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Il PRESIDENTE STIRPE: “CI CANDIDIAMO AD OSPITARE LA NAZIONALE MAGGIORE”

FROSINONE – E’ il giorno di Italia-Svezia a Milano. Ed è anche il giorno, a Frosinone, della conferenza stampa di presentazione dell’amichevole Italia-Russia under 21 in programma martedi alle ore 18.30 al ‘Benito Stirpe’. Un evento per il capoluogo e per il calcio dell’intera provincia. Nella sala consiliare del Comune a fare gli onori di casa il primo cittadino Nicola Ottaviani. Alla sua destra il presidente del Frosinone, Maurizio Stirpe, a sinistra il responsabile Organizzativo delle Nazionali, Giorgio Bottaro e il selezionatore Gigi Di Biagio.

E’ il sindaco Ottaviani che apre la conferenza stampa. Un breve discorso, significativo anche oltre il calcio

“Questo tipo di appuntamenti – esordisce Ottaviani -, non attengono solo al profilo sportivo ma investono, partendo dal calcio, anche l’immagine del nostro paese. Il mio benvenuto al presidente del Frosinone, Stirpe e il nostro saluto va indirizzato al dottor Bottaro e al tecnico Di Biagio col quale abbiamo in comune con la passione per la Roma. Il Comune di Frosinone con grande onore presenzia questo evento, unitamente al Frosinone e al presidente Stirpe, titolari dell’impianto. Siamo entusiasti di questo tipo di investimento sullo stadio ‘Benito Stirpe’ anche a livello di immagine proiettata sul territorio. E’ un impianto che celebra quanto di buono può esserci all’interno del nostro Paese nel rapporto tra pubblico e privato. Dando dimostrazione che se si vuole si può fare. Ospitare una nazionale significa veicolare quanto di nuovo si è riusciti a realizzare sul nostro territorio. E significa che laddove ci sono infrastrutture avanzate ed all’avanguardia con grandi comfort che siano, come in questo caso, la sintesi tra risorse pubbliche e provate, la Federazione e gli organi sportivi a livello nazionale possono guardare con interesse a questo territorio. Una brevissima considerazione: il calcio rappresenta una parte importante del Pil nazionale. Noi facciamo i migliori auspici sia per questa sera a San Siro che per domani qui a Frosinone, ma avere la possibilità di veicolare attraverso il calcio quella che è l’immagine sana delle nostre industrie significa far marciare assieme due elementi importanti: il calcio come veicolo di aggregazione e socializzazione e l’industria perché questa oggi è una industria vera e propria della quale non possiamo fare a meno”.

E’ la volta del dottor Botttaro della Figc. Seduto al fianco del selezione Di Biagio: “Un saluto al presidente Stirpe ed a tutte le Istituzioni da parte del presidente Tavecchio a Milano con la Nazionale maggiore. La prima considerazione è questa, parto da un dato numerico: la Figc nell’ultimo anno ha preso parte con tutte le sue nazionali ad oltre 210 partite in una stagione, precisamente 219. Un peso organizzativo importante. Quando andiamo a cercare una collocazione dove giocare valutiamo una serie di fattori: il punto di vista prettamente logistico, operativo, l’importanza sul territorio e le novità  positive.  E venire dopo 11 anni a Frosinone è un segnale di grande apprezzamento e ci permette di valorizzazione un connubio così efficiente e radicato tra Comune, Società di calcio e ambiente. Frosinone è l’aspetto migliore di questa massima espressione che abbiamo cercato. C’è una partecipazione sana e non viziata. E un’accettazione del risultato sportivo di grande civiltà. E poi qui c’è lo Stadio, una struttura che ha la capacità di guardare oltre gli eventi sportivi. Un’attestazione di merito che abbiamo intercettato. Qui ci sentiamo in modo particolare a casa. Grande merito alla Società, al presidente, da parte loro un’attenzione particolare a tutti noi. Al momento non abbiamo partite ufficiali, abbiamo un lungo percorso che ci porta ad una tappa straordinariamente importante, che sono agli Europei del 2019. Dovremo fare bene, sono la chance per tornare finalmente alle Olimpiadi di Tokyo del 2020. Abbiamo un percorso di amichevoli, sono tutte partite comunque importanti per noi, partite che dobbiamo vincere per tutte le cose che abbiamo detto prima. Sono contento di essere qui, e questo non è un apprezzamento personale ma della Federazione”.

Gli occhi sono per lui, Gigi Di Biagio. E lui che culla e alleva i campioni del domani, il naturale bacino per la nazionale maggiore: “Doveroso ringraziare – dice Di Biagio – tutti per quanto ci è stato messo a disposizione. Domani non sarà un’amichevole perché soltanto giocando certe gare si può diventare giocatori di alto livello. E noi vogliamo vincerla”.

Chiude il giro degli interventi il presidente del Frosinone, Maurizio Stirpe: “Il nostro ringraziamento va indirizzato al sindaco Ottaviani che ci ha ospitato e grazie alla Federazione e al mister Di Biagio per aver scelto questa location. Un’amichevole quella di domani che per me costituisce un punto di partenza, nel senso che attraverso il miglioramento di tutto quello che deve ruotare attraverso l’organizzazione di eventi del genere io peso che Frosinone si possa candidare per avere gare dell’under 21 che contino. Questa deve essere una prova generale. Se fossimo arrivati in anticipo con la realizzazione dello Stadio ci potevamo candidare per la finale dell’Europeo under 21 del 2019. Ma se guardate le stesse location dove avverrà la fase finale di quella manifestazione, sono tutte ubicate nel centro nord d’Italia. Un limite all’interno del nostro Paese. Non per demerito della Federazione ma perché non esistono strutture che possano fare da cornice su eventi di questi genere, coinvolgendo anche le popolazioni del centro e del sud Italia. Una volta effettuato il normale rodaggio noi vorremmo candidarci per qualche partita ufficiale della Nazionale. Ho chiesto al presidente Tavecchio che, come spero la Nazionale maggiori superi questo ostacolo, non sarebbe male che una delle gare di preparazione per i mondiali avesse come cornice Frosinone. A livello di infrastrutture non abbiamo nulla da invidiare a nessuno, la capienza è esigua ma ambiamo ad avere l’onore di ospitare la Nazionale maggiore. L’ho vista di recente a Perugia, credo che si possa venire anche a Frosinone. E per noi la partita di domani deve essere un punto di partenza, seguiremo i consigli della Federazione per accrescere tutti i livelli richiesti nel processo di implementazione. E spero che Frosinone porti fortuna”.

Le domande sono per il selezionatore Di Biagio.

 Mister, quanto è rilevante l’importanza della Under 21 e quanto è forte la pressione guardando al futuro del calcio italiano?

“L’importanza dell’Under 21 ci sarà sempre perché è sempre stato il serbatoio della nazionale maggiore. Di pressione non ne ho tantissima, è vero che servono i risultati ma si deve capire chi questi ragazzi può arrivare alla nazionale A”.

Ci dia un giudizio sulla serie B e sul Frosinone.

“Campionato equilibrato. Col passare del tempo è normale che si delineerà la classifica. La serie B è stato sempre un campionato difficile. Quanto al Frosinone l’augurio che gli faccio è che possa tornare in A. Grazie a quello che ha fatto il presidente Stirpe. E qui una volta, quando venivo a vedere gli under convocabili come Paganini e Gori, ero un po’ il portafortuna: ogni volta che venivo qui il Frosinone vinceva”.

Quanto può dare la serie B alla Under 21?

“Spero tanto, ho sempre preferito chiamare gente che gioca in B piuttosto giocatori che non giocano in A. Al momento dicono che abbiamo 18 giocatori di A e qualcuno di B ma la realtà è che abbiamo invece 18 giocatori nelle rose di serie A. Ma non è polemica, un dato di fatto. Preferisco che questi ragazzi invece di fare panchina in A vada in B a giocare”. Ecco, quindi ribadisco: spero che la serie B mi possa dare ancora tanto”.

Ufficio Stampa

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