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STIRPE E IL MERCATO: “EDER? PER ORA UN SOGNO. CRISTIANO RONALDO? GRANDE TRAINO PER IL NOSTRO CALCIO”

Il presidente Maurizio Stirpe ha poi risposto a qualche domanda posta dai cronisti in sala.

Presidente, in quali ruoli ci saranno gli innesti di mercato che lei ha annunciato?

“Secondo me quando parliamo di rinforzi, il riferimento va ad una formazione-tipo che sia diversa da quella che poteva essere la formazione-tipo in B. Se guardiamo i cosiddetti titolari, la cambieremo per otto-undicesimi”.

Presidente, i vecchi abbonati avranno delle facilitazioni?

“I prezzi saranno questi. Se andate a confrontare i prezzi degli abbonamenti con altri, vi renderete conto che in questa campagna abbonamenti c’è un buon apporto di cuore da parte della Società. Ci aspettiamo che da parte dei tifosi questo apporto di cuore sia ricambiato”.

La vicenda della strada di collegamento, lei ha detto che non dipende dal Frosinone..

“Ho letto stamattina che il 20 luglio ci sarà il sopralluogo della Soprintendenza. Questo è un problema tipico di un Paese come l’Italia che non riesce a guardare oltre il proprio naso. E spesso tralascia di guardare problemi gravissimi e poi pone l’attenzione ossessiva su tematiche che fanno ridere la gente. Spero che le autorità e le istituzioni abbiamo uno scatto d’orgoglio che ci consenta di realizzare quest’opera in tempi brevi e ci consenta di realizzare il Village per i tifosi”.

Lei ha detto che vuole superare i 10.000 abbonati. Un tetto lo mette?

“Se si abbonassero tutti sarebbe un problema in meno”.

Un nome su tutti dal mercato, Eder.

“A chi non piacerebbe riportare un campione? Ma non è una operazione alla portata del Frosinone. Oggi la condizione è che l’Inter si bendi gli occhi e che Eder faccia un gesto di generosità. Non è questo il momento”.

Ieri, dopo l’ufficializzazione dell’ingaggio di Ronaldo da parte della Juve c’è stato il tweet del Frosinone. Lei invece che valore dà a questo arrivo?

“Il tweet non l’ho pensato io – sorride Stirpe -. Questo arrivo farà bene al calcio italiano. Portare un campione è una notizia importante. Può fare da traino a tutto il resto del movimento. Spero che spinga le società ad investire meglio ed avere un prodotto calcio all’altezza”.

Dove si giocheranno le due partite in campo neutro?

“Non saremo noi a stabilire lo stadio. Lo stabilisce la Lega dove giocheremo”.

Presidente, si adopererà per una diversa ripartizione dei fondi a disposizione delle Società in modo da permettere di restringere il gap tra le grandi e le piccole?

“Io l’unica battaglia che farò è per far rimanere il Frosinone in serie A. Le altre battaglie non mi interessano. Non abbiamo la forza per andare ad imporre certi princìpi all’interno di un mondo che vive ed ho fondato sulla disuguaglianza. Lo abbiamo fatto per 15 anni però la differenza tra l’ultima e la prima è sempre uno a sei o uno a sette e non è diventata uno a due punto cinque come è in Inghilterra. Per cui le mie energie sono orientate sul Frosinone. Diremo la nostra ma non faremo la battaglia contro i mulini a vento”.

Giovanni Lanzi

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