FROSINONE BRILLANTE, ALL’INGLESE MA POCO SPIETATO DOPO 45’ E INGENUO NELL’EXTRA-TIME: A BENEVENTO E’ 2-2

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BENEVENTO (3-5-2): Quartarone, Barilotti, Todisco (22′ st Giampaolo), Diambo (11′ st Cesarano), Ciaravolo, Talia, Alfieri, Sanogo (1′ st Strazzullo), Thiam, Garofalo (11′ st Sorrentino), Onda (32′ pt Caserta).

A disposizione: Diglio, Vitale, Bottiglieri, Vigorito, Bracale, Olimpio, Moschini.

Allenatore: Romaniello.

FROSINONE (4-2-3-1): Trovato; Nigro (30′ st Pacetti), Vecchi (19′ st Maestrelli), Bracaglia, Coccia; Bruno (19′ st Peres), Battisti; Mattarelli, Vitalucci (41′ st Orland<<i), Di Palma (30′ st Morelli); Jirillo.

A disposizione: Palmisani, Schiavella, Luiso, Piacentini.

Allenatore: Marsella.

Arbitro: sig. Ermes Fabrizio Cavaliere della sezione di Paola; assistenti: sigg. Federico Votta della sezione di Moliterno e Giovanni Dell’Orco della sezione di Policoro.

Marcatori: 20’ e 26’ pt Di Palma, 46’ e 48’ st Sorrentino.

Note: partita a porte chiuse; angoli: 7-3 per il Benevento; ammoniti: 36′ pt Thiam, 16′ st Bruno, 17′ st Barilotti, 46′ st Nigro; recuperi: 4′ pt; 4′ st

BENEVENTO – Il Frosinone che non ti aspetti in versione Befana con 3 mesi di ritardo: domina il primo tempo, lo chiude sul 2-0 dopo aver sfiorato a ripetizione il terzo gol e poi controlla la ripresa, non affonda il colpo nei fianchi delle ‘Streghe’ e in pieno recupero subisce l’uno-due del Benevento che tra il 46’ e il 48’ agguanta un pareggio inaspettato. Errori di gioventù, si chiamano. Ma è bene dire anche mescolati a grosse ingenuità e cali di tensione che però , tutto sommato, non debbono inficiare l’ottimo lavoro ma piuttosto dovranno servire da stimolo a fare meglio. E magari a non ripetere quel tipo di errori che rischiano di diventare strutturali.

Marsella schiera i suoi con il canonico 4-2-3-1. Trovato a guardia dei pali, Nigro sull’out di destra rileva Potenziani (infortunato della vigilia), Vecchi e Bracaglia tengono stretta la maglia da titolari, a sinistra c’è Coccia. Quindi Bruno e Battisti la coppia di metronomi qualità&quantità e alle spalle della punta Jirillo il tris composto da Mattarelli, Vitalucci e Di Palma.

Nel Frosinone alle assenze già preventivate (Santarpia, Maugeri, Vilardi e Santi) si sono aggiunti anche Potenziani e D’Agostino.

PRIMO TEMPO – Il Frosinone inizia a menare le danze già in avvio di gara. Segno di un’ottima condizione psico-fisica dei ragazzi. Al 4′ Mattarelli arriva sul fondo e crossa, ma non trova compagni pronti a intervenire. E’ un’avvisaglia che i giallazzurri sono in grado di trovare la combinazione per entrare nella difesa delle ‘Streghe’. Al 15′ Vecchi però con un eccesso di sicurezza sbaglia un disimpegno, ripartenza veloce dei giallorossi e cross in area ma la traiettoria è troppo lunga per essere raccolta. La partita è comunque ricca di spunti: al 18′ Battisti serve Vitalucci che calcia senza pensarci due volte, il tiro insidioso viene respinto. Il gol del Frosinone è nell’aria. Al 20′ Vitalucci va in percussione con il suo solito andamento che non concede punti di appoggio ai difensori che ha di fronte, dalla trequarti arriva in area palla al piede, tarda a calciare e quando lo fa il tiro viene respinto ma sul rimpallo si avventa come un falco Di Palma che insacca di destro e bissa il gol realizzato sabato scorso al Crotone. La squadra di Marsella è galvanizzata, il Benevento accusa il colpo. Al 22′ veloce contropiede del Frosinone, Jirillo è intelligente a cercare spazi in ampiezza, va sul fondo e crossa, Vitalucci è posizionato male e controlla col braccio a 5 metri dalla porta, sfuma una grande occasione per il bis. C’è anche il Benevento ma i ragazzi di Romaniello si fanno vedere quando i giallazzurri peccano un po’ in sicurezza: al 24′ Vitalucci controlla male un pallone in uscita, Diambo recupera palla e serve Garofalo che si allarga e calcia, bravo Trovato a parare a terra. Giusto una parentesi perché al 25′ Jirillo viene a trovarsi a tu per tu con Quartarone dopo rapido contropiede, ma invece di appoggiare ad un compagno libero per il tap-in, gli calcia addosso e come se non bastasse sulla ribattuta Nigro calcia alle stelle da posizione favorevole. Anche questo è un segnale che il gol del 2-0 è maturo: al 26′ Mattarelli parte in contropiede, palla a Di Palma, controllo e bomba che si infila sotto la traversa. Doppietta del trequartista che si candida alla nomination per il migliore in campo in questi primi 45’ di assoluto spettacolo per il Frosinone. Che continua a spingere sull’acceleratore, al 30′ ancora Jirillo in veste di assist man, bravo Diambo ad anticipare Vitalucci pronto come un falco. Fioccano le palle-gol per i canarini che non sono spietati. Al 1′ Bruno ubriaca tre avversari e crossa dal fondo, attaccanti fermi, l’azione sfuma; al 34′ Battisti calcia da 30 metri, pallone destinato verso l’incrocio dei pali, miracolo del portiere che devia in corner un gol fatto. Al 42′ percussione di Coccia, tiro cross, Jirillo e Mattarelli sono in ritardo e la palla attraversa l’intero specchio della porta. Sul cambio di fronte Alfieri sfida Nigro, si allarga e calcia, tiro a lato. Negli ultimi scampoli di tempo il Benevento trova la forza di ribaltarsi nell’area del Frosinone ma produce solo mischie. La frazione si chiude con i ciociari sul doppio vantaggio ma comunque strettissimo per la mole di gioco e le azioni da gol prodotte.

SECONDO TEMPO – Nella seconda frazione di gioco la squadra di Marsella commette l’errore di gestire il doppio vantaggio. Un’arma a doppio taglio anche se c’è da dire che il Benevento combina poco. Solo un’occasione, al 12’, con il portiere Trovato che esce a vuoto su un corner, Barilotti di testa manda fuori. Un minuto dopo un turo del neo entrato Strazzullo che va fuori. Il Frosinone non dà segnali di cedimento. Al 26’ un cross di Giampaolo, Vecchi con tempismo e bravura anticipa Thiam. Quando si è nei minuti di recupero arriva la doppia ‘frittata’ dei giallazzurri: al 46’ il portiere giallazzurri Trovato va a raccogliere uno ‘scarico’ di un compagno, la sfera gli sfugge dalle mani o forse è più bravo, lesto e furbo di lui Sorrentino che infila la rete della speranza giallorossa. Che si concretizza 2’ dopo, anche questa ingenuità colossale: Frosinone in contropiede non sa gestire la ripartenza (un leit motiv della ripresa canarina) con Morelli che va a smarcarsi in fuorigioco e quindi Orlandi non lo serve ma perde palla in maniera sanguinosa, ribaltamento di fronte rapido, cross e incornata ancora di Sorrentino che serve la beffa per il Frosinone sul piatto avvelenato.

Giovanni Lanzi

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