NESTA: “A FROSINONE HO QUELLO CHE CERCAVO. SPERO CHE CIANO RIMANGA. DOBBIAMO COMPETERE PER I PRIMI POSTI”

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FERENTINO – Dopo l’intervento di Salvini, spazio allle domande dei cronisti per il tecnico Nesta. Che ha seguito la conferenza seduto alla sinistra del Responsabile dell’Area Tecnica.

Mister, da quel poco che ha chiaramente capito in un giorno di allenamento, a suo parere dovrà lavorare più sotto il profilo tattico o motivazionale del gruppo?

«E’ importante ricreare grandi motivazioni è la cosa principale. Una retrocessione, specifico dalla serie A alla B e non dalla B alla C, lascia sempre qualche strascico e delusione, va ricreato entusiasmo come primo obiettivo. Magari cambiando qualcosa. Per dimenticare in fretta l’anno passato».

Nel 4-3-1-2 al Perugia aveva Vido e Melchiorri che aggredivano molto la profondità, qui hai giocatori di altre caratteristiche come Dionisi ad esempio. Pensa di cambiare qualcosa? Alle punte chiederà movimenti diversi?

«Chiarisco: Dionisi ha tutte e due le caratteristiche, viene incontro ma va anche in profondità. Lo abbiamo valutato con attenzione. In base alle caratteristiche degli attaccanti vedremo come muoverci. Ma lo vedremo col tempo, in base anche alle necessità. I giocatori li devi allenare per dire se possono o non possono fare determinate cose. L’attacco del Frosinone è importante, gente con caratteristiche diverse e di qualità. Abbiamo fatto un allenamento e mezzo, un’idea la avevamo anche prima di iniziare. Vedremo cosa far fare agli attaccanti».

In conferenza disse che a Miami con la sua splendida famiglia le mancava il calcio. Dopo qualche giorno di Frosinone quali sono le sensazioni?

«Soprattutto all’inizio c’è un grande entusiasmo. Quello che cercavo l’ho trovato. La vita che ho fatto mi ha portato grandi emozioni sul campo, altrettante grandi emozioni ed agonismo ma tutto questo diventa una dipendenza. E un giorno che non ce l’hai più vai un po’ in confusione. Uno è onesto, mi mancava qualcosa. Qui ho trovato grande Società e grande struttura, giocatori importanti».

Lei sta lavorando su un modulo di base. Come predisporre il lavoro in funzione della permanenza o della partenza di Ciano?

«Spero che Ciano rimanga. Nel suo ruolo è un interprete eccezionale, pochi possono fare come lui. Se Camillo va via mi dispiacerebbe molto e se proprio dovesse, sarà per il suo bene. Noi abbiamo il 4-3-1-2 in testa ma se vediamo che non funziona si può cambiare, non andiamo a sbattere contro un muro. Ma io credo che la Società ci metterà in condizioni di poterlo applicare».

Con questo organico, secondo Nesta il Frosinone potrà competere per il primo posto?

«Io lo spero, ci proveremo perché il Frosinone deve competere per i primi posti. La rosa è importante, una squadra che scende dalla A non è detto che sia scontato il ritorno in A. Ma io e i ragazzi dobbiamo provare a fare un campionato di vertice anche se sarà molto dura. Negli anni scorsi ci sono state Società che non si sono calate nella categoria dopo la retrocessione ed hanno rischiato. La B è come le sabbie mobili. Ogni punto è da sudare. Tutte le avversarie contro di noi vorranno fare bella figura. Conosco poco i giocatori che sono qui, ho parlato con loro e mi hanno fatto capire che tipo di responsabilità hanno. Io spero e credo che non avremo problema sotto questo punto di vista».

Quali sono le leggi che imporrà?

«Credo nella responsabilità dell’atleta. Ma le regole esistono già, non le metto io. Credo nell’intelligenza del calciatore. Ho avuto allenatori come Ancelotti ad esempio che nemmeno hanno guardato nella mia vita. La selezione è naturale. Chi non è pronto a fare la vita d’atleta si chiama fuori da solo. Ma qui questo problema non ci sarà».

Aspettiamo che la rosa si completi per dichiarare l’obiettivo?

«L’obiettivo è quello della Società. Io sono un dipendente. Se la Società ci chiede di vincere il campionato, ci proviamo. E’ giusto così».

Giovanni Lanzi

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