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L’ASSIST DI LONGO: “VINCERE A CARPI PER QUALCOSA DI IMPORTANTE”

FERENTINO – Allenamento intenso, conferenza stampa brillante. Volata via in 10′ senza fronzoli e ghirigori. Esattamente come piace tanto a mister Longo in mezzo al campo.

Mister Longo, partiamo dal discorso infortunati: la seduta di rifinitura di venerdi può essere decisiva per qualcuno? E se per qualcun altro già si prospetta la sua assenza a Carpi?

“Credo che sarà decisiva per quelli che ieri (mercoledi, ndr) hanno avuto un problemino. Grande fiducia nel recupero di questi giocatori, non siamo preoccupati. Nella giornata di domani penso li recupereremo quasi tutti. Quindi dobbiamo stare sereni. Mi riferisco a Gori e Maiello e Frara che si sono fermati per motivi diversi. Quello può a rischio penso sia Frara, per Gori e Maiello siamo ampiamente fiduciosi”.

Per Gori non si tratta di un problema muscolare, magari se gli fa male la caviglia si rischia ugualmente?

“Assolutamente sì. Il suo è un problema che si porta dietro da tempo su questa caviglia. Ha ricevuto un altro colpo durante l’allenamento ma è stato fermo a scopo precauzionale per cercare di non correre male sugli appoggi. Già oggi stava meglio, conto di averlo”.

Per il modo in cui gioca il Carpi, un po’ come aveva studiato nella settimana pre-Brescia, preferirà ancora Citro a Dionisi? O meglio: per come gioca il Carpi ha qualche soluzione diversa?

“Rispetto alla preparazione della gara con il Brescia c’è la consapevolezza di andare ad affrontare una squadra che gioca in maniera diversa. Che conoscete anche voi abbastanza bene nonostante abbia cambiato molti giocatori e il tecnico. Squadra che ha mantenuto la fisionomia, arcigna, fisica, che difende con tanti uomini e che ha elementi abili ad attaccare lo spazio come Mbakogu. Noi dobbiamo fare una partita intelligente, senza prestare mai il fianco pur attaccando. Per quanto riguarda gli interpreti, non ho ancora deciso. Anche se ho la mia idea in questo momento, il segnale che do è che tutti debbono sentirsi sulla corda. Tutti debbono essere in grado di giocarsi le proprie chances, le opportunità fino in fondo. Per primeggiare anche nella concorrenza con i compagni, servirà a farci tenere alta la voglia, l’attenzione”.

Ha presentato il Carpi come il Venezia. La speranza è di non vedere la stessa partita del ‘Penzo’…

“Anche come è stata quella con il Cesena magari, dove al di là della brutta partita come dicono non ci siamo affatto annoiati. Venezia è acqua passata. Ma ricordo anche che per dare spettacolo servono due squadre e non solo una. A volte ci sono delle partite che possono risultare più bloccate di altre. Dipenderà dall’atteggiamento del Carpi e del Frosinone ma una cosa è certa: non dobbiamo commettere l’ingenuità di prestare il fianco ad una squadra che ha un modo ben preciso per colpire, questo è chiaro. Se poi ci sarà da annoiarsi per poi uscire con un risultato positivo ben venga la noia”.

Ariaudo ha detto che lei trova sempre le parole giuste per caricare la squadra anche il giorno della partita. In una gara così particolare cosa dirà ai suoi?

“Lasciatemelo svelare prima della partita ai ragazzi, sennò debbo cambiare spartito nuovamente. Scherzi a parte, cedo che per molti dei miei giocatori sia una gara dal fascino particolare. Al di là delle rivincite, che a me non piacciono perché ogni partita ha una storia a sé, immagino che molti abbiano lasciato su quel playoff la loro anima. Tutti debbono avere un grandissimo senso di responsabilità, hanno la possibilità di andarla a riprendere in una partita che ci vede giocare di nuovo per qualcosa di importante (l’ultima vittoria dei canarini fuori casa risale al 19 settembre, nella serata di Ascoli, ndr)”.

Lei allena il Frosinone ma non la squadra degli arbitri. Lei quindi potrà chiedere equilibrio ed attenzione nel rapporto con gli arbitri con i quali ultimamente non siamo stati granché fortunati…

“In questo senso debbo guardare alla mia squadra, come ovviare alle problematiche derivanti dalla gestione del rapporto con gli arbitri. In primo luogo non dobbiamo crearci alibi e poi bisogna mettere nella condizione gli arbitri di lavorare nella maniera corretta. Ci auguriamo che anche da parte dei direttori di gara, come c’è stata da parte nostra, ci sia la voglia di migliorare in tal senso”.

Il Frosinone su quel campo ha sempre fatto un po’ fatica (in verità a Carpi non ha mai perso, l’unica sconfitta risale alla stagione di A ma si giocava a Modena, ndr) quando il terreno di gioco si fa pesante e in questo week-end il tempo sarà brutto. Ha studiato qualcosa di diverso rispetto al solito?

“Le cattive abitudini sono fatte anche per essere sfatate. Certo non possiamo sapere quali saranno le condizioni climatiche. Ma la capacità di adattamento del Frosinone deve essere la prerogativa fondamentale soprattutto sotto l’aspetto dell’atteggiamento. E la voglia di vincere deve prevalere su qualsiasi tipo di avversità possa esserci a Carpi”.

Ufficio Stampa

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