LA SERIE B RIAPRE LE PORTE AL VENEZIA, ECCO LA NUOVA MAPPA

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Entra il Venezia, esce il Palermo. La serie B rimodella l’organico dopo la riunione del Consiglio Federale. Il Venezia, retrocesso nello spareggio-capestro con la Salernitana, ritrova la Cadetteria. Un successo per il patron dei lagunari, Tacopina, che aveva annunciato battaglia appena terminata la gara di ritorno dei playout. Esce di scena il club rosanero, per le note vicende.

Sono sempre dodici le regioni interessate. La serie B 2019-’20 è sempre di più il campionato degli italiani. Solo la Valle d’Aosta non ha mai avuto una squadra in B. Anche il Trentino Alto Adige ha avuto una squadra, il Bolzano nella serie B (girone B) post-guerra. Il piccolo Molise sono 32 anni, esattamente dal 5 luglio 1987 data  dello spareggio Lazio-Campobasso (1-0), che non ha una formazione nel secondo campionato di calcio italiano. La Basilicata ha avuto il Potenza per 5 stagioni dal 1963 al ’68 e poi il Matera per una stagione, nel 1979-’80. Il Piemonte, perso il derby del riso tra Novara e Pro Vercelli, non vede l’Alessandria in B dalla stagione 1974-’75 e il glorioso Casale (scudettato nel 1913-’14) dal campionato post-bellico 1945-’46.

TRE CURIOSITÀ – La prima: la B a 20 squadre mancava dalla stagione 2002-’03. E quel format durava dalla stagione 1968-’69. La seconda: 4 le formazioni che in B furono matricole e meteore. Esattamente il Castel di Sangro dei miracoli, il Portogruaro, la Virescit Alzano e il Gallipoli. La terza: la Lombardia con 24 presenze spalmate nella storia della B è la regione che vanta la maggiore partecipazione. Il tecnico  Gigi Simoni è stato l’allenatore di serie B con più successi al suo attivo: per ben 7 volte è stato promosso in A.

Vediamo ora quali sono le 20 squadre che comporranno la prossima Cadetteria. E vediamo come cambiano volto le panchine.

LIGURIA – In Liguria si ricongiunge il derby tra Spezia ed Entella dopo un anno di distacco. Golfo dei Poeti contro il Golfo del Tigullio. La squadra del patron Gozzi ha vinto da prima in classifica il girone A della Lega Pro partendo in netto ritardo rispetto alle avversarie per le note vicende che hanno ingessato a lungo la serie B ad inizio stagione: per la formazione del tecnico Boscaglia (confermato), 39 gare in 5 mesi. Una corsa da Formula Uno. Lo Spezia è ormai una realtà consolidata dei Cadetti, dove è tornato dalla stagione 2012-’13. Per la panchina è stato scelto Italiano, il trainer della promozione del Trapani in B. In casa degli aquilotti soddisfazione per la cessione del gioiello Okereke.

LOMBARDIA – Manca dalla serie A dal campionato 1995-’96, ma la Cremonese si presenta agguerritissima. Il campionato 2019-’20 è il terzo di fila in B dopo 11 stagioni di Serie C. Confermato in panchina il tecnico Rastelli che ha sfiorato la qualificazione ai playoff. Tra i lombardi gli ex canarini Soddimo e Terranova. In attesa di un mercato che si annuncia interessante.

VENETO – Il Verona è salito in A lascia il posto al Chievo, quindi niente derby sotto il balcone di Romeo e Giulietta la prossima stagione di B. Chievo che torna tra i Cadetti dopo 11 stagioni ininterrotte nella massima serie. Il club del patron Campedelli è stato a lungo un modello di provinciale da seguire. Panchina a Marcolini.

Il Cittadella, arrivato a 20’ dalla serie A, dovrà dimostrare di aver saputo metabolizzare la delusione. Ma il ds Marchetti è una sorta di ‘vate’ incontrastato, il patron Gabrielli un punto di riferimento. I granata per la terza stagione di fila hanno centrato i playoff sempre al sesto posto: sono una realtà, guai a definirli sorpresa. Confermato il tecnico Venturato, per lui la prossima sarà la quota alla guida dei granata dopo aver raccolto il testimone da Foscarini.

FRIULI VENEZIA GIULIA – Ci sarà il derby, tanto per cominciare, tra Venezia e Pordenone. La serie B accoglie per la prima volta nella sua storia calcistica di 99 anni, il Pordenone. I ‘ramarri’ di Attilio Tesser sono entrati in B dalla porta principale. Ma già da qualche stagione il Pordenone era considerato una big in Lega Pro. Squadra però costretta ad emigrare al ‘Friuli’ di Udine. Nella formazione friulana giocano gli ex canarini Stefani e Semenzato. Il Venezia per la panchina aveva già scelto Dionisi. E stavolta il patron Tacopina annuncia una squadra che non dovrà far soffrire.

