NESTA: “NIENTE ALIBI PER LE ASSENZE, SIAMO FORTI. DOBBIAMO PASSARE IL TURNO”

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FERENTINO – Alla Città dello Sport staff tecnico al lavoro almeno due ore prima della conferenza stampa pre-Monopoli. I giallazzurri si allenano alle 17, Nesta si siede davanti a cronisti e tv qualche minuto prima delle ore 16, mentre il suo staff continua a lavorare a testa bassa qualche metro più in là.

Mister Nesta, è giusto alla vigilia di questa partita parlare di qualche problema per lei nella zona di centrocampo? Visto che Paganini e Tribuzzi sono infortunati e considerate anche le condizioni non ottimali dei nuovi arrivati?

“Meno male che sono arrivati i nuovi, valuteremo con calma. Ma li impiegheremo sicuramente nel corso della partita. Abbiamo avuto l’altro ieri due piccoli infortuni per Paganini e Tribuzzi, però non ci sono problemi”.

I due nuovi quindi li vedremo in campo?

“Vedremo, uno o entrambi e per quanto tempo li impiegheremo. Dei nuovi qualcuno è un po’ più avanti, qualcuno più indietro ma dobbiamo chiaramente verificare quanto hanno nelle gambe”.

E’ corretto affermare che lei potrebbe ridisegnare il centrocampo?

“Non so ancora cosa fare ma non mi posso lamentare, i giocatori ci sono. Se capitano due infortuni rimaniamo ugualmente forti. Per me non ci sono alibi anche con le assenze, la rosa è ugualmente forte”.

Tra Carrarese e Monopoli ci sono delle differenze?

“Sono due ottime squadre. Abbiamo visto la partita del Monopoli contro il Cosenza, ha passato il turno perché lo ha meritato. Le partite facili e difficili dipendono solo da noi, dall’approccio, dalla giornata, da come le interpretiamo noi”.

E’ calcio d’agosto, può accadere di tutto…

“Speriamo di no” ride Nesta.

Secondo lei a che punto sono le condizioni di Haas, di Eguelfi e di Rohden?

“Haas ed Eguelfi sono più avanti perché si sono allenati con l’Atalanta ed hanno qualcosa in più sotto l’aspetto della condizione fisica. Rohden piano piano lo inseriremo, gli faremo fare qualche minuto. Ai primi due certamente mancano i minuti giocati in una partita, non hanno mai giocato. Quelle che faranno sempre la differenza”.

Tra Haas e Rodhen che differenze tattiche ci sono? Sono entrambi mezze ali sinistre?

“Haas ha fatto di tutto a centrocampo: sa palleggiare, sa giocare davanti alla difesa e tra le linee. Rohden è più offensivo, si butta dentro l’area, come caratteristiche va seguire l’azione offensiva della propria squadra fino agli ultimi metri. Come caratteristiche sono un po’ diversi. E sono due ottime soluzioni”.

Questa gara di Coppa Italia serve ad acquisire maggiore consapevolezza della propria forza. Se si passa il turno, a dicembre può andarsela a giocare a Parma. Uno stimolo importante…

“E’ chiaro che più si va avanti in questa competizione e più si va a giocare di fronte a platee importanti. Ecco perché la Coppa Italia è da interpretare con umiltà. Noi questo turno dobbiamo passarlo, siamo favoriti e se facciamo le cose fatte bene abbiamo grande possibilità di andare avanti”.

Per chiudere la rosa all’appello mancherebbe solo l’attaccante. Il direttore Salvini ha detto che si farà tour all’estero per valutare attentamente questa posizione. Lei la punta la preferisce italiana?

“L’attaccante è il ruolo più complicato di tutti, è il giocatore più caro di tutta la rosa. Andarlo a prendere in A ha un costo importante e poi bisogna vedere gli stimoli che hanno. Qualche profilo lo abbiamo sotto osservazione. Poi abbiamo l’estero, dove ci sono delle incognite perché si riesce a vedere meno nell’ottica del campionato cheli vede impegnati. Andarli a vedere è comunque un’ottima idea. Ma prima di ogni cosa, l’attacco del Frosinone è forte. Le ultime partite con Citro, Ciano e Trotta con Matarese che poi è subentrato, hanno evidenziato un ottimo reparto avanzato. E poi io aspetto Dionisi, potrà essere il primo acquisto. E se arriverà un giocatore forte, poi sarà il benvenuto”.

In cima alla lista delle preferenze c’è Falcinelli che però non ha le caratteristiche che cerca lei. E se dovesse essere lui?

“Non sappiamo chi sarà. In base alle caratteristiche del giocatore vedremo. E poi un gocatore perfetto per le nostre caratteristiche non esiste. L’importante è che l’attaccante faccia gol”.

La formazione che pensa di impiegare domani? A Trotta pensa che manca solo il gol?

“A prescindere se Trotta faccia gol o meno, la prossima partita noi ci puntiamo. Gli attaccanti vivono per il gol. Magari ha avuto occasioni e non le ha sfruttate. Ma io sono contentissimo di quello che ha fatto in campo” .

Giovanni Lanzi

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