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IL PRESIDENTE STIRPE, ASSIST ALLA POLITICA: “ACEA ADVISOR PER LE CRITICITA’ AMBIENTALI DEL TERRITORIO”

FROSINONE – La conferenza stampa del ‘Benito Stirpe’ è proseguita poi con le domande dei cronisti presenti.

Tra le cose interessanti che sono emerse dagli interventi, c’è un aspetto che per il calcio italiano (ma non per quello tedesco, ndr) rappresenta una novità: la copertura di pannelli solari, un progetto innovativo che parte ancora da Frosinone. E’ un progetto fattibile?

“Assolutamente sì – interviene il dottor Papaleo –, appena avuti i dettagli del progetto, lo affronteremo in maniera molto attenta”.

“Tenete presente  – prende la parola il presidente Stirpe – che noi abbiamo già in piedi dei rapporti per poter realizzare l’opera. Ma ho voluto aspettare Acea per questo discorso, proprio per fare un ragionamento più ampio che comprenda anche il Palasport e la Piscina olimpica”.

Sarebbe interessante che Acea trovi il modo di sviluppare gli stessi contatti che sta avendo con il Frosinone anche con le altre Istituzioni del territorio.

“Noi abbiamo iniziato già da tempo – risponde il presidente di Acea Ato5, dottor Magini – dei contatti sia con le Amministrazioni comunali che con gli Enti territoriali, abbiamo aperto un tavolo con le Associazioni dei consumatori. Abbiamo sottoscritto con l’Ater un protocollo d’intesa che va proprio nell’interesse dei cittadini e soprattutto delle fasce più deboli, valorizzando anche l’istituto del bonus idrico. La volontà e disponibilità dell’Azienda c’è, sia ad operare che confrontarsi. Avrete notato anche che il livello di conflittualità è notevolmente diminuito. Adesso dovremo risolvere alcune questioni relative ai Comitato autonomi ma credo che la strada intrapresa sia quella giusta”.

In un recente convegno dell’Ucid il presidente Stirpe ha detto che un imprenditore deve dare al territorio quello che un territorio gli ha dato nel corso del tempo. Notiamo con piacere che anche Acea abbia spostato l’interesse sul sociale. Cosa farete di concreto?

“Posso dire che per dialogare bisogna essere in due, qui c’è stata una situazione difficile frutto di incomprensioni da ambo le parti – risponde ancora Magini – ma non si può negare che c’è stato un cambio di passo. Abbiamo migliorato il rapporto con i cittadini, in primo luogo, da un paio di anni. Dal punto di vista del rapporto con la clientela questa Società ha raggiunto degli standard di livello nazionale: abbiamo un sito web dedicato, abbiamo un Punto web, gli sportelli dei clienti completamente rivisitati. Due anni fa avevamo dei tempi di attesa attorno ad un’ora, adesso viaggiamo vicini ai 5’. Per quanto riguarda il servizio tecnico, che dipende molto dai Comuni, abbiamo qualche problema. La nostra società in questi 3 anni ha investito circa 80 milioni e l’obiettivo è uno sviluppo sempre migliore. E percepiamo anche un senso di fiducia da parte del territorio, il fatto che il presidente Stirpe ci abbia voluto al suo fianco ci onora. Tenete presente che Acea ha una storia di 100 anni alle spalle in questi servizi, abbiamo solo bisogno di poter svolgere il mestiere come sappiamo fare”.

Non è la prima volta che Acea si avvicina al mondo dello Sport. In questa intesa la parola tifoso è stata inserita?

“E’ un punto di partenza – interviene Stirpe – siamo ad una fase di avvio del rapporto, bisogna solo capire quali tipo di iniziative possono essere messe in campo. Io volevo invece cogliere alcune sollecitazioni che stanno arrivando, soprattutto per dare qualche suggerimento sul ruolo che Acea potrebbe avere sul territorio: Acea è una delle Aziende all’avanguardia per tutte le tematiche ambientali. E’ anche proprietaria dell’unico termovalorizzatore su un territorio caratterizzato da emergenze ambientali importanti. Per quanto riguarda la genesi delle stesse, avrei anche delle obiezioni da fare a quelle che sono le vostre conclusioni: se ci troviamo dinanzi ad emergenze ambientali come stanno emergendo, lo dobbiamo alla mancanza di protezione del territorio in questi anni. Siamo stati bravi su certe tematiche e molto meno bravi su altre. Oggi questa è una zona di interesse nazionale e non si comprende come si combattono realmente certe problematiche e criticità. E come si fanno le bonifiche, i tempi e quali autorizzazioni si chiedono agli imprenditori che vogliono continuare a svolgere il loro ruolo su questo territorio. Sono tre domande alle quali nessuno è stato ancora capace di dare una risposta. Se non attraverso appelli isterici che lasciano il tempo che trovano. Per questo la funzione di advisor di Acea sulle tematiche ambientali è importante, un servizio che potrebbe dare benissimo ai governanti sul nostro territorio. Ultima provocazione: si potrebbe affidare ad Acea la rimozione della discarica che insiste sull’asse industriale di Le Lame. Prima o poi si dovranno affrontare problemi del genere e quei compiti vanno affidati ad Aziende che hanno competenze. Secondo me si potrebbero e dovrebbero fare molto più cose con Acea, non ci si può limitare solo all’erogazione dell’acqua”.

Si avvicina un momento particolare del calcio: si disse che a gennaio sarebbe stato valutato il distacco in classifica per approcciare sul mercato. Quale è il ‘range’ di punteggio, anche per gli investimenti del nuovo sponsor, per affrontare questo intervento?

“Le premetto che l’entità degli investimenti non è tale da dare una riposta a quella che è una sua domanda. In ogni caso siamo a novembre, ne parleremo a gennaio”.

L’Acea è un gigante, vi chiedo: per ora c’è questa importante partnership. C’è volontà di Acea di diventare uno degli sponsor più importanti del Frosinone Calcio?

“Noi iniziamo a lavorare in questo modo, poi se si creeranno delle opportunità saremo ben lieti di farlo con questo territorio e il Frosinone Calcio”.

Giovanni Lanzi

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