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IL FROSINONE SI ARRENDE ALL’UDINESE (1-3)

FROSINONE (3-4-1-2): Bardi; Brighenti, Ariaudo, Capuano; Paganini, Sammarco, Valzania (35’ st Maiello), Beghetto; Ciano (28’ st Zampano); Ciofani (20’ st Dionisi), Pinamonti.

A disposizione: Marcianò, Iacobucci, Ghiglione, Molinaro, Simic, Golfdaniga, Trotta, Cassata, Krajnc.

Allenatore: Baroni.

UDINESE (3-5-2): Musso; De Maio, Ekong  (31’ st Nuytnick), Samir; Stryger Larsen, Mandragora, Sandro (17’ st Hallfredsson), De Paul, D’Alessandro; Lasagna, Okaka (40’ st Pussetto).

A disposizione: Nicolas, Perisan, Badu, Micin, Ter Avest, Wilmot, Zeegelaar, Teodorczyk.

Allenatore: Tudor.

Arbitro: sig. Fabrizio Pasqua della sezione di Tivoli  (Roma); assistenti sigh. Daniele Bindoni della sezione di Venezia e Luca Mondin della sezione di Treviso; IV Uomo Ivano Pezzuto di Lecce; al VAR  sig. Fabio Maresca di Napoli, Assistente VAR sig. Elenito Giovanni Di Liberatore di Teramo.

Marcatore: 11’ e 44’ pt pt Okaka, 42’ Samir, 40’ st Dionisi.

Note: spettatori 9.000 circa (paganti 1.064 di cui 262 ospiti per un incasso di euro 11.180); angoli: 14-10 per il Frosinone; ammoniti: 31’ pt Okaka, 40’ pt Ariaudo, 7’ st Ciano, 9’ st Sandro; recuperi: 1’ pt; 4’ st.

FROSINONE – Il Frosinone aveva bisogno di una vittoria per l’orgoglio, la maglia e per dare un significato alla parola ‘appartenenza’. L’Udinese con la vittoria poteva mettere in cassaforte trequarti di salvezza. Stravince l’Udinese grazie ad un primo tempo chiuso sul 3-0 per effetto delle reti firmate da Okaka all’11’ e al 44’ e Samir a 3’ dal 45’. Per i giallazzurri solo un tentativo di reazione a cavallo dei due gol, smorzato dalle mani di Musso. Nella ripresa unico sussulto la rete di Dionisi a 5’ dal 90’ a giochi fatti.

GLI SCHIERAMENTI – Baroni sceglie il 3-4-1-2 con fantasia e qualità dal 1’. Esordio stagionale tra i pali per Bardi, assente con la maglia giallazzurra da un anno. Davanti a lui Ariaudo è il centrale, Capuano si riprende la posizione sul centrosinistra, Brighenti passa sul centrodestra. Paganini e Beghetto sono i laterali, Sammarco e Valzania gli interni, Ciano a ridosso delle punte Ciofani e Pinamonti.

Tudor con il 3-5-2 che può diventare 3-4-3 in funzione della posizione di De Paul. Tra i pali l’argentino Musso, nel pacchetto difensivo Ekong è il centrale, l’ex De Maio sul centrodestra, il rientrante Samir sul centrodestra. In mezzo al campo Larsen cursore di destra, D’Alessandro sul centrosinistra, Sandro è il metronomo, Mandragora e la stella De Paul gli interni, Okaka e Lasagna gli attaccanti.

SLALOM DI OKAKA, UDINESE AVANTI – Campo in perfette condizioni al ‘Benito Stirpe’ dopo la bomba d’acqua a due ore dal calcio d’inizio. Larghi spazi vuoti sugli spalti per questa penultima stagionale in casa, complice certamente la matematica retrocessione.

