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UNDER 17, FROSINONE – PESCARA

CAMPIONATO UNDER 17 SERIE A e B – 5° giornata

“Cittadella dello Sport” Ferentino – Domenica 2 ottobre 2016

FROSINONE – PESCARA  1 – 2

FROSINONE:  Marcianò,  Ghazoini  (74° Petroni),  Esposito,  Borgia,  Capodanno,  Menegat  (74° Pietrobono),  Verde  (41° De Cicco),  D’Angeli  (41° Obleac),  Alfonsetti,  Simonelli,  Altobello. A disposizione:  Falzano,  Stellato,  Marchizza.  All. Sig. Rosa.

PESCARA:  Sprecace,  Martella  (76° Zampacorta),  Zugaro  (51° Pavone),  Pompetti  (51° Caniglia),  Sabatini,  Mennillo,  Di Federico,  Camplone,  Borrelli  (76° Di Renzo),  Pierpaoli  (64° Paolombizio),  Ferrante. A disposizione:  Carità,  D’Alessandro,  Gifford.  All. Sig. Mancini.

ARBITRO:  Sig. Di Giovanni  (Caserta).

ASSISTENTI:  Sig. Fontana  (Latina), Sig. Nobili  (Cassino).

MARCATORI:  14° rig. Pompetti  (P), 65° Ghazoini  (FR), 66° Borrelli  (P).

AMMONITI:  Verde, Zampacorta.

NOTE:  recuperi 1°pt e 4°st;  angoli 12 – 0.

 

FERENTINO – Immeritata sconfitta casalinga evitabile per l’Under 17 del Frosinone superata a Ferentino 1 – 2 dal Pescara. È inutile negare che il rovescio interno rappresenti un mezzo passo indietro per la squadra di mister Rosa, preoccupata più di sperimentare nuove soluzioni tattiche apparse premature, piuttosto che affrontare il match con la necessaria convinzione per ottenere i tre punti sicuramente utilissimi sul piano morale e della classifica. Nel 4 – 3 – 3 adottato, un tridente pesante accoglie gli abruzzesi in avvio di gara, Altobello ed Alfonsetti si alterneranno come perno centrale dell’attacco fino allo spostamento di Simonelli, schierato inizialmente a sinistra poi dirottato a ridosso dei due più vicini tra loro. Anche l’asse mediano è una novità che risulterà rivedibile, irrobustito con Menegat che funge da regista, Verde ricopre il ruolo di mezz’ala sinistra nel terzetto completato da D’Angeli. Il Pescara copia il modulo 4 – 3 – 3, attendista l’atteggiamento di entrambe le formazioni. Un piazzato calciato da Altobello all’11° da distanza siderale cerca il jolly tra le braccia del portiere Sprecace. La partita la sblocca un episodio al 14°, sponda aerea al limite dell’area frusinate sulla quale arriva in anticipo Di Federico, c’è l’intervento scomposto ai suoi danni di Capodanno che causa il rigore realizzato da Pompetti, 0 – 1. Manca una concreta reazione da parte dei gialloazzurri, poco movimento ad accettare la situazione di vantaggio del Pescara. Sussulto invece al 24°, il rimpallo sul tiro di Menegat libera all’altezza della lunetta dei sedici metri Altobello, compagni sarebbero meglio posizionati ma il bomber sceglie il destro radente a fil di palo che Sprecace allunga in corner alla sua sinistra con la punta delle dita. Passano i minuti ed il trio offensivo sembra apatico, non troppo incline al sacrificio indispensabile per vederli duettare insieme, staticità e scarsa iniziativa a centrocampo. Allora mister Rosa opta per l’arretramento di Simonelli ridisegnando un 4 – 3 – 1 – 2, proprio Simonelli fin ora sotto tono tenta di destro da lontano a sorvolare la trasversale al 33°. L’incontro resta non bello, 0 – 1 all’intervallo. Di altro spessore la ripresa, con gli innesti in apertura di De Cicco ed Obleac a sostituire gli spenti D’Angeli e Verde. Subito, al 42°, una conclusione a lato notevole di volo dai venticinque metri effettuata da Menegat sugli sviluppi di un corner, chiarisce quale sarà l’andamento del secondo tempo. Clamorosa l’opportunità del pari al 48°, cross perfetto di Esposito sventagliato da sinistra sulla testa di Altobello, davanti la porta il giocatore impatta male sopra la traversa un pallone per lui ideale. Pur non essendo incisivi e risolutivi, i canarini giocano ora nella metà campo ospite esercitando una pressione continua. Simonelli cade agganciato nei sedici metri al 59°, l’arbitro sorvola negando la massima punizione tra lo stupore generale. È un assedio o giù di lì, al decimo corner conquistato contro nessuno battuto dagli adriatici finalmente l’1 – 1, sulla parabola di Simonelli in mischia sotto misura traversa – gol di Ghazoini. Siamo al 65° e virtualmente comincerebbe tutt’altra sfida, neanche a dirlo perché il Pescara in giornata di grazia si riporta avanti immediatamente, a sinistra scappa Di Federico che va al cross rientrando sul destro, si inarca di testa il numero nove Borrelli compiendo una prodezza in diagonale, palo – gol dell’1 – 2 allo scoccare del 66°. È un colpo che punisce oltremodo il Frosinone, capace di rendersi pericoloso ancora al 69° con Esposito di sinistro a spiovere sul “sette”. Nel recupero, all’81°, l’ennesimo giro palla in affondo smarca il destro di De Cicco, contrastata da un difensore la traiettoria si impenna per scendere improvvisamente smanacciata in angolo da Sprecace. Finisce 1 – 2, comunque ingiusto alla luce di una prestazione in chiaroscuro che rimanda alla trasferta di domenica prossima di fronte l’Avellino.

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