PRIMAVERA 1, IL FROSINONE SI CARICA DI ENTUSIASMO: C’E’ IL LECCE

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Arriva il Lecce dell’ex Coppitelli (domenica 28 agosto, stadio Comunale di Ferentino, diretta SportItalia ore 11) e il Frosinone dopo il 5-3 sul campo del Milan si presenta alla ‘prima’ nel teatro di casa a braccetto con i giallorossi salentini che hanno battuto all’esordio il Napoli.

C’è grande attesa per vedere all’opera i ragazzi di mister Gorgone, un Frosinone che ha messo subito in chiaro un aspetto, al di là degli interpreti: dopo il salto di categoria non ha affatto snaturato quelle caratteristiche che l’hanno portato alla promozione. E cioè l’essere sbarazzino, sempre votato a ‘darle’, giocare a testa alta, andare a prendere l’avversario. Qualcosa da registrare inevitabilmente c’è, magari nella tenuta generale della fase difensiva (i 3 gol del Milan in 14’ hanno esposto un po’ il fianco), ma ci sono da considerare due aspetti: la crescita complessiva che si avrà solo giocando gare ufficiali e anche il fatto che a questo gruppo manca ancora un tassello come Bracaglia, in pianta stabile con la prima squadra dall’inizio della preparazione.

A Milano il Frosinone si è presentato in campo con otto-undicesimi della passata stagione ed anche questo è motivo di vanto per il Club, per la dirigenza e per lo staff. In attesa dell’integrazione da parte degli acquisti (ai quali si è andato ad aggiungere in queste ore il centrocampista De Min, ndr) che comunque stanno dando una grande mano (Afi, Macej, i rientranti Maura, Pera e Ferrieri, tutti protagonisti all’esordio).

Il Frosinone intanto si gode, a proposito di soddisfazioni per la Società, l’inserimento di Cangianiello nella top 11 della prima giornata e quella di Selvini nel gruppo delle riserve. D’altronde 5 gol al Milan, dei quali 4 nel secondo tempo, non si realizzano se non ci sono dei valori.

Si volta pagina, ogni partita riparte da 0-0. E il Lecce, che lo scorso anno si salvò all’ultima giornata, ha una stagione di esperienza sulle spalle. Partita difficile, senza dubbio. Ancora di più perché si tratta di giovani. Quella di Coppitelli è una squadra con una particolarità: la formazione-tipo – che ha mantenuto l’impalcatura importante della scorsa stagione – vittoriosa sul Napoli (2-0) era tutta composta da giocatori stranieri. La stella è il kosovaro di passaporto albanese ma di nazionalità svizzera Berisha, un giocatore che l’ex tecnico della Primavera del Toro sta impiegando da centrocampista offensivo. In difesa spicca Munoz, arrivato invece dall’Under 19 del Barcellona. Un banco di prova per i canarini davanti al loro pubblico che accorrerà in massa al Comunale di Ferentino. Nel Frosinone in dubbio Afi, da valutare tra venerdi e sabato mattina per un problema muscolare.

La gara sarà diretta da Lorenzo Maccarini di Arezzo, assistenti Simone Piazzini di Prato e Marco Toce di Firenze.

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