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LORENZO PASCIUTI, IN GOL IN 5 CATEGORIE DIVERSE…CONOSCIAMOLO MEGLIO

Lorenzo Pasciuti nasce a Carrara il 24 settembre del 1989, italiano, giocatore del Carpi dal 2009. Fin qui nulla di particolare, se non il fatto di aver indossato per oltre 9 anni la stessa identica maglia in categorie che vanno dalla Serie D alla Serie A. Caratteristica anomala questa, ma ne potremmo trovare altri di calciatori con questa carriera alle spalle.

Lorenzo nasce da papà Guido, marmista ora in pensione, e mamma Antonella, giocatrice di Calcio in Serie B. Una donna che non poteva non tirare due calci ad un pallone tanto che ha giocato diversi mesi anche con il “Sindaco” in grembo. “Sindaco” o “Bebeto” erano questi i due soprannomi di Pasciuti Junior da piccolo, usciva di casa con la maglia numero 7 verde oro, gli piaceva giocare in attacco e all’epoca se avevi queste due caratteristiche e un po’ di estro, tra gli pseudonimi poteva spuntare quello del centravanti sudamericano.

A 15 anni inizia a girare tra conferme, fallimenti e addirittura investimenti. Si, proprio così, dopo Massese, Albinoleffe, Biella e Cremonese infatti nessuno vuole credere in Lorenzo Pasciuti e così con l’aiuto del suocere poliziotto Lorenzo diventa proprietario del proprio cartellino per ben 26 mila euro. Paga 26 mila euro per poter giocare almeno una stagione in Serie D con la maglia del Pisa. La stagione, o meglio i 6 mesi, non sono proprio dei migliori, appena 9 presenze, e allora a quel punto o lasci o continui a lottare con quelle poche risorse mentali che hai a disposizione. “Bebeto” non molla e crede. Crede e smentisce tutti coloro che dicono in continuazione: “Pasciuti? Bravino ma non abbastanza per la nuova categoria”. Nel dicembre del 2009 va al Carpi, quintultimo nel campionato di Serie D, e con la maglia biancorossa colleziona gol e presenze. Segna in Serie D, in Serie C2, in Serie C1, in Serie B nell’anno del suo esordio, e poi tra lacrime e incredulità in Serie A. Già, è il 9 gennaio 2016 e segna il suo primo gol in Serie A nella gara vinta per 2-1 contro l’Udinese, diventando il primo calciatore nella storia del calcio italiano a segnare nelle 5 principali categorie calcistiche italiane dalla Serie D fino alla Serie A con la stessa maglia. 5 gol in 5 categorie con la stessa maglia con la quale qualche mese dopo collezionerà le 200 presenze.

Carrarino, con papà marmista e mamma calciatrice vuol dire che devi essere forte come il marmo per raggiungere un sogno racchiuso in un pallone. Ripercorrendo la carriera del “Sindaco” è difficile non fermarsi a pensare che una storia così bella posso essere stata scritta dalla determinazione di un giocatore che non amo i social, che si compra un cartellino da solo e che ancora crede in un calcio romantico e sublime dove solo sudore e passione possono coesistere.

Jacopo Gismondi

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