi di un Cittadella che nell’arco dei primi 45′ si dimostra pericoloso solo in occasione della palla-gol di Strizzolo. Al contrario il Frosinone – partito un po’ contratto – può recriminare per almeno tre palle gol nitide. Ma lo 0-0 non fa dormire sonni tranquilli.

GORI APRE IL CITTADELLA – Il primo pallone del secondo tempo è di Vigorito, parata comoda in presa bassa. Al 2′ il Frosinone passa: magia di Soddimo sotto la Tribuna centrale dopo un colpo di testa di Crivello sul rinvio di Alfonso, 50 metri di campo, taglio ad uscire per Ciano che non chiude da posizione favorevole, Lora rinvia corto, si avventa sul pallone Gori che arriva intelligentemente a rimorchio e infila alle spalle di Alfonso. Il Frosinone si tiene a galla con una grande parata di Vigorito che al 6′ dice no da una conclusione dal limite dell’area piccola di Lora a seguito di un mischione, poi ancora il portiere canarino devia su Schenetti partito però da offside. Venturato intanto infila in campo Kouamé per Strizzolo. E quindi Chiaretti per Lora. Cittadella a trazione anteriore modificata. Dionisi intanto parte da sinistra e va a conquistare una punizione di caparbietà. La Nord alza il volume. E dalla punizione telecomandata di Ciano esce una traiettoria che Kouamè salva sull’uscita di Alfonso.

KOUAME’ FA UNO A UNO – Al 18′ Dionisi fa tutto bene, scappa ad Adorni e poi si impappina in area. Gori e Chibsah ovunque, al 19′ bravo Matteo Ciofani a chiudere Chiaretti. La partita adesso è bellissima. Il Frosinone spinge e copre, si muove a fisarmonica. Il primo cambio per Longo è per un volitivo Soddimo per Kone. Centrocampo più muscolare. Intanto Krajnc ingaggia gran duelli con Koumé e lo sloveno non disdegna nemmeno di andare in appoggio, evitando di schiacciare la difesa. Arrighini e Citro al 25 rilevano rispettivamente Schenetti e Dionisi. Il Cittadella aumenta il peso in avanti, il Frosinone nelle intenzioni di Longo cambia modo di attaccare. Ma nel momento di maggior controllo arriva il pari del Cittadella, Kouame riprende una respinta laterale della difesa su un tiro di Chiaretti e infila in diagonale Vigorito.

CANTA LA NORD E TRASCINA LO STADIO, SI SOFFRE – Si torna a soffrire sulla sponda giallazzurra, canta solo la Nord. E a 11′ dal 90′ bisogna tenere alta l’attenzione e la lucidità. Ma la squadra di Longo non trova più la spinta ed è il Cittadella a fare la partita. Con caparbietà i giallazzurri si rialzano, Kone conquista una punizione interessante che Alfonso devia quel tanto che basta per mettere fuori causa Citro. L’ultimo cambio di Longo è Matarese per Frara a 6′ dal 90. Scappa Schenetti dopo una ingenuità giallazzurra in mezzo al campo, Crivello deve fermarlo come può e rimedia un giallo mai tanto benedetto. Si vive sui nervi e sulle continue ripartenze. La partita è anche bella se non fosse senza ritorno. Una mischia davanti a Vigorito al 1′ dei 4′ di recupero fa spostare il cuore a destra ai 13.000 del ‘Benito Stirpe’. Al 47′ Varnier rimedia il secondo giallo per fermare Ciano partito nella prateria, Cittadella in 10. E’ la squadra di Venturato che all’ultimo assalto fa filotto sulle teste di Matteo Ciofani e Terranova che si rialzano. All’8 di recupero il fischio finale. Il Frosinone sulla strada della serie A trova il Palermo dell’ex Stellone. Andata il 10 al ‘Barbera’, ritorno il 16 al ‘Benito Stirpe’.

Giovanni Lanzi

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