PRIMAVERA2, UN FROSINONE ‘GARRA’ E QUALITA’ BLOCCA LA CAPOLISTA PESCARA SUL 2-2

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FROSINONE (4-3-1-2): Trovato; Nigro (14’ st Potenziani), Maestrelli, Vecchi, Coccia; Mattarelli (27’ st Morelli), Santarpia, Di Palma (7’ st Di Palma); Peres; Luciani (1’ st Jirillo), Vitalucci.

A disposizione: Palmisani, Bracaglia, Pacetti, Orlandi, Piacentini.

Allenatore: Marsella.

PESCARA (4-4-2): Sorrentino; Pedicone (35’ st Mancini), Veroli, Chiacchia, Staver; Mercado (17’ st Seck), D’Aiola (35’ st De Marzo), Tringali, Chiarella (17’ st Dieye Baka); Blanuta (14’ st Kuqi), Belloni.

A disposizione: Recchia, Del Greco, Palmentieri, Sakho, Dagasso.

Allenatore: Iervese.

Arbitro: sig. Adolfo Baratta di Rossano; assistenti sigg. Giuseppe Cesarano di Castellammare di Stabia e Paolo Cipolletta di Avellino.

Marcatore: 22’ pt Chiarella (P, rig), 41’ pt Mattarelli (F), 8’ st Mercado (P), 38’ st Jirillo (F).

Note: partita a porte chiuse; angoli: 3-2 per il Frosinone; ammoniti: 28’ pt Santarpia, 40’ pt Chiarella, 41′ pt Maestrelli e Belloni; recuperi: 0’ pt, 5’ st.

FERENTINO (FR) – Uno spot per il calcio, la sfida di recupero tra Frosinone e Pescara si chiude sul 2-2 con i giallazzurri di Marsella che agguantano per due volte gli avversari ma possono recriminare per almeno due palle-gol sprecate sulle mani di Sorrentino e per una traversa di Vitalucci sul 2-1 per gli abruzzesi.

GLI ASSETTI – Marsella cambia qualcosa tatticamente rispetto alla gara persa a Chiavari. L’assetto diventa un 4-3-1-2 anche per qualche assenza, come quella del metronomo Bruno (squalificato). Out anche Vilardi, Santi, Schiavella, Selvini e Maugeri. Tra i pali va Trovato, sulla corsia mancina c’è Nigro, dalla parte opposta conferma per Coccia, quindi Maestrelli si riprende la maglia da titolare al centro della difesa al fianco di Vecchi. Il regista davanti alla difesa è Santarpia, Mattarelli e Di Palma gli interni, quindi Peres che agisce alle spalle della coppia Vitalucci-Luciani.

Iervese disegna i suoi con il 4-4-2. Tra i pali Sorrentino, da destra a sinistra Pedicone, Veroli, Chiacchia e Staver. In mezzo al campo, sempre da destra a sinistra, Mercado, D’Aiola, Tringali e Chiarella. In attacco la coppia Belloni-Blanuta.

PESCARA DI RIGORE, MATTARELLI MANCINO D’ARTISTA – La prima azione è del Frosinone, al 2’ asse Luciani-Vitalucci, l’assistente sotto la tribuna alza la bandierina ma il numero 10 giallazzurro è apparso in posizione regolare. E’ un buon Frosinone che si replica 1’, lancio di Trovato, pallone di Vitalucci per Di Palma che li rende la sfera, botta di prima intenzione alta. La squadra di Marsella attacca e lo fa con tutte le intenzioni: al 6’ percussione di Santarpia, per fermarlo serve una tenaglia a 4 e uno sgambetto. Punizione di Vitalucci, pallone sul secondo palo dove è in agguato lo stesso Santarpia ma Pedicone salva. Il Pescara soffre l’intensità dei ragazzi in maglia gialla, l’assistente sotto la tribuna aggiunge ancora qualcosa di suo e sventola un altro offside molto dubbio alla squadra di Marsella. La formazione di Iervese fatica a varcare la metà campo giallazzurra, dove il rombo disegnato da Marsella è una rete a maglie strette per i giocatori biancazzurri. Al 13’ bella trama che parte da Maestrelli, angolo opposto per Vitalucci che però chiede troppo a Luciani, la difesa del Pescara lascia scorrere il pallone tra le braccia di Sorrentino. Al 14’ per la prima volta gli abruzzesi si presentano nella metà campo del Frosinone, conquistano un corner che Santarpia respinge sul primo palo, evitando che il pallone arrivi nel traffico pericoloso davanti a Trovato. Il canovaccio tattico della gara è quello dell’inizio: la compagine ciociara palleggia con i  difensori per cercare subito l’imbucata centrale su Peres e quindi il movimento degli intermedi sulle punte, gli ospiti muovono le pedine sul fianco sinistro dove funziona bene l’asse Pedicone-Mercado. Al 21’ per il Pescara affonda la lama da destra, Chiarella prende il tempo a Coccia appena dentro l’area di rigore, i due viaggiano spalla a spalla per 4 metri, l’abruzzese prende l’esterno e piomba a terra sul contatto con il terzino giallazzurro: per il direttore di gara è rigore che lo stesso Chiarella realizza. Nel frattempo la direzione arbitrale del signor Baratta lascia un po’ perplessi per qualche decisione a senso unico e tutte dalla parte del Pescara. La partita sale di tono, adesso sono gli abruzzesi che tengono il pallino del gioco, al 31’ cross di Pedicone da destra e Chiarelli alza di testa. L’undici di Marsella accusa il colpo dello svantaggio, a svantaggio di quel ‘quid’ importante di intensità tecnico-tattica che aveva caratterizzato i primi 15’. Lampo però al 33’, Peres alza un campanile al limite, Vitalucci di destro manda fuori due metri alla destra di Sorrentino. E’ il segnale che Vitalucci & soci hanno ripreso coraggio. A 8’ dal 90’ ci prova ancora l’eclettico Vitalucci ad allargare il gioco per Mattarelli che chiede troppo alle proprie capacità balistiche e la difesa ospite chiude la linea di passaggio. Al 39’ davanti a Sorrentino nasce un mischione sul quale non c’è la zampata vincente di nessun giocatore in maglia giallazzurra. Spinge ancora la squadra di Marsella, Chiarella stende Coccia sull’out di sinistra del fronte offensivo del Frosinone. Punizione di Nigro su Peres che disegna una parabola maligna sulla quale c’è la corta respinta della difesa biancazzurra, Mattarelli appostato in area che toglie le ragnatele dall’incrocio alla destra di Sorrentino e firma il pari con il quale le due squadre vanno al riposo.

PESCARA AVANTI IN AVVIO, VITALUCCI FERMATO DALLA TRAVERSA – Al 1’ della ripresa Marsella si gioca la carta Jirillo al posto di un Luciani che è ancora in rodaggio dopo il lungo stop post intervento al ginocchio. Pronti e via e Sorrentino salva in angolo con una grande deviazione alla sua destra su un fendente che Peres era stato bravissimo ad incrociare al volo. Risponde il Pescara con Pedicone che si beve la fascia sinistra, gran botta che attraversa tutta l’area senza che Blanuta riesca a toccare il pallone per un tap-in facilissimo a porta spalancata. La partita è bella e apertissima, il Frosinone al 7’ costruisce una bella azione sull’asse Mattarelli-Vitalucci ma il pallone è leggermente lungo in area. Entra anche Battisti nel Frosinone al posto di Di Palma al 7’. Ma il Pescara passa all’8’, posizione dubbia di Blanuta sull’out di destra ma prima ancora un errore dei giallazzurri nella copertura, pallone lungo sul quale la difesa del Frosinone è assente, in area c’è Mercado che stoppa e tira di prima intenzione sotto il corpo di Trovato in uscita disperata. Una pausa ancora della difesa ciociara, Belloni a due passi da Trovato alza alle stelle da due metri. Frosinone sfortunatissimo al 13’: Vitalucci prende alle spalle la difesa abruzzese, resiste allo strapotere fisico di Chiacchia e Veroli, attende l’uscita di Sorrrentino e lo supera con uno pallonetto che incoccia la traversa, la traiettoria di ritorno in campo prende in controtempo Jirillo. Dentro Potenziani per Nigro nel Frosinone e Kuqi per Blanuta al 14’, quindi Dieye Baka e Seck per Chiarella e Mercado al 17’. Marsella torna al 4-2-3-1 dopo la girandola iniziale di avvicendamenti.

MORELLI E VITALUCCI SPRECANO IL PARI SU SORRENTINO IN 1’, JIRILLO FA 2-2 – Il Pescara adesso vuole gestire il vantaggio, il Frosinone cerca lo spunto per rimettere in carreggiata un match giocato finora alla pari. Giallazzurri col 4-3-3 dal 27’, entra Morelli per Mattarelli e Marsella se la gioca per spingere a tutto gas sull’acceleratore. Ma i giallazzurri non metabolizzano subito il cambio tattico, la squadra sembra più lunga, i centrocampisti non accorciano sulle punte e i rifornimenti per cercare di essere pericolosi scarseggiano. Al 33’ però un rimpallo apre la prateria per Morelli che spara a botta sicura sulle mani di Sorrentino bravo a restare in piedi. Emulato da Vitalucci 1’ dopo, davanti al portiere chiede troppo e invece di toccare il pallone sotto, cerca di dribblarlo ma il gigantesco estremo difensore classe 2002 gli tocca la sfera quel tanto che basta per evitare un gol a porta vuota. Al 38’ la caparbietà del Frosinone paga: azione dirompente a destra di Potenziani, poi è Morelli che val tiro, pallone sul palo, Sorrentino non ci arriva e Jirillo infila a porta vuota il meritatissimo 2-2. Nessuno vuole il pari, a testa basa da una parte e dall’altra in barba a qualsiasi tatticismo. Strano a dirsi ma la prima vera parata di Trovato arriva al 44’, pallone bloccato su un fendente dal limite. Al 44’ altra discesa come un treno di Potenziani, Jirilo non ci arriva in estirada volante a due passi da Sorrentino. Assalti all’arma bianca, da una parte e dall’altra. Marsella tiene altissimo il tridente, Iervese avanti tutti gli incursori a disposizione. Ma il triplice fischio finale fissa un 2-2 bello e spettacolare tra la capolista del girone B e un Frosinone che con questi livelli di attenzione meriterebbe altra classifica.

Giovanni Lanzi

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