SENSI UNICI, A SASSUOLO L’ORO STA NEL MEZZO

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Futuro del Sassuolo ma soprattutto della nazionale italiana, Stefano Sensi è un mediano e regista davanti la difesa nato nel 1995 ad Urbino. Considerando il ruolo è facile capire quali sono i punti di forza del ragazzo: personalità, intelligenza tattica, visione di gioco, velocità di pensiero, controllo e trasmissione del pallone ottima con l’abilità di saper utilizzare entrambi i piedi in maniera perfetta. Più volte è stato paragonato ad una leggenda come Andrea Pirlo ed anche all’ex Pescara, ora in forza al PSG, Marco Verratti.

Comincia a giocare a calcio a soli 6 anni nelle giovanili dell’Urbania, squadra della città in cui è cresciuto. A 12 anni entra nelle giovanili del Rimini dove rimane fino al 2010 per poi trasferirsi al Cesena. Con la maglia bianconera arriva fino alla compagine Primavera per poi essere ceduto in prestito al San Marino, in Lega Pro, seguendo il suo allenatore Fernando De Argila che oltre a volerlo fortemente, a soli 18 anni gli dà la fascia di capitano tra l’incredulità generale. Con i biancazzurri in totale ottiene 59 presenze e 10 gol, il tutto però macchiato da una retrocessione in serie D. Nel 2015 torna nuovamente a Cesena, ma ancora una volta la Società decide di cederlo in prestito. Per il centrocampista mostra interesse il Teramo, squadra neopromossa in serie B, ma a causa di alcune problematiche l’operazione salta. Il nuovo allenatore del Cesena però, Massimo Drago, vede in lui un’ottima pedina per far rifiatare Cascione e chiede alla società di bloccare la cessione e di mantenerlo in rosa. A diventare un perno fondamentale del centrocampo impiega molto poco e infatti gioca 32 partite segnando anche 3 reti. All’età di 21 anni, nel mercato invernale del 2016, il Sassuolo bussa al Cesena e lo acquista per 5 milioni lasciandolo fino a fine stagione in Romagna. Con i neroverdi esordisce in Europa League contro il Lucerna e mette a segno la prima rete in campionato contro il Crotone. Nella stagione corrente, il ragazzo ha disputato 26 partite (1808 minuti giocati, 21 da titolare) collezionando 2 gol e 4 assist.

Nonostante la statura e la struttura fisica (1,68 cm) riesce a difendere molto bene il pallone e soprattutto ad uscire vincitore da molti contrasti, anche grazie alla mobilità e allo spiccato senso della posizione che gli consente di presidiare tutta la parte centrale del campo. Proprio in relazione di ciò ad oggi, statisticamente, ha vinto il 54,3% di contrasti effettuando un totale di 1263 passaggi con l’89,6% di successo (1132 passaggi riusciti).

Ufficio Stampa

Frosinone Calcio

 

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