Frosinone in attacco dopo una brevissima fase di studio, Ciano e Valzania contrastati al limite. La prima parata è per Bardi, comoda su un appoggio senza pretese da azione d’angolo. Al 5’ Ciano imbecca Pinamonti dopo una bella palla lavorata a due con Ciofani, il golden boy salta Musso ma De Maio salva in angolo. Al 7’ Larsen in area per Okaka, sponda per Madragora e palla abbondantemente larga alla destra di Bardi. Ancora Udinese pericolosa a destra: Stryger Larsen cede ad Okaka che esce dalla figura di Capuano, bravo poi a deviargli il destro pericoloso all’altezza dell’area piccola. Ma il gol è nell’aria: corre l’11, Okaka in slalom parte dalla trequarti, destro in piena area di rigore e palla nell’angolino basso alla destra di Bardi proteso in tuffo. Non solo la difesa rivedibile tra i giallazzurri, statici sull’affondo dell’ariete dei friulani. Il Frosinone si riversa nell’area bianconera, corner di Ciano al 15’, Ciofani allunga la traiettoria, Paganini di tacco alza la palla sopra la traversa con il corpo avanti alla traiettoria del pallone. La squadra di Baroni stenta a ritrovare il bandolo della matassa. Al 20’ però un bello scambio nello stretto tra Pinamonti, Ciofani e Valzania porta a muoversi al limite dell’area bianconera, con l’ex atalantino atterrato. Dal calcio piazzato non scaturisce nulla per la formazione di Baroni.

IL FROSINONE ESCE DAL GUSCIO, BRAVO MUSSO. MA L’UDINESE SE NE VA – Al 25’ Frosinone per due volte vicino al pareggio: prima è Ciano a cercare la finalizzazione, Musso devia lateralmente e sul giropalla è Sammarco ad incrociare di destro, la deviazione dell’estremo difensore argentino stavolta è più complicata, quindi ci pensa De Maio a spazzare l’area. Sale l’intensità delle giocate giallazzurre, la squadra di Baroni è meno prevedibile dell’avvio ad handicap e muove palla con maggiore rapidità. Al 27’ Pinamonti va alla conclusione da sinistra, appena dentro l’area, provvidenziale la deviazione in angolo di De Maio. Alla mezz’ora punizione di Beghetto da sinistra, Ariaudo non ci arriva di testa, Ciofani e Paganini non arrivano a concludere da due metri. L’Udinese torna a farsi pericolosa al 31’, D’Alessandro in velocità entra in area da destra, splendida la chiusura di Ariaudo al momento della stoccata. Nel frattempo Okaka finisce  tra gli ammonti per un fallo inutile a metà campo. Il Frosinone alza il baricentro e si scopre, l’Udinese con De Paul torna a farsi ancora pericolosa, bravo Bardi ad allungarsi alla sua destra e deviare di giustezza prima dell’intervento di Capuano ad evitare l’angolo. Break del Frosinone con Sammarco al 39’, la palla circola da Ciofani a Pinamonti che dal limite sbaglia la conclusione, palla in Curva Nord. Ammonito Ariaudo al 40’ per fallo su Mandragora, sulla punizione sotto la tribuna stacco imperioso di Samir e palla alle spalle di Bardi per il 2-0. Non è finita perché la squadra di Baroni esce dal campo, parte De Paulo che taglia il campo indisturbato, palla per Mandragora che serve Okaka per il 3-0 al 44’. Frosinone irriconoscibile, Udinese in scioltezza.

Nel silenzio dello stadio, canta la Nord.

UDINESE CON UN FILO DI ACCELERATORE – L’Udinese riparte esattamente da dove aveva terminato, in attacco. Mentre aumentano gli spazi vuoti nello stadio. Al 4’ De Paul si fa mezzo campo pancia a terra, sinistro dal limite e palla deviata in angolo da Capuano. La partita è solo accademia in questo scorcio iniziale nel quale il Frosinone è chiaramente in difficoltà e l’Udinese in pieno controllo. Occasionissima per Pinamonti grazie ad un appoggio sbagliato di Musso, l’attaccante al 13’ si infila bene da sinistra ma sbaglia clamorosamente la stoccata, deviata in angolo dal portiere argentino che riscatta l’errore precedente. Una salve di fischi accoglie l’ingresso in campo dell’ex Hallfredsson al posto di Sandro. Entra anche Dionisi, al 20’ il cambio con Daniel Ciofani. Al 22’ espisodio dubbio nell’area dell’Udinese: sul tocco di Ciano, c’è un presunto fallo di mano di De Maio ma il direttore di gara fa proseguire. Al 26’ De Paul si presenta davanti a Bardi, bravo a deviare in angolo. Musso al 29’ salva sul tap-in a colpo sicuro di Paganini mentre il Frosinone sotto il diluvio colleziona cinque angoli di fila nel giro di 4’. Mentre entra Maiello per Valzania a 10′ dal 90’. E mentre torna a diluviare c’è la prima rete stagionale di Dionisi, che di testa batte Musso per l’1-3 finale dell’ennesima partita da dimenticare di una stagione da archiviare rapidamente.

Giovanni Lanzi

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