NUOVI ORIZZONTI E IL GRANDE CUORE DEL FROSINONE: SCINTILLE DI PASSIONE

 In Banner Slider, Home

FROSINONE – La luce della fede negli occhi. Belli, brillanti, mai fermi. E poi la felicità. Che riempie il cuore di tutti gli ospiti dell’Associazione Nuovi Orizzonti Città del Cielo, un ‘colosso’ mondiale di amore, fede e solidarietà che quest’anno spegne 25 candeline di una vita intensa. Un quarto di secolo e ben 228 sedi sparse in Italia e nel mondo, 700.000 ‘moltiplicatori di bene’, milioni di persone ascoltate e aiutate. Toccate con mano tossicodipendenza, ludopatia, disturbi alimentari, disagio di strada oltre al lavoro capillare di prevenzione nelle scuole, negli Ospedali, in carcere. E ancora: accoglienza residenziale e formazione e volontariato. E un occhio attento al killer nascosto del terzo millennio: l’uso smodato, continuato e scorretto dei social. A Frosinone da cinque anni la Nuovi Orizzonti è in via Tommaso Landolfi, a due passi dall’Ospedale ‘Fabrizio Spaziani’, a tre dalla  casa del Frosinone, lo stadio ‘Benito Stirpe’. Ed ha anche una sede a Piglio oltre ad un centro di ascolto nella parrocchia di Santa Mara Goretti, una zona difficile della città. E il Frosinone Calcio, sensibile ai princìpi fondanti della solidarietà, nel dna grazie all’impegno del suo presidente Maurizio Stirpe e della consorte signora Barbara Gemelli, non poteva mancare a questo richiamo.

Il Club giallazzurro mercoledi sera – presente con i calciatori Luka Krajnc e Alessandro Salvi accompagnati dai ragazzi del Marketing & Comunicazione – è stato accolto da oltre 100 persone nella splendida location della Comunità. Accolto da abbracci, applausi e sorrisi. Il sorriso di Chiara Amirante, fondatrice e presidente della comunità Nuovi Orizzonti. Una delle poche donne al mondo che ha preso parte ai sinodi vaticani. Per lei un posto importante accanto agli ultimi tre Papi: Giovanni Paolo II, Papa Benedetto XVI e Papa Francesco che lo scorso 24 settembre venne in visita a Frosinone proprio per una promessa data a Chiara (“Il Papa aveva un giorno libero – racconta don Davide – e non ci pensò sopra due volte, anche per molti di noi fu una sorpresa dell’ultimo istante”). E a proposito di sorrisi, quello altrettanto coinvolgente di Katia Fabbri, responsabile della raccolta fondi, un ingegnere gestionale di un’azienda di moda che un giorno ha deciso di mollare tutto e vivere per gli altri, per chi soffre nel mondo. E il sorriso di don Davide Banzato, 38 anni, da 4 a Frosinone, veneto di Padova, un passato da calciatore – prima mediano, poi esterno e dotato di una buona ‘cattiveria’ in campo – ma anche un passato nelle zone difficili del mondo a curare i dolori dell’anima e soprattutto a portare conforto e aiuti.

La simpatia di don Davide prende immediatamente tutti. Tocca a lui fare da ‘Cicerone’ prima di calarsi nell’abbraccio della gente: «Noi, quando i calciatori si stanno preparando per scendere in campo, veniamo attorno allo stadio e diamo ‘abbracci gratis’. L’abbraccio è calore, l’abbraccio è affetto, l’abbraccio è qualcosa che aiuta sempre». Don Davide spiega che oggi il disagio è poli-dipendente: «Oggi una persona che ha dipendenza dalla droga ha anche un problema psichiatrico. Perché il tipo di droghe e la struttura umana più fragile scatenano alterazioni psichiatriche. Qui abbiamo lo psicoterapeuta, assistenti sociali, lavoriamo in equipe e in rete».

Krajnc e Salvi ascoltano interessati. Chiedono, si informano, rivolgono apprezzamenti al lavoro della Comunità. Firmano autografi, si sottopongono al rito del selfie.

«Un’attenzione importante – spiega Katia Fabbri – la rivolgiamo anche ai bambini, loro più che mai sono le vittime di una nuova èra di disagio. In Brasile ma anche in Italia abbiamo delle strutture specifiche che attenzionano la minore età in difficoltà. Qui a Frosinone diamo aiuto a circa 90 persone, 26 nuclei famigliari che si trovano in situazione di grave disagio e tra questi 21 bambini. Cerchiamo di agire sia sul territorio che su livello più ampio».

C’è la foto di gruppo, tutti dentro appassionatamente. Sotto la regia di Chiara, Katia e don Davide. Perché senza di loro, si è capito, non si muove paglia nella grande casa di via Tommaso Landolfi.

«A Frosinone i disagi maggiori che abbiamo rilevato – dice Chiara Amirante – sono alcool, droga, ludopatia e internet addiction che sta diventando il vero problema. Cosa significa? Molti ragazzi crescono sui social e mostrano sempre più questi disturbi, arrivando a restare su internet per 6-7 ore al giorno. Con conseguente depressione, ansia, aggressività. E crescendo fanno difficoltà a distinguere il mondo reale da quello virtuale. Questa dipendenza viene sottovalutata. E invece dà delle gravi conseguenze. Noi ci relazioniamo molto con le scuole, in molte regioni italiane si portano avanti progetti nelle classi disagiate per accompagnarle in maniera continuativa. Ma si cerca di fare molta prevenzione, ascoltando i ragazzi e le famiglie».

Nel frattempo i due giallazzurri firmano autografi e vengono omaggiati del libro di Chiara Amirante con la prefazione di Andrea Bocelli, “Solo l’amore resta”. Davanti alle telecamere del Media Center del Frosinone è la volta di don Davide che racconta la sua esperienza: «Qui c’è il lavoro di tantissime persone di buona volontà. C’è chi ha dedicato la sua vita in questi 25 anni, chi sostiene col volontariato e chi sostiene con le donazioni. Io dico sempre a chi ci fa i complimenti, che non ho fatto nulla di straordinario. E faccio sempre un esempio: se uno di noi si trovasse di fronte ad un incidente con delle persone coinvolte, si sentirebbe di prestare soccorso. Quindi, aiutare chi ha bisogno è nostro dovere. Abbiamo bisogno di tutti. E per questo ringrazio ancora il Frosinone Calcio per il sostegno che ci dà, grazie a tutti quelli che sul territorio ci danno il loro aiuto. Qui a Frosinone come ha spiegato Chiara Amirante c’è il cuore pulsante dell’Associazione. Col Frosinone c’è una conoscenza da tanti anni, col presidente Maurizio Stirpe, la moglie e diversi dirigenti. Questa conoscenza ci ha portato a giocare la partita del cuore quasi 15 anni fa, proprio per reperire dei fondi ed iniziare a costruire questa struttura. E negli anni questa vicinanza ed amicizia non si è mai persa».

La bellissima serata si è chiusa ancora una volta tutti insieme per un’altra foto di gruppo. Registrato il messaggio da parte di Salvi e Krajnc che verrà ufficializzato da lunedi, attorno a loro la grande famiglia della Nuova Orizzonti Città del Cielo (per donazioni:  https://donazioni.nuoviorizzonti.org).

Articoli Recenti