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L’ONDA LUNGA DELLA ‘CANTERA’ GIALLAZZURRA. UNDER 16 E UNDER 17 AI QUARTI CON MILAN E GENOA

“La giovinezza finisce quando il tuo calciatore preferito ha meno anni di te” diceva David Trueba, regista e scrittore spagnolo. E nella ‘cantera’ del Frosinone che porta due squadre ai playoff di categoria c’è solo da scegliere il tuo giocatore preferito. Come in una bella favola. A tinte sgargianti, a colori giallazzurri. Con la primavera scavalcata improvvisamente da un’estate già piena, monta la gioia in casa-Frosinone per la doppia qualificazione alla fase nazionale riportata prima dalla Under 17 di Luigi Marsella e successivamente dalla Under 16 di Giorgio Galluzzo.

Alla stagione comunque importante vanno aggiunti anche i 31 punti della formazione Primavera di David D’Antoni che ha ceduto il passo nel finale pagando dazio per le due sconfitte di fila con Salernitana e Crotone e i 38 punti della Under 15 allenata da Lorenzo Carinci sconfitta oggi a Terni (1-0) e probabilmente fuori dalla griglia. A proposito di Under 15, rimarrà comunque indelebile la vittoria storica sul campo della Roma imbattuta da diverse stagioni, successo poi bissato a Ferentino. A conferma che i valori ci sono e vi si potrà lavorare in prospettiva. Ma i ‘cuccioli’ di Carinci hanno risentito eccessivamente del ‘generale Inverno’, esattamente tra gennaio e febbraio.

Quindi c’è la Under 14 di mister Maurilio Trimani che ha conquistato l’accesso ai playoff regionali e per chiudere la Under 13 di mister Walter Broccolato ha disputato un torneo sotto età vincendo l’ultima di campionato ed è attualmente in lotta per la salvezza. Sarebbe l’ultima ciliegina su una torta comunque da alta pasticceria.

Torniamo per un attimo alle due squadre qualificate ai quarti di finale ed ai loro prossimi impegni: l’Under 16 sarà di scena il 13 maggio a Milano contro il Milan, l’Under 17 il 6 maggio a Genova contro i grifoni. Partita unica, ma niente è impossibile e questi ragazzi lo hanno già dimostrato. In queste settimane che separano dalla ‘vetrina’ sarà duro lavoro per loro ma l’emozione di quella ribalta dovrà lasciare subito spazio alla giusta tensione emotiva. Ci penseranno i due maestri di calcio Galluzzo e Marsella.

Come una bella favola, abbiamo detto. Ancora più… favolosa perché conquistata nella stagione in cui si è partiti con la riforma dei campionati giovanili. Squadre di A e B insieme, gironi di ferro. Eppure la gioventù giallazzurra ha saputo dire la sua fino in fondo. Per la soddisfazione del presidente Maurizio Stirpe che ha sempre dichiarato di voler arrivare un giorno a creare un naturale bacino di collegamento tra Settore Giovanile e prima squadra. E per la gioia di chi ci ha sempre creduto sin dal primo giorno di 11 anni fa, vale a dire il Direttore dell’Area Tecnica, Ernesto Salvini. E dei suoi collaboratori, da Emanuele Fanì a Carmine Falso da Ernesto Talarico, al dottor Pierluigi Lucchese fino a tutti i componenti degli staff. Artefici – ognuno per la loro quota-parte – di questo altro piccolo-grande miracolo, giocarsi le proprie carte in una ribalta nazionale.

C’è da essere in primo luogo orgogliosi. In primo luogo perché i quadri tecnici giovanili costituiscono un ‘know-how’ preziosissimo. La maggioranza è cresciuta sotto l’ala del Settore Giovanile giallazzurro e chi, come mister Galluzzo, all’inizio di questa stagione è sceso di categoria, passando dalla Primavera all’under 16, è stato bravissimo a modellarsi a quella nuova realtà e portare subito risultati. Quanto a Marsella, per lui calza a pennello il detto ‘a volte ritornano’: non è estraneo alle… performances, infatti fu artefice di un’altra Primavera dorata, quella della stagione 2011-’12 che portò in dote due scudetti (Stellone con la Berretti e, appunto Marsella con gli Allievi Nazionali che condusse anche alla vittoria della Supercoppa). Dai quadri tecnici agli organici. Ragazzi valutati ed indicati da una rete di collaboratori eccellenti, ragazzi seguiti passo dopo passo dentro e fuori dal campo e cresciuti in quel gioiello che è la Cittadella dello Sport di Ferentino secondo schemi di precisione, dove nulla è deputato al caso. Anche la ricerca delle vittorie. E se è vero che David Trueba non sbagliava affatto, va detto che in quelle squadre è davvero difficile scegliere il tuo giocatore preferito.

Giovanni Lanzi

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