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LA CARICA DI LONGO: “SPIRITO GIUSTO E TANTA VOGLIA DI VINCERE, DOBBIAMO METTERCI TUTTO NOI”

FERENTINO – Giallazzurri in ritiro a Roma fino al pranzo del sabato ma per Moreno Longo l’appuntamento davanti ai microfoni e telecamere è solo ritardato di qualche ora rispetto al consueto orario della vigilia. Conferenza quindi nel primo pomeriggio nella sala stampa della Città dello Sport di Ferentino.

Mister Longo, domani il Sassuolo si presenterà a Frosinone con il 3-5-2. Noi dovremmo giocare col 3-4-2-1. Quanto potrà pesare il rendimento degli esterni sull’esito del risultato?

“Il Sassuolo fino ad ora ha giocato con il 4-3-3 e col 3-4-3. Una squadra che, anche in funzione di come si dispone l’avversario, predilige comandare il gioco e sceglie un modulo  piuttosto che un altro. La conosciamo bene: costruisce l’azione dal basso, al Sassuolo piace palleggiare e superata la prima pressione apre il campo con giocatori rapidi ed abili ad attaccare lo spazio come Di Francesco, Babacar e Berardi. In base a come si schiererà il Sassuolo, potrebbero incidere gli esterni. Come del resto dovremo essere bravi noi a cambiare spartito nel caso venissero qui con altro atteggiamento tattico rispetto a quello messo in campo nelle ultime tre partite”.

Anche loro hanno avuto due fasi del campionato, anche se invertite rispetto alle nostre: hanno iniziato forte, poi hanno rallentato e nelle ultime 7 partite hanno fatto appena 1 punto più del Frosinone. Cosa si aspetta: un avversario che non è in forma smagliante o un avversario che giocherà come all’inizio della stagione?

“Sapete come preparo le partite e come la penso. I periodi vanno presi con le molle. Questa è una partita che farà storia a sé. Vale tre punti che entrambe le squadre cercheranno di fare propri. E non mi aspetto un Sassuolo in difficoltà. Domenica prima dell’espulsione di Djuricic stavano vincendo 3-1 meritatamente una partita che negli ultimi 10’ è poi cambiata per l’inferiorità numerica. Ho visto tutto tranne che una squadra in difficoltà. Ci aspettiamo un Sassuolo che cercherà di proporre le proprie idee e mettere i suoi giocatori nella condizione migliore. Ma a noi, in ogni caso, del Sassuolo deve interessare fino ad un certo punto. Deve invece interessare come scenderemo in campo per raggiungere una vittoria che inseguiamo da tempo in casa. Quindi grande rispetto per gli avversari ma quello che mi interessa è lo spirito che avrà il Frosinone e la voglia di vincere”.

E’ la prima del ciclo di partite fino al termine del girone di andata. Ci sarà qualche novità in formazione? A prescindere dai rientri di Ciano e Ciofani.

“Quando si inizia un ciclo così importante come lo è per noi, cominciare col piede giusto è fondamentale. La gestione delle energie? Tutte le energie vanno focalizzate ad iniziare bene da questa partita. Oggi non stiamo affatto pensando a gestire energie. Metteremo in campo la formazione migliore, senza badare a quello che verrà, per centrare questa vittoria”.

C’è un vecchio detto: mancano sempre due soldi per fare una lira. A questo Frosinone manca sempre uno scatto per completare  il progetto. E allora chi li dovrà mettere questi ‘due soldi’?

“Li dobbiamo mettere io per primo e poi i giocatori. Perché siamo i protagonisti principali. Siamo nella condizione di avere tutto da questa Società. E allora dobbiamo prenderci le nostre responsabilità, tirarci su le maniche e dando tutti qualcosa in più. Perché se ad oggi non è bastato quello che abbiamo fatto per compiere questo definitivo salto di qualità ma è servito solo a cambiare l’inerzia del nostro campionato, momento nel quale siamo stati davvero bravi, adesso dobbiamo andare oltre. E quel gap relativo alle 6-7 giornate iniziali va recuperato perché tutti abbiamo un potenziale superiore da poter mettere in campo”.

Pesano le critiche che la piazza in questa settimana vi ha rivolto?

“Le critiche fanno parte del nostro lavoro. Le accettiamo in maniera naturale, rispettandole. E’ giusto che il tifoso pretenda sempre il massimo dalla propria squadra. Torno sulle parole dette nel post-gara di Napoli, perché accade che quando arrivano le sconfitte vengono enfatizzate e strumentalizzate: io dopo 9 prestazioni di fila della squadra e in questo caso parlo di atteggiamento, non posso alla prima battuta d’arresto criticare i miei calciatori. Se c’è qualcuno con cui prendervela, questo sono io. Le mie parole non vanno travisate. Non siamo andati a Napoli per concederci all’avversario. Non ci sono alibi né scuse, al nostro interno analizziamo ferocemente quello che facciamo e siamo pronti a ripartire già da domani col Sassuolo. Cercando di spostare i giudizi dalla nostra parte”.

La situazione della squadra dal punto di vista fisico e mentale. Si parla sempre di approccio, bisogna capire come si sono ritrovati se dovevano davvero ritrovarsi.

“I giocatori non dovevano ritrovarsi. Arrivavano da 9 partite buone anche se non sono arrivate 3-4 vittorie ma prestazioni che ci hanno permesso di fare 7 punti in 7 giornate. Siamo andati in ritiro per preparare al meglio queste 4 partite che prevedono la cura di ogni minimo dettaglio. I ragazzi non sono robot, non sono macchine. Ma non vogliamo tralasciare nulla al caso. La squadra sta bene, è convinta delle proprie qualità e possibilità. E deve rimanere serena perché ci sarà da offrire di tutto e di più di quello che possiamo fare per vincere”.

Ci fa chiarezza sulla questione Ardaiz?

“E’ partito per rispondere alla chiamata della Nazionale di categoria per disputare il Mondiale”.

Giovanni Lanzi

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