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LONGO LANCIA LO SPRINT SUL RETTILINEO: “LE MOTIVAZIONI SARANNO LA NOSTRA BENZINA”

FERENTINO – I giallazzurri si allenano nel pomeriggio alla Cittadella dello Sport, la conferenza con il tecnico Moreno Longo è fissata per le ore 14. Il tecnico arriva come sempre con un paio di minuto di anticipo. Davanti a lui le solite presenze consolidate di una stagione, vale anche per i cronisti il rito scaramantico degli arrivi e dei posti assegnati da ormai 10 mesi.

Mister Longo, dormirà questa notte? Davanti a lei c’è il primo grande traguardo della carriera da centrare.

“Cercherò di dormire il più possibile perché domani sera dovrò essere lucido e performante al massimo perché l’impegno della partita lo prevederà. Faccio una correzione, con tutta umiltà: non sarebbe il mio primo traguardo ma spero il secondo. E non metto avanti lo scudetto e la Supercoppa con la Primavera del Torino. Perché salvarti a Vercelli la scorsa stagione è stato come vincere un campionato. Me la tengo per stretta quella salvezza. Fu fatta un’impresa, conquistata con tutti: giocatori, staff, tifosi e Società”.

Quale raccomandazione farà ai suoi prima di entrare in campo?

“Cercherò di dire alla squadra che oltre ad avere il furore, la passione, la voglia di andare a vincere una partita di una importanza molto elevata, ci dovrà essere quella di entrare in campo con lucidità e serenità. Perché saranno 95′ nei quali il solo cuore e le gambe non basteranno ma serviranno anche testa e cervello”.

Capitolo formazione, Krajnc potrebbe essere l’unica novità o sta pensando a qualche altra cosa?

“Sotto l’aspetto della formazione abbiamo dato continuità nelle ultime partite e lo faremo anche questa volta. Non credo che ci saranno grandi cambiamenti ma fino all’ultimo ci riserviamo di valutare le situazioni di ogni giocatore”.

Maiello sarà della partita?

“Oggi proverà a fare la rifinitura e poi svolgerà anche un allenamento domattina anche se leggero. E vedremo le sue condizioni, stiamo cercando comunque di recuperarlo”.

Dal punto di vista mentale potrebbe essere una gara come il Carpi, quindi affrontiamo una squadra che non ha nulla da chiedere al campionato. Il Foggia come gioco però è ben diverso dal Carpi. Secondo lei può essere un vantaggio per il Frosinone affrontare una squadra che giocherà aperta o uno svantaggio?

“Non c’è un vantaggio o uno svantaggio. L’unica cosa è che il Foggia ha offerto un ottimo calcio, ha fatto 35 punti nel girone di ritorno, in trasferta ha fatto meglio che in casa e quindi dovremo affrontarlo con lo spirito giusto. Le letture dei momenti della partita saranno fondamentali. Dovremo essere bravi ad imporre il nostro gioco, metterla sui nostri binari, aggredire la partita ma rispettando l’avversario. E chiaramente dobbiamo vedere cosa il Foggia ci permetterà di fare”.

Nell’ultima gara di Chiavari abbiamo concesso troppo spazio e occasioni ad un giocatore come La Mantia. Contro il Foggia non è il caso di prestare maggiore attenzione?

“I dettagli arrivati ormai alla fine possono sempre pesare e possono andare ad incidere sul risultato finale. Noi nella partita contro l’Entella, nei primi 10′ della ripresa non abbiamo approcciato benissimo rispetto a quanto proposto da loro. Ma va considerato che loro non avevano nulla da perdere e attaccavano con tanti uomini, nel 4-4-2 entrava anche un mediano e di conseguenza abbiamo concesso qualche cross di troppo dentro l’area di rigore. In quel frangente ci fu un furore dell’avversario che ci ha costretto a difenderci bassi e a respingere qualche palla di troppo. Dovevamo sfruttare meglio certi spazi che si erano creati, dove c’erano possibilità di sviluppo di azioni interessanti da parte nostra”.

Sabato ci aveva detto che questa sarà una settimana fondamentale. Che settimana è stata?

“Positiva, ci siamo allenati bene, con determinazione. Ci siamo allenati con entusiasmo. Ognuno dei ragazzi ha la percezione di cosa fare, dell’impegno della gara e dell’importanza della stessa. Tutti hanno centrato l’obiettivo di preparare la settimana da atleti e nel migliore dei modi”.

Dieci anni fa lei allenava i Giovanissimi a Collegno. Oggi cosa c’è di lei in quel percorso?

“Quello fu l’inizio, 10 anni fa, della mia carriera di allenatore. Quando ho smesso di giocare non sono stato a cercare spazi tramite conoscenze o attraverso un curriculum da calciatore. Ho iniziato tra i Dilettanti, quel ruolo mi ha fatto riscoprire il calcio di quando ero bambino. E mi ha permesso di scalare degli step importanti”.

Suo padre è foggiano… Un derby per lei…

“Mio papà e i parenti dalla parte di mio padre sono di Cerignola, è normale che c’è una parte legata a quella terra. Il destino ci mette di fronte a questa  situazione che prendiamo con grande entusiasmo. Il destino va sempre a  chiudere dei cerchi sempre particolari e noi speriamo di chiuderli nel migliore dei modi”.

Quanta benzina ha messo nel motore della squadra?

“Credo che la benzina sia fondamentale per disputare la gara di domani ma credo anche che le motivazioni in ognuno di noi sono quelle che poi riempiono il serbatoio fino a farlo traboccare. Per aprirsi la porta sul sogno che inseguiamo dal 14 luglio”.

Domani giocherà di fronte ad uno stadio pieno: che significa?

“Sicuramente siamo contenti che lo stadio sia sold-out, sappiamo benissimo dell’importanza dei tifosi. Dove non arriviamo con le gambe ci dobbiamo arrivare con la testa, dove non arriveremo con la testa di dovremo arrivare con lo stadio pieno. Una spinta in più”.

Come l’ha vissuta questa settimana?

“Innegabile che sia stata una settimana nella quale si è sentita la voglia di arrivare presto alla sfida di domani sera e nella quale l’attesa sembra più lunga. L’ho vissuta con grande serenità e freddezza. Dovremo essere tutti molti lucidi e concentrati. E sappiamo che non sarà facile”.

Quando potranno incidere gli ex Mazzeo e Kragl?

“Secondo quelle che sono le loro caratteristiche. Dovremo prendere loro e tutti gli altri con le pinze. Perché al di là del singolo va preso in considerazione il collettivo, buonissimo. Io mi auguro che ad incidere siano i nostri giocatori. Attenzione massima, quindi. E non dovremo concedere spazio ad una buona squadra ma allo stesso tempo ci va la convinzione da parte nostra di poter centrare l’obiettivo e di poter fare una grande partita”.

Giovanni Lanzi

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