LA CONFERENZA STAMPA DI MISTER NESTA POST FROSINONE-MONZA

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FROSINONE – Un po’ di amarezza per i tre punti sfumati, per il rigore (l’ennesimo da Empoli in poi, ndr) non concesso. Ma anche la consapevolezza che il Frosinone è squadra di spessore. Nesta lo dice nella conferenza stampa a fine gara.

La più grande risposta oggi è stato prima di tutto l’attaccamento che le hanno dimostrato i suoi ragazzi. È d’accordo?

“Su questo non avevo dubbi, conosco l’attaccamento che hanno. Dico sempre e ribadisco anche questa sera: mi dispiace per loro perché per avere dei punti importanti dobbiamo fare degli sforzi maggiori del solito. Peccato perché hanno messo tutti in campo e meritavano di vincere e invece la vittoria non arriva in casa e questa cosa mi dà fastidio per loro. In una partita come quella giocata contro una squadra così forte meritavamo di più”.

Il migliore in campo è stato Di Gregorio, il Frosinone meritava la vittoria è d’accordo?

“Sono d’accordo. Il primo tempo è stato più equilibrato, nel secondo siamo stati molto pericolosi. Abbiamo concesso poco. Io l’ho sempre detto, la squadra deve recuperare qualcosa nelle gambe e nella tenuta. Camillo è la seconda partita che gioca e recupera un po’ di condizione, Mirko ha giocato una gran partita e sono contento per lui per questa prestazione di livello. E poi tutti gli altri. Quindi, dico: recuperiamo lo spirito, poi qualche giocatore e possiamo tornare a dire la nostra”.

Dal secondo tempo di Cremona alla bella prova di oggi, cosa è cambiato in tre giorni?

“Lo spirito che fa la differenza. Quando metti in campo un certo agonismo, una certa carica, la differenza si nota”.

Una partita che deve segnare un punto di ripartenza per il Frosinone. ci Aspettiamo di rivederlo così a Cosenza?

“Spero di sì. Questa squadra ha nelle corde questo tipo di prestazioni. Bisogna fargliele tirare fuori. A volte ce la complichiamo noi ma questa sera mi è piaciuto l’aspetto difensivo ma anche il coraggio delle giocate. Siamo andati a tirare in porta partendo da dietro, anche quello è coraggio”.

Buona prestazione nonostante le assenze importanti e ancora una volta penalizzati da un netto rigore non concesso al 43’ della ripresa. Questa volta nemmeno se la sente di parlare dell’arbitraggio?

“Ho visto anche io che era fallo di mano, visto benissimo dalla panchina. La dinamica era chiara, braccio altissimo. Ma non mi piace parlare di queste cose. Peccato però, perché quando gira male anche su queste cose non ti va bene”.

Oggi crediamo sia stata una delle più belle partite del Frosinone di questa stagione. La squadra è viva e i giocatori sono con lei. Peccato solo per i tre punti.

“Dispiace per i tre punti perché quando spendi così tanto e vinci allora sale ancora di più l’entusiasmo”.

Nell’intervallo ha pensato per un momento di inserire un attaccante in più per un difensore fin da subito?

“No, io avevo pensato di togliere una mezzala ed inserire una punta, giocando con Maiello e Gori in mediana, mettere dentro Ciano. Poi l’abbiamo pareggiata e con quell’assetto avremmo potuto fare fatica”.

Quando questa squadra è con l’acqua alla gola le risposte le dà sempre. Su cosa dovrà lavorare per riuscire a trovare, da qui alla fine, quel concetto a lei tanto caro, ovvero una continuità vera per provare a risalire?

“Io dico sempre che servono agonismo e coraggio nelle giocate. E capire i tempi delle giocate a seconda delle situazioni”.

 

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