LA CONFERENZA STAMPA DI MISTER NESTA POST LIVORNO-FROSINONE

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LIVORNO – Al triplice fischio finale al ‘Picchi’ il Frosinone si riporta  un punto che non va disprezzato: muove la classifica, mantiene al secondo posto e permette di allungare a 9 turni la serie positiva. Tutto questo riguarda la parte mezza piena del bicchiere. Poi c’è quella mezza vuota, come sempre: settima vittoria di fila sfumata contro l’ultima in classifica, imbattibilità di Bardi caduta praticamente a casa sua e poi Crotone, Cittadella, Salernitana, Pordenone ed Empoli che rosicchiano due punti alle spalle. Ed anche quel finale in cui il Frosinone ha sfiorato la vittoria, sintomo di una condizione fisica e mentale che, nonostante le difficoltà del confronto, non fanno difetto.

Mister, dal suo punto di vista come è andata la partita e cosa non le è piaciuto?

“Noi sapevamo che sarebbe stata una partita difficilissima. Siamo venuti per  giocare la nostra solita partita ed abbiamo trovato un Livorno in salute. Siamo andati sotto, per due volte l’abbiamo recuperata. Sicuramente non siamo stati brillanti ma in una giornata come questa siamo riusciti a non perdere ed abbiamo chiuso attaccando. Posso dire che prima o poi questa giornata doveva arrivare, questo mezzo passo falso ci può stare. Potevamo anche perdere, è stata una partita molto aperta con continui capovolgimenti di fronte. Al pareggio dopo 6 vittoria di fila bisogna dare il giusto valore senza fare nessuna tragedia. Abbiamo fatto quello che era nelle nostre possibilità stasera anche se si poteva certamente fare di più”.

Era corretto fare respirare qualcuno. Che risposta ha ottenuto dai ragazzi che ha impiegato questa sera a Livorno?

“Non si può pensare di fare tre partite con gli stessi uomini. Ho cambiato dove potevo farlo. Oggi la partita è stata di alti e bassi da parte di tutti”.

Adesso bisogna chiudere il ciclo terribile, ci aspetta la Cremonese. Dove si può concentrare per preparare al meglio questa sfida?

“Credo che la cosa più importante sarà recuperare i giocatori, alla terza partita in 8 giorni abbiamo bisogno di qualcosa di fresco in mezzo al campo. E poi vediamo gli infortunati. Prima cosa è vedere chi sta bene, chi ha benzina nelle gambe. E poi preparare la partita come facciamo sempre”.

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