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LONGO NE HA PER TUTTI: “COMPLIMENTI AI RAGAZZI, GORI STOICO, GRAZIE AI NOSTRI TIFOSI”

FOGGIA – Settantatre punti nel 2017, record. Tredici risultati utili di fila, record. Vittoria all’ultima del girone di andata, trend invertito e non è poco perché in genere quando nel passato si sentiva aleggiare il profumo della festa i giallazzurri si lasciavano solitamente inebriare. E poi la doppietta di Daniel Ciofani, in doppia cifra al giro di boa. Il Frosinone di Moreno Longo (37 punti) ne prende 1 in più di quello allenato da Pasquale Marino (36). C’è tutto per restare soddisfatti e mettere una buona bottiglia di spumante in frigo. Nella settimana che, va pur sempre ricordato, ha seguito la conferenza stampa del direttore dell’Area Tecnica, Ernesto Salvini. Dove il ‘pungolo’, lo stimolo anche forte, c’erano stati un po’ per tutti. Moreno Longo davanti le telecamere di Sky sorride. E fa bene.

Mister, allora le sta stretto il secondo posto?

“Va benissimo così perché il campo ha detto esattamente questo, bisogna accettare con obiettività. Il Palermo ha fatto meglio ed ha meritato. E’ la squadra con più qualità al proprio interno. E’ meritatamente primo. Ci godiamo questa vittoria che non era affatto scontata, non era facile venire qui a porta via una vittoria. Siamo andati in svantaggio alla fine del primo tempo ma sono contento della reazione della squadra, una reazione da grande squadra che ha ribaltato il risultato”.

L’intervento dalla panchina è stato decisivo: il Frosinone ad un certo punto della partita si mette a quattro in difesa e gioca con 4 attaccanti, una scelta coraggiosa la sua sotto 1-0. Con tutta la qualità in schierata in campo…

“Il merito credo sia sempre dei giocatori, sono loro che vanno in campo, sono loro che determinano il risultato con quello che mettono in pratica grazie alle giocate. Avevamo visto il Foggia un po’ in affanno, abbiamo deciso di ‘abbassare’ i loro quinti (tradotto: farli restare ancorati nella loro metà campo, ndr) con i nostri esterni per andarci a giocare una superiorità esterna che non eravamo riusciti ad ottenere con il trequartista. E quando il risultato va bene, siamo felici. Magari se avessi sbagliato mi avrebbero fucilato per un cambio sbagliato – sorride Longo -. Siamo arrivati a questa partita dopo una settimana difficile. Con 12 risultati utili, reduci 1 vittoria, 8 punti nelle ultime 4 gare ma i ragazzi avevano anche la valigia in mano per le vacanze all’orizzonte sono sempre preoccupato. Ma debbo far loro i complimenti”.

Nel primo tempo i suoi ragazzi avevano davvero le valigie in mano, le sono sembrati così?

“No, per il primo tempo faccio i complimenti al Foggia, una squadra in palla. Che ci ha aggredito, l’ha messa sul ritmo. Spinti da oltre 15.000 spettatori. Primo tempo di sofferenza, secondo tempo nostro di grande qualità”

Ripetibile anche dall’inizio questo modulo spinto? Quattro-due-fantasia-tutti all’attacco?

“Il fratto di poterlo fare dall’inizio impone degli accorgimenti. Perché poi alla fine era un 4-2-3-1, nulla di particolarmente offensivo…”.

Averne a disposizione così tanti non è facile: magari stai studiando il modo di farli giocare tutti insieme?

“E’ un peccato non farli giocare tutti insieme. La squadra inizialmente era nata per giocare con il 3-5-2 poi con l’arrivo di Ciano sarebbe stato un delitto non utilizzare il trequartista e siamo andati avanti con questa dinamica. Adesso col rientro di Paganini a gennaio vedremo cosa poter fare. Ma siamo alla ricerca di un miglioramento che si tramuti sempre in risultati”.

Dal 3 gennaio in poi sarà ospite della trasmissione Calciomercato? O andrà in vacanza alle Maldive?

“Sarà a casa, in famiglia. Non ci saranno problemi ad essere ospite”.

Poi Longo si sposta nella sala conferenze dello ‘Zaccheria’. Dove anche i commenti sono al miele.

Mister, una vittoria importante: merito di Longo, del gruppo, di Daniel Ciofani che ha firmato una doppietta?

“Condivido che sia stata una vittoria importante, non era affatto scontato venire qui a vincere. Ripeto: il merito è dei giocatori che hanno messo in campo spirito, qualità, abnegazione. Hanno desiderato, voluto e lottato per conquistare questa vittoria. Avevo chiesto questo tipo di atteggiamento da inizio settimana”.

C’è qualcosa che non le è piaciuto? Magari qualche volta il pallone nella nostra area pesava come una palla medica…

“Devo dire che nel primo tempo il Foggia ha fatto un’ottima gara, non certo per demerito dei nostri ragazzi. Era normale poter concedere qualcosa. Poi siamo venuti fuori noi. Ma tolta la parata di Bardi a 2′ dalla fine quando sappiamo tutti che si entra in un’altra partita con la squadra in svantaggio che attacca con tanti uomini, mi è piaciuto l’atteggiamento coriaceo della mia squadra”.

Può fare un mini-bilancio di questo girone di andata?

“Vi avevo parlato di un bilancio positivo prima di questa partita, a 34 punti. Abbiamo parlato nel passato delle varie vicissitudini sulle quali non voglio tornare, eppure ci siamo trovati stabilmente nelle prime 4 posizioni. Trentaquattro punti, prima di questa gara, il Frosinone li fece già nella stagione in cui vinse il campionato. Ora ne abbiamo 37: chiedere di più a questi ragazzi sarebbe da presuntuosi. La squadra si è prodigata per fare il massimo. Sappiamo però che non abbiamo fatto nulla, anche se questo risultato ci gratifica e ci dà entusiasmo. Noi dobbiamo essere pronti a marzo per giocarci il rush finale con le altre squadre attrezzare per vincere il campionato. Se dovessimo affrontare un altro momento negativo non ci dobbiamo demoralizzare come non dobbiamo volare alto”.

Da domani si parla di mercato. Il Frosinone ha bisogno?

“Tutti gli organici sono migliorabili. Noi abbiamo da fare qualche operazione perché ci serve più che altro a livello numerico. Gori ad esempio ha giocato, e gli faccio i complimenti pubblici, con una spalla lussata. Era in una condizione in cui non potevo fare cambi. Se gli guardavate la spalla c’era da spaventarsi. Quindi una squadra non può non avere delle alternative importanti per ogni ruolo. In un girone di ritorno che avrà 3-4 turni infrasettimanali e un bel tour de force”.

Qualche volta nel passato è arrivato alla panchina del Foggia?

“Dovevo venire a Foggia tre anni fa, prima di De Zerbi. Poi non ci fu l’accordo finale ma fui vicino. Ma siete capitati bene”.

Secondo lei il Foggia merita questa classifica?

“E’ normale, la domanda è difficile. Io posso dire che da tecnico credo nel lavoro: vedere il Foggia giocare così lo mette sulla strada giusta, è una squadra che crea anche i presupposti per vincere le partite. Credo che la società abbia la strategie per migliorare la squadra”.

Infine gli auguri…

“Ai tifosi, loro sono il nostro uomo in più. Questa unione la dobbiamo fortificare nel 2018 per ottenere i migliori risultati”.

Ufficio Stampa

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