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“STADIO NO-SMOKING, VOGLIO OLTRE 10.000 ABBONATI. CON LA SQUALIFICA PERSO 1 MILIONE”

C’è attesa per quelle slides. E’ la campagna abbonamenti. In numeri. “La nostra campagna abbonamenti – continua Maurizio Stirpe – parte da questo slogan: “Vorrei che fosse ogni giorno domenica”. Ma prima di spiegarvi come sarà strutturata, vi annuncio che lo Stadio diventerà ‘no smoking’, senza ‘se’ e senza ‘ma’. La scelta della Società va in questa direzione. Anzi ci saranno appositi spazi per i fumatori, ed anche posizionati in abbondanza. Ma quando si sta seduti e vedere la partita non si potrà fumare. Mi piacerebbe che questa cosa venga messa in evidenza: il ‘Benito Stirpe’ deve essere uno stadio per non fumatori”.

ABBONAMENTI – “Quanto ai costi degli abbonamenti ci siamo andati a confrontare con quelli che potevano essere i nostri dirimpettai negli ultimi due anni, quindi quelle Società che possono avere la struttura, la dimensione e l’organizzazione del Frosinone. Ma prima di entrare nel dettaglio vi dico che non abbiamo inserito tutto quello che una struttura come la nostra mette e disposizione a livello di comfort. In tal caso, se lo avessimo fatto, avremmo dovuto alzare i prezzi in maniera considerevole. Ne esce fuori questa proposta che ha una logica: i 2.500 euro della Tribuna Autorità parametrizza l’abbonato non ad uno spettatore ma ad un mini-sponsor e quindi è giusto che gli si chiede un contributo. Gli altri prezzi sono coerenti alle medie prese dalle altre società”. 

 

BIGLIETTI – “Abbiamo differenziato la biglietteria in due fasce: la prima è per le partite normali, per le partite con le ‘big’ (Juventus, Napoli, Roma, Lazio, Inter e Milan) il prezzo cambia. Questo significa che chi fa l’abbonamento ha un vantaggio: compra queste sei partite al prezzo dell’abbonamento ma ha la possibilità di vedere tutte le altre partite gratis. E’ stata un’operazione di promozione ulteriore. L’obiettivo che di prefiggiamo? Io voglio superare i 10.000 abbonamenti. Un obiettivo alla portata del Frosinone visti anche i bei numeri dell’ultima stagione”. 

 

IL COMPORTAMEMENTO ALLO STADIO – “Una chiosa finale la voglio fare sul comportamento allo Stadio – e con questa Stirpe chiude la parte relativa agli abbonamenti -. E stigmatizzare un aspetto: per sette mesi abbiamo tenuto un comportamento allo stadio esemplare, con multe zero. Poi ci siamo rimangiati tutto con un paio di partite. E questo non può essere accettabile. Anzi in serie A, dove i riflettori verso uno stadio senza barriere e sicuramente maggiore e dove le riprese sono sicuramente più numerose rispetto alla serie B, bisogna prestare grossa attenzione. Nelle due giornate di squalifica, che comunque reputo eccessiva, lo Stadio non è stato tanto penalizzato per l’invasione pacifica a fine gara ma ad esempio per l’arbitro che è stato colpito ed altri episodi. Questo non può verificarsi. Bisogna avere comportamenti coerenti in uno Stadio senza barriere. Attraverso i nostri steward saremo molto più severi. Al di là del valore che si è voluto dare alla teoria dei palloni, a quel valore mediatico. Per cui si è guardato alla pagliuzza e si è perso di vista il trave, al fatto che il Frosinone era andato in serie A. Ed ha fatto meglio dell’avversario. Purtroppo il risultato sul campo nessuno lo vuole accettare quando non gli fa comodo e poi c’è stato tutto quello che ne è venuto successivamente e che in pratica non merita nessun tipo di commento. Per cui bisogna fare di necessità virtù, la storia serve per migliorarci. Partiamo con questo handicap molto pesante che fa perdere circa un milione di euro, ce li saremmo voluti risparmiare. Dico solo che i tifosi ne facciano tesoro per il futuro, qualunque cosa succeda. Anche perché questa è una città per niente violenta e rissosa e che deve dare un’immagine diversa da quella che ha”.

Giovanni Lanzi

  • continua

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