LONGO REALISTA: “A TERNI PER RIPORTARCI TRE PUNTI”

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FERENTINO – La Ternana è all’orizzonte e il Frosinone affila i denti. Perché Terni nella recente storia giallazzurra è costantemente un punto di snodo. Senza vie di mezzo.

Mattinata di allenamenti alla Cittadella dello Sport. C’è un bel sole, a dispetto di un clima rigido che non annuncia affatto la primavera che sarebbe già entrata. Moreno Longo detta schemi in mezzo al campo e i suoi lo dilettano con grandi giocate. A 150 chilometri di distanza c’è il collega Gigi De Canio che, secondo gli annali, è stato anche suo allenatore. Erano i tempi della Lucchese in serie B, stagione 1997-’98, colleghi di Longo due (allora) calciatori che a Frosinone ricordano bene, Roberto Stellone e Giorgio Gorgone. Acqua passata, roba di 20 anni fa. E dopo 20 anni per la prima volta maestro e allievo si trovano di fronte.

Il tempo di una doccia e il tecnico giallazzurro si presenta nella rinnovatissima sala conferenze, ‘maquillage’ dettato passo dopo passo dal direttore dell’Area tecnica Ernesto Salvini.

Allora mister Longo, a Terni possiamo aspettarci il cambio di modulo?

“La squadra ha sempre avuto una sua fisionomia, durante la settimana si provano anche assetti diversi per poter ovviare alle dinamiche che possono subentrare durante una partita. Ma questa è una scelta che vedremo se applicare con la Ternana o meno. Il Frosinone ha sempre avuto una sua fisionomia e non è il cambio di modulo che può portare vantaggio o svantaggio in questo tipo di situazioni”.

Dal suo punto di vista ha ragione. Ma se andiamo a vedere due fasi di due partite specifiche che ha giocato in maniera diversa dal solito 3-4-1-2, i primi 20′ in casa col Perugia e gli ultimi 20′ di Foggia entrambi con il 4-4-2, sono state le espressioni migliori del Frosinone. Più che cambiare il modulo, trovare degli adattamenti agli avversari che già si adattano al Frosinone.

“L’analisi la condivido. Qualche accorgimento lo useremo per creare quella normale imprevedibilità che serve a sorprendere l’avversario. Se facciamo riferimento al 4-4-2 visto nell’ultima mezz’ora di Foggia, era dettato dal fatto che gli avversari ci davano delle garanzie di poter utilizzare quegli uomini. Non è detto che a gara iniziata possa avere la stessa efficacia. In altre situazioni, cambiare dinamica anche sullo stesso assetto può aiutare”.

La condizioni di Ariaudo quali sono? E Citro è destinato a rilevare Dionisi?

“La condizione di Ariaudo è buona, è rientrato col gruppo oggi. Citro è una opportunità come lo sono Volpe, Soddimo e tutti gli altri hanno caratteristiche offensive che per la squalifica di Dionisi ci vedrà obbligati a gare un cambio davanti”.

Possiamo dire che possono esserci quattro novità: Citro e i tre rientranti dalla squalifica?

“Recuperiamo quelli che erano squalificati e Sammarco che sarà ufficialmente convocato. A tal proposito ritroviamo un ottimo calciatore, qualità indiscutibili e un uomo spogliatoio molto importante”.

Domani ci saranno circa 2.000 tifosi al seguito.

“Benissimo, nella nostra testa deve esserci la consapevolezza di giocare per un traguardo bello, voglio sentire entusiasmo, voglio una squadra che abbia la personalità ed il coraggio di andare a vincere. Così come c’è il coraggio dei tifosi che verranno a darci una grande mano. Sono orgoglioso di avere un pubblico del genere. Ma non sono sorpreso di quanto sanno dare i nostri tifosi. Quando non ero allenatore del Frosinone ho visto una tifoseria richiamare i propri giocatori sotto la curva per applaudirli. Fare tifo significa anche appartenenza”.

De Canio potrebbe cambiare 4-5 uomini e il modulo.

“Siamo pronti, ce li aspettiamo sia con la difesa a quattro che a tre. Loro hanno cambiato già diversi assetti”.

Sulle scelte per la gara di domenica può pesare il fratto che si giochi anche giovedi?

“No, stiamo ragionando partita dopo partita. Giocherà chi sta meglio. Per giovedi ci sarà tempo. Al Venezia penseremo dopo”.

Allora Ariaudo e Sammarco recuperati entrambi. Per la panchina? O Ariaudo può giocare dal 1′?

“Hanno le stesse opportunità per giocare dall’inizio o stare in panchina. Possono fare 90′ o subentrare. Vedremo nel particolare per Ariaudo quali saranno le risposte del giocatore”.

Il fatto di affrontare una squadra che ha l’umore sotto i piedi può essere un problema?

“Sicuramente è una valutazione da fare ma non può essere parte importante di questa gara. In B non c’è nessun incontro facile. Per assurdo è più complicato affrontare una squadra che deve salvarsi che una che deve centrare i playoff. La Ternana la scorsa stagione sembrava spacciata poi fece una grande rincorsa. Non credo che possa esserci un vantaggio o svantaggio”.

Terni nelle ultime due occasioni è stato lo spartiacque delle stagioni del Frosinone.

“Non mi piace fare paragoni con il passato. Ogni stagione ha un percorso a sé. In questo senso non possiamo andare a vedere cosa è successo nel passato. Andiamo a Terni con la testa sgombra e per fare una partita che ci porti tre punti”.

Giovanni Lanzi

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