TOSCANA – Scende l’Empoli dopo un anno di A, resta il Livorno grazie ad un finale col cuore in mano e sale il Pisa dopo due stagioni lontano dalla B. Gli azzurri – che misero piede per la prima volta nella serie Cadetta nella stagione 1946-’47 – hanno perso il tecnico Andreazzoli che siederà sulla panchina del Genoa. In panchina siederà Bucchi.

Quanto al Livorno, conquistata la salvezza è stato confermato il tecnico Breda. Nel club addio al ds Facci, nuovo il direttore generale (l’ex generale dei Carabinieri, dottor Milli) e nuovo il vice presidente (il dottor Silvano Siri).

Il Pisa – grazie anche alle reti dei due ex canarini Gucher e Masucci nel 3-1 di Trieste – tornerà a giocare l’attesissimo derby con il Livorno. I neroazzurri dopo il 2-2 casalingo si presi il lusso di sbancare il ‘Nereo Rocco’ di fronte ad oltre 20.000 spettatori.  Il trionfo della caparbietà del presidente Corrado, da tre anni e mezzo patron del club neroazzurro. Confermatissimo in panchina il tecnico D’Angelo.

UMBRIA – Il Perugia l’unica squadra umbra. Un Perugia che ha affidato la panchina ad Oddo che ha battuto la concorrenza di Grosso, compagno di avventura nella splendida esperienza dei Mondiali 2006 e abruzzese come lui.

ABRUZZO – Il Pescara ci riprova con il tecnico fatto in casa Zauri. Dopo la bella stagione di B, i biancazzurri guidati da Pillon, hanno dato addio ai sogni di finale perdendo col Verona. Nel Pescara un volto ben conosciuto a Frosinone, l’ex terzino Antonio Bocchetti, che si occuperà di affiancare lo storico ds Repetto.

MARCHE – L’Ascoli è un’altra nobile in B: i bianconeri marchigiani vantano nel curriculum ben 16 partecipazioni alla serie A. Quella che partirà è la 23.a stagione di B. In panchina c’è Paolo Zanetti dal Feralpi Salò..

LAZIO – Il Frosinone è tornato in B dopo una stagione di permanenza nella massima serie A. Un po’ di storia: appena 16 anni fa i giallazzurri si erano salvati nel catino bollente di Brindisi dalla retrocessione in serie D.  Negli ultimi 14 anni, 9 stagioni di serie B (compresa la prossima), 3 di Lega Pro e 2 di A. In panchina c’è Alessandro Nesta. Un totem, da calciatore ha vinto tutto quello che c’era da vincere fino al campionato del Mondo con la maglia azzurra. Vento fresco per le speranze di risalita.

CAMPANIA – Ai nastri di partenza della prossima serie B saranno tre le squadre campane. Il Benevento non è riuscito a risalire dopo l’ottima stagione fermatasi nella semifinale playoff (0-3 col Cittadella dopo il 2-1 dell’andata). In panchina c’è Pippo Inzaghi, un altro campione del Mondo.

Idee più chiare alla Salernitana che col cuore in gola ha tenuto la serie B: in panchina si presenta con Ventura, 71 anni, ex ct azzurro. A Menichini, che aveva salvato i granata, la panchina della Primavera della Lazio.

La neopromossa Juve Stabia torna in B dopo 5 stagioni di assenza, costringendo il Trapani ai playoff. Curiosità: l’ultima retrocessione dalla serie B dopo tre stagioni di permanenza avvenne proprio dopo una sconfitta col Trapani. Della serie: a volte ritornano. In panchina resta Caserta.

CALABRIA – Le due calabresi, Crotone e Cosenza, ripartono da due  certezze per la panchina: Stroppa per ‘pitagorici’ e Braglia per i silani. E due certezze nei ruoli dirigenziali: i ds Ursino (la prossima stagione per lui sarà la 25.a al  Crotone) e Trinchera.

SICILIA – L’ultima arrivata in B è una siciliana, il Trapani. Che torna in B a due anni dalla retrocessione. La squadra granata ha infatti battuto 2-0 il Piacenza nella finale di ritorno giocata davanti al pubblico amico. In panchina è arrivato Baldini, ex tecnico della Primavera della Juve.

Giovanni Lanzi

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