LA CONFERENZA STAMPA DI MISTER NESTA POST EMPOLI-FROSINONE

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EMPOLI – C’è rimpianto nelle parole di mister Nesta al termine della partita. Rimpianto che non è affatto solo quel ‘pizzico’ che lui ha citato nel finale della conferenza stampa, riferito alle occasioni sprecate dai suoi.

Mister Nesta, una buona prestazione in casa della capolista ma si torna a casa senza punti. Qual è la sua lettura?

“Abbiamo giocato molto bene, creato tantissimo ma abbiamo rischiato di più rispetto all’altro modulo. Dobbiamo lavorare molto per cercare di contenere quelle situazioni che a cinque potevano essere lette più facilmente da noi. Ma ripeto: la partita l’abbiamo interpretata bene però dobbiamo fare gol, tanti gol. E bisogna portare la palla con maggiore frequenza nell’area avversaria. Raccontare questa partita e il risultato finale si fa un po’ fatica ma dobbiamo raggiungere rapidamente l’equilibrio tra i due assetti tattici. Con il 3-5-2 tiravamo di più in porta e prendevamo pochissimi gol, con questo modulo siamo più offensivi ma rischiamo maggiormente”.

Il 4-3-3 ha indubbiamente messo in mostra una squadra migliore dal punto di vista della costruzione della manovra. Ma anche troppo vulnerabile in difesa rispetto al 3-5-2. Cosa bisogna fare per trovare una via di mezzo?

“Ho già risposto prima, bisogna lavorare”.

Teme un contraccolpo psicologico dopo questa sconfitta in casa della capolista?

“Dipende dalla lettura che si dà alla partita. Se si legge come una partita nella quale abbiamo creato tante palle gol e li abbiamo messi in difficoltà, è una cosa che ci fa tirare sopra la testa. Se guardiamo il risultato, la abbassiamo. Bisogna essere sempre equilibrati nei giudizi che diamo anche a noi stessi. E trovare al più presto la soluzione”.

Quattro punti nelle ultime sette gare giocate dicono che qualche problema il Frosinone lo ha. E forse non tutti possono essere riconducibili solo all’emergenza Covid. Quale è la chiave per uscire da questo momento non facile?

“In questo momento è l’equilibrio come ho già detto”.

La squadra ci ha creduto fino in fondo ed ha dimostrato di crescere rispetto alle ultime gare. Cosa è mancato?

“La partita è sempre la stessa, ripeto lo stesso concetto: quando capitano le occasioni bisogna fare qualche gol in più”.

Come mai la scelta di togliere Novakovich in un momento in cui, forse, avevate bisogno di maggior peso offensivo in area?

“Volevamo cambiare la figura che avevamo in campo perché per me l’attaccante là davanti poteva metterli in difficoltà. Per questo c’è stata la scelta di avvicendare i due”.

Nonostante la sconfitta il Frosinone ha giocato meglio rispetto alle ultime partite. Cosa le è piaciuto della sua squadra e cosa no?

“Mi è piaciuta la personalità, la pazienza, l’agonismo, la pulizia nei gesti tecnici”.

Sia all’andata sia al ritorno il Frosinone non è sembrato così inferiore all’Empoli come magari la classifica può far intendere. Cosa manca ai giallazzurri per non perdere questo tipo di partite?

“Lo abbiamo detto, ci sono stati degli episodi. Oggi come nella gara di andata. Abbiamo concesso poco, come allora quando abbiamo avuto tante occasioni senza fare gol. Dobbiamo essere più cattivi sottoporta, crederci di più. Manca sempre un pizzico per far gol. E quel pizzico è… grande”.

 

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