SALVINI, NOVAKOVICH INVESTIMENTO IMPORTANTE

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FROSINONE – Nella sala conferenze del ‘Benito Stirpe’ è il giorno della prima davanti alla stampa dell’attaccante serbo-statunitense Andrija Novakovich. A presentarlo brevemente è il direttore dell’Area Tecnica, Ernesto Salvini. Al fianco del giocatore c’è il team manager giallazzurro Manuel Milana, nella veste di traduttore grazie alla sua perfetta conoscenza, tra l’altro, della lingua inglese.

Il preambolo è di Salvini. Che spiega la direzione che hanno preso le strategie societarie nella scelta di un calciatore che era rimasto coperto dai rumors negli oltre 60 giorni di mercato, chiedendo al contempo tempi giusti di valutazione per un ragazzo al suo primo impatto con un campionato italiano. Una sorta di maggiore attenzione da parte di tutti gli organi di informazione ma anche dell’intero ambiente Frosinone.

“Novakovich è il prodotto di un lavoro svolto che doveva contemplare alcuni parametri – ha esordito Salvini -: il primo era quello di un investimento legato all’età. Sapete benissimo che qualsiasi giocatore catapultato nel campionato italiano ha assoluto bisogno di tempi tecnici particolari di inserimento. Per un attaccante poi quel tempo diventa ancora più importante perché si unisce la difficoltà di emergere ed esplodere il proprio potenziale”.

“La seconda caratteristica che abbiamo tenuto in considerazione – ha proseguito il direttore dell’Area Tecnica – è quella di aver preso un bravo calciatore, al di là di quello che saranno le sue performances di goleador. A noi interessava anche un calciatore che sapesse giocare la palla, che sapesse dialogare in campo con i compagni. Perché come ho ribadito, noi abbiamo voluto cambiare tendenza tecnica da questa stagione. Il fatto che siamo nel quadrante positivo del lavoro fin qui svolto lo testimoniano gli applausi del pubblico in occasione della gara con l’Ascoli. La squadra ha cominciato ad esprimersi in maniera diversa rispetto a quanto abbiamo fatto in precedenza. C’è stato il cambiamento di modulo, cambiamento di mentalità, abbiamo cercato di ringiovanire la rosa, di rinforzarla con giocatori di proprietà creando dei presupposti che in base a qualità e solidità possono essere tradotti in risultati. Non abbiamo cercato solo di costruire una squadra che faccia punti per stare in corsa con quelle sette-otto squadre importanti, bensì una squadra in grado di essere duratura nel tempo – e qui Salvini più o meno direttamente si riallaccia ad un programma societario ad ampio respiro ma che non lascerà nulla di intentato giornata dopo giornata – . Una squadra che avrà bisogno di un suo rodaggio, che non sarà semplice”.

Salvini ricorre ad un esempio molto pratico:  “Mi spiego meglio: se uno deve elaborare un tema tenendo in considerazione soltanto la traccia non mettendoci nulla di suo, probabilmente ne uscirebbe un tema non oltre la sufficienza e rapido nella stesura; se al contrario quel tema verrà elaborato con fantasia e qualità, forse ci vorrà più tempo per scriverlo ma sicuramente darà frutti importanti. Questo è il riassunto di tutto il lavoro che abbiamo fatto: se riusciamo a coniugare bel calcio a continuità, significa che abbiamo creato il prodotto perfetto”.

Il focus torna sul giocatore: “Novakovich è il prototipo ideale di calciatore pertinente al progetto: è un giocatore di grande qualità, grandi capacità ed intelligenza. Se riuscirà ad inserirsi velocemente significherebbe che ha anche grandi qualità mentali oltre che tecniche. Il suo arrivo è frutto di un lavoro certosino, di una ricerca che doveva portarci al risultato ottimale”.

Infine la chiusura: “Il terzo punto da sviluppare, infine, è alla base di ogni investimento: Novakovich è un calciatore poco sotto la luce dei riflettori, se le cose dovessero andare come penso, risulterebbe un investimento importante. Quello che chiedo è la valutazione serena: un giocatore in un contesto nuovo ha bisogno di tempo, un giocatore proveniente da una Federazione straniera per essere inserito ha bisogno di ancora più tempo, un attaccante proveniente da Federazione estera ha bisogno di un tempo ancora maggiore. Bisogna quindi stargli vicino, apprezzare quello che può far vedere subito e quello che non riuscirà a farci vedere subito ma ribadisco lui rappresenta un ottimo investimento per il futuro”.

 

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