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LONGO NON SI NASCONDE: “SIAMO IN DEBITO CON I TIFOSI, PENSIAMO SUBITO AL GENOA”

ROMA La trafila del post-partita porta Longo a Dazn e quindi in conferenza stampa.

Contro la Juve avete disputato un’ottimaprova, poi arrivò il gol di Ronaldo. Staserasono tornati invece i vecchi problemi, i 4 golincassati, vi siete visti poco in attacco, solo il palo di Chibsah alla fine. Così è dura.

Sicuramente non siamo stati in grado di ripeterequella partita. Abbiamo speso tanto. Oggi sapevo che poteva esserci l’effetto negativo di quellapartita ed ho provato a cambiare ma non è bastato. Abbiamo preso gol dopo 1’ e 30” di partita ed è diventato tutto più complicato. E’normale che, provando ad attaccare, quando lasci spazio a quegli attaccanti diventa tutto più difficile. Sappiamo che siamo un momento particolare, possiamo solo tirarci su le maniche, lavorare e pensare già alla partita col Genoa. Diciamo anche che il calendario finora non ci ha dato una grande mano”.

Ha diversi giocatori fuori per infortunio, avete recuperato da poco Daniel Ciofani. E’ un Frosinone work’n progress. Ha citato la gara col Genoa, al Frosinone serve una scossa per iniziare

“Sì abbiamo bisogno di fiducia che si trova con i punti. Cercheremo a tutti i costi di avere a disposizione questa scintilla per partire”.

Anche stasera il pubblico vi è stato vicino, per voi è una risorsa…

Con il pubblico siamo in debito, sappiamo benissimo che meritano tanto e molto di più. Cercheremo di soddisfare le loro esigenze che sono di avere una squadra che sta in partita, lotta e che li faccia divertire”.

“La difficoltà oggi  – ha detto Longo in conferenza – è stata quella di non riuscire a ripetere la gara con la Juve. Ho cercato di utilizzare il turn over per colmare il gap delle energie spese in quella gara. Ma dopo 1’ e 30”abbiamo preso un gol che si poteva anche evitare. Da lì la squadra mi sembrava che potesse anche reagire, nel momento in cui stava reagendo abbiamo preso il 2-0 e la partita ha preso la china che avete visto”.

Oggi si è compiuto un bel passo indietro. E diciamo anche che una sola ammonizione in 90’ significa anche non volerci mettere troppa cattiveria.

“Sono segnali che non devono esserci perché sono sintomo di quello che è stato lo specchio della prestazione. Mi aspettavo di tutto meno che la squadra peccasse sotto questo aspetto tre giorni dopo aver fatto una prestazione diversa, con uno spirito che lasciava ben sperare con la Juventus”.

Mister, quanti minuti ha nelle gambe Daniel Ciofani? E se il suo rientro può favorire un certo tipo di gioco, che si era visto lo scorso campionato nelle partite prima dell’infortunio.

Ciofani credo che in questo momento possa avere 30’ veri a ritmi buoni nelle gambe. Si sta riprendendo, ha disputato un tempo di amichevole con la Ternana, aveva fatto uno scampolo di gara con la Samp. E’ un giocatore che tutti vorremmo in campo e al 100% ma stiamo parlando di un elemento che ha una struttura che non lo agevola, oltre 1.90 e di 80 chilogrammi. Ha sicuramente bisogno di qualche settimana per essere preso in considerazione dall’inizio. Col ragazzo parlo quotidianamente e quando sarà il momento lo capiremo sia lui che io”.

A suo parere può incidere su qualche giovane esordire in un momento negativo per la squadra?

Non è mai facile parlare di momenti positivi o negativi per inserire un giovane, sicuramente questo potrebbe essere un momento negativo ma stiamo parlando di quanti giovani? Pinamonti? E’ l’unico ragazzo veramente giovane di questa squadra e se vuole fare il calciatore deve passare attraverso queste partite. E comunque si allenava già con l’Inter da un paio di anni e aveva fatto l’esordio in A e  nelle Coppe Europee. Stasera è entrato nel turn-over perché Perica aveva un fastidio al ginocchio e non poteva tenere 3 partite in 7 giorni e Pinamonti era quello che poteva partire dall’inizio”.

Il tifoso del Frosinone stasera è amareggiato, deluso, impaurito. Lei cosa si sente di dover dire.

“Cosa vuole che dica: in questo momento siamo in debito con i sostenitori perché stanno avendoun atteggiamento fantastico, ci incitano per 90’, sono i primi a crederci e lottare. E’ normale che quando vedono prestazioni non all’altezza manifestino la loro delusione. Io non mi sono mai nascosto, ci sentiamo in debito con i tifosi. Le prestazioni non sono all’altezza ma ci metto la faccia e non voglio sentir parlare di minor impegno da parte dei calciatori. L’atteggiamento è una cosa, l’impegno è un altro. Vedo cosa fanno, vedo quanto ci mettono. In questo momento non hanno la forza per poter trovare il bandolo della matassa o la soluzione per venir fuori da questa situazione”.

Giovanni Lanzi

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