LA CONFERENZA STAMPA DI MISTER NESTA POST VENEZIA-FROSINONE

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VENEZIA – Conferenza stampa del tecnico Nesta pochi attimi dopo il triplice fischio finale del signor Santoro di Messina. Il Frosinone deve riprendere il treno alle ore 19 e tutte le operazioni del post-gara vanno necessariamente compresse.

Una grande risposta di tutti. Per il Frosinone e per lei. Secondo tempo da vera grande squadra.

“Siamo partiti molto bene, dopo 10’-15’ l’avversario ci ha preso un po’ di campo, abbiamo avuto un po’ di timore in occasione di 2 o 3 imbucate che ci hanno fatto ed hanno avuto le loro occasioni. Poi nella ripresa ci siamo rimessi bene in ordine, abbiamo ritrovato le giuste distanze tra i reparti e i tempi di uscita ed abbiamo fatto bene. Anche chi è entrato in corsa ha dato davvero prova di massima forza. Sono contento”.

A suo giudizio le differenze tattiche e tecniche tra il primo e il secondo tempo?

“Cominciamo col dire che nel primo tempo sei chiaramente più fresco sia sotto il profilo fisico che mentale, aggiungiamo anche che abbiamo tanti giocatori in ritardo di condizione. Avevamo chiesto di rinviare la prima partita perché chiaramente avevamo iniziato più tardi per i motivi che sappiamo, venivamo da una finale playoff persa. Adesso se tutti parlano e dicono ciò che vogliono a me non interessa. Io ho abbastanza personalità, nella mia vita ho fatto sempre calcio e queste cose nemmeno mi scalfiscono. Vado avanti, la squadra è tosta e riprenderà lo spirito necessario quando staremo bene tutti. Abbiamo tanti giocatori, pensate che oggi ho fatto giocare gente che aveva due allenamenti nelle gambe con noi, è chiaramente in ritardo. Gente che rientrava da infortuni come ad esempio Salvi o Rohden che è già rientrato o lo stesso D’Elia che piano piano sta riprendendo. Davanti abbiamo Novakovich che ha 20’-30’ di partita perché è stato fermo e nella scorsa stagione ha giocato come poteva”.

Due settimane prima di tornare in campo: più importante la sosta per portarsi alla pari degli altri o dal punto di vista mentale, considerando che poi abbiamo due gare interne in casa?

“Vanno bene perché siamo un po’ in ritardo. Serve ai giocatori che sono arrivati da poco, serve agli infortunati. Abbiamo più tempo per ritrovare lo spirito nostro che ci ha portato a disputare una finale playoff e giocarcela fino all’ultimo secondo. Sono sicuro che ci farà bene e che questa squadra farà un campionato importante perché è forte”.

Quello che è emerso oggi è la solidità del gruppo, soprattutto nel momento migliore per il Venezia. Il Frosinone ha retto bene e poi c’è stata una bella risposta nella ripresa.

“Le partite a volte sono esattamente così. Anche da giocatore mi capitava di andare fuori casa in Champions, negli stadi inglesi: nei primi 20’ metti il casco e fai la guerra. Passati quei momenti poi viene fuori la qualità della squadra. Importante è tenere botta in quei frangenti”.

 

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