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UMILTA’ E CORSA INESAURIBILE: IL FROSINONE ABBRACCIA MOLINARO

E’ il giorno a tinte giallazzurre per Cristian Molinaro, 35 anni tra qualche giorno. Esperienza-qualità-quantità pesano sulla bilancia di una carriera importante. L’ex del Torino e nato a Vallo della Lucania in provincia di Salerno il 30 luglio del 1983. Calcisticamente si forma cometerzino sinistro ma nel corso delle stagioni ha saputo esprimere al meglio la sua duttilità: può agire da esterno di centrocampo, cursore o quinto nel lessico calcistico evoluto o anche da difensore centrale. Tagli perfetti, recuperi senza fiato e diagonali superbe associare ad una corsa di quelle commoventi. Tra le sua grande doti: l’umiltà, appunto la corsa inesauribile e la bravura con la… chitarra.

Nella sua lunga carriera ha saputo superare ostacoli che avrebbero abbattuto un… toro. Ma non Molinaro. Per lui parlano i fatti associati ai numeri e ne fanno un totem del calcio italiano: 464 partite tra campionati professionistici e competizioni europee. Nel suo curricula infinito anche l’esperienza in Germania, nello Stoccarda, dove colleziona quasi 100 gare tra Bundesliga e Coppa. In Germania, ad esempio, si disse che si seppe immergersi subito nella vita tedesca, compresi corsi intensivi di lingua. Significa che sa integrarsi alla perfezione all’ambiente che lo accoglie. Dallo Stoccarda, poi, il ritorno in Italia, nella stagione sfortunata del Parma.

Prima ancora aveva giocato e si era affermatonella Juventus dopo che la rete di osservatori del club bianconero lo avevano scovato nella Salernitana. Qualche stagione dopo avrebbe‘varcato’ il classico Rubicone del calcio, militando sulla sponda granata di Torino fino a qualche giorno fa. Importante, agli albori della carriera, poco più che ventenne, anche l’esperienza nel Siena che lo fece esordire in serie A.

E c’è anche la maglia azzurra, nell’epoca del ct Prandelli, quando Molinaro venne convocato per le qualificazioni all’Europeo 2012. E da oggi, per lui, c’è la maglia giallazzurra del Frosinone.

Giovanni Lanzi

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