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IL FROSINONE SBAGLIA DAL DISCHETTO, IL MILAN VINCE 2-0

MILAN (4-3-3): Donnarumma; Abate (39’ st Conti), Musacchio, Romagnoli, Rodríguez; Kessié, Bakayoko (6’ st Cutrone), Çalhanoglu; Suso, Piatek (36’ st Castillejo), Borini.

A disposizione: Reina, A. Donnarumma, José Mauri, Zapata, Biglia, Laxalt.

Allenatore: Gattuso

FROSINONE (3-5-2): Bardi; Goldaniga, Ariaudo, Brighenti; Zampano, Paganini, Maiello, Sammarco, Beghetto (30’ st Valzania); Trotta (20’ st Dionisi), Ciano (33’ st Ciofani).

A disposizione: Iacobucci, Ghiglione, Molinaro, Simic, Errico, Cassata, Capuano, Kranjc, Pinamonti.

Allenatore: Baroni

Arbitro: sig. Gianluca Manganiello della sezione di Pinerolo (To); assistenti sigh. Giorgio Schenone della sezione di Genova e Alessandro Lo Cicero della sezione di Brescia; IV Uomo sig. Alessandro Pontera di Bologna; VAR Luca Pairetto di Nichelino (To); Assistente al VAR sig. Mauro Galetto di Rovigo.

Marcatori: 12’ st Piatek, 21’ st Suso.

Note: spettatori: 61.765; incasso di euro 1.478.395,23 compreso la quota abbonati; angoli: 7-5 per il Frosinone; ammoniti: 3’ st Abate; recuperi: 3’ st.

MILANO – Il Frosinone accarezza il sogno del colpo gobbo al ‘Meazza’, sbaglia un rigore al 50’ con Ciano poi il Milan si sveglia e nel giro di 9’ chiude la contesa con le reti di Piatek e Suso. E’ questa la sintesi estrema di una partita che la squadra di Baroni confeziona bene per 50’: attenzione, agonismo, anche intraprendenza e pericolosità compreso quel tiro dal dischetto vanificato. Quando entra in campo la maggiore qualità dei rossoneri che sentono di aver scampato un bel pericolo, la partita cambia la chimica. E il Frosinone torna dall’ultima trasferta stagionale con zero punti ed una prestazione comunque dignitosa.

IN CAMPO – Gattuso con il 4-3-3 marchio di fabbrica. Donnarumma tra i pali, Musacchio e Romagnoli centrali, Abate e Rodriguez sulle corsie esterne, Bakayoko in regia, Kessie e Calhanoglu intermedi. In attacco Suso e Borini ai fianchi di Piatek che non segna da 507’.

Nel Frosinone i sette-undicesimi sono gli stessi che hanno giocato contro l’Udinese. E in quei sette-undicesimi Paganini e Brighenti cambiamo posizione. Conferma tra i pali per Bardi alla sua 50.a partita nella massima serie, in difesa Goldaniga ritrova la maglia da titolare e il posto sul centrodestra, Ariaudo è il centrale e Brighenti passa sul centrosinistra dove incrocia le lame con Suso, brevilineo come lui e portato a rientrare. In mezzo al campo Sammarco è il regista basso, Maiello e Paganini gli intermedi, Zampano e Beghetto i cursori. In attacco Trotta con il supporto di Ciano.

CANARINI BENE IN PARTITA – Al 2’ bella trama per il Frosinone, Ciano apre per Zampano, cross e palla per Trotta che non decide sul tipo di conclusione e Romagnoli libera. La risposta del Milan è nel movimento a pendolo di Suso che parte da destra, si accentra e va alla conclusione, Bardi blocca bene a terra. Qualche indecisione per Zampano che si impappina al momento di un cross dalla bandierina e poi cicca un ghiotto pallone dal limite. La squadra di Baroni gioca a viso aperto. Al 10’ una buona palla per Zampano che si propone bene ma non trova l’ottima pallone servito in verticale. Lampo del Milan 30” dopo, Borini all’altezza del dischetto del rigore, bravo Golfaniga a tamponare la conclusione dell’attaccante rossonero servito da Calhanoglu da destra. Al 12’ grande break di Paganini su Romagnoli ma l’intermedio canarino spreca tutto con un destro senza pretese. Maestoso Ariaudo in chiusura su Kessie al 14’ dopo un bel dialogo a destra tra Suso e Calhanoglu ma il Milan adesso spinge con maggiore intensità. Qualche problema per Abate che non si fida di un cross da destra di Paganini e lo spedisce in angolo preoccupato di Beghetto. Gioca bene il Frosinone, al 21’ Ciano si fa trovare libero sulla trequarti, 15 metri in profondità senza opposizioni e tiro ma la sfera è rimpallata. Beghetto e Paganini erano in posizione migliore. Un pallone di Suso da destra al 23′, Piatek non ci arriva e non ci arriva nemmeno Borini. Pericolo scampato per il Frosinone che difende bene la posizione centrale con Goldaniga, intelligente ad opporsi senza fallo all’attaccante polacco. Milan farraginoso nella manovra, Frosinone semplice e compatto.

AGONISMO E ATTENZIONE – La squadra di Gattuso cerca cross e porta peso e centimetri nell’area canarina ma il pacchetto di Baroni reagisce bene allo stress test. I rossoneri spingono molto dalla parte di Suso, più compassati nella zona di Borini. Da un’imbeccata dello spagnolo da destra e una respinta di Goldaniga, c’è il tiro di Bakayoko dal limite, palla che sfiora il palo alla sinistra di Bardi. Che è attento in uscita bassa al 35’ ma rimedia un calcione fortuito da Goldaniga. Ottima l’iniziativa di Sammarco che scippa palla a Kessie sull’uscita dell’ex atalantino, conclusione alta del metronomo giallazzurro. Ma è un buon Frosinone. Che è molto più intraprendente dalla parte di Beghetto. Ottima la copertura di Trotta su uno spiovente di Calhanoglu su punizione, attento Bardi in uscita alta su un angolo battuto da Suso. La partita sale di intensità e agonismo, il Frosinone non sfigura e al riposo le due squadre vanno sul risultato a reti bianche.

CIANO SBAGLIA UN RIGORE MA DONNARUMMA SUPER, PIATEK-GOL DOPO 564’ – Al 1’ della ripresa subito palla gol per il Milan con Borini che alza la mira appena dentro l’area, azione era viziata da un fallo di Calhanoglu su Paganini ma Manganiello sorvola. Al 3’ Ciano innesca Paganini che prende il tempo ad Abate: è calcio di rigore anche dopo il controllo del Var. Ciano dal dischetto si fa ipnotizzare dal conterraneo Donnarumma: pallone non irresistibile, il portiere di allunga alla sua sinistra e devia. Milan vicino al vantaggio al 7’: cross del solito Suso, Bardi è scavalcato, Borini di testa sbaglia un gol fatto con la palla che attraversa tutta la linea della porta ed esce dalla parete opposta. La partita adesso è ricca di capovolgimenti di fronte. Nel Milan nel frattempo è entrato Cutrone per Bakayoko, Gattuso si schiera con il 4-4-2. All’12’ azione tambureggiante nell’area del Frosinone, difesa troppo schiacciata  nell’area piccola, Piatek dopo 564’ trova il tap-in vincente, battendo Bardi. Ariaudo tiene in gioco il polacco di una scarpa. La partita cambia. Rigore sbagliato, gol subìto. Il Milan trova idee e forze supplementari, il Frosinone brioso dei primi 55’ subisce un evidente contraccolpo psicologico. E la scarsa palpabilità offensiva mascherata dall’ottima prestazione di squadra diventa ancora più evidente per una squadra che deve risalire la china.

ENTRA DIONISI MA SUSO DISEGNA IL 2-0, DONNARUMMA SEMPRE PROTAGONISTA – Baroni vede che qualcosa non va là davanti, Dionisi per Trotta al 20’ è un cambio nell’aria. Ma c’è una punizione per fallo di Brighenti su Suso, lo spagnolo disegna una parabola imprendibile per Bardi, palla che spolvera le ragnatele sotto l’incrocio e 2-0 per i rossoneri. Adesso per il Frosinone c’è una montagna da scalare. Alla mezz’ora dentro Valzania per Beghetto, Baroni ricompone il Frosinone con il 4-4-2. E sul sinistro di Dionisi capita il pallone dell’1-2, palla alta ma grande il filtrante di Maiello e buono anche il movimento dell’attaccante canarino che si stacca dalla figura di Musacchio. In campo anche Ciofani per Ciano al 33’. Alla sostituzione di Abate con Conti, standing ovation per il terzino napoletano in scadenza di contratto. Tutti in piedi, anche il presidente Scaroni e Gazidis. Il Milan abbassa l’intensità per un attimo ma il Frosinone sbatte ancora sulle manine di Donnarumma che con un gran balzo devia un tiro di Valzania da 5 metri, bravo a defilarsi sul cross di Maiello da destra. I 3’ di recupero il Frosinone li chiude in attacco, due angoli e la soddisfazione di aver giocato a testa alta. Ma anche il rimpianto di aver fallito un rigore.

Giovanni Lanzi